La più rilevante novità nella stagione 2025/2026 della Serie C è stata senz’altro rappresentata dall’introduzione del FVS, vale a dire il Football Video Support, il cui utilizzo ha (purtroppo e come prevedibile) scatenato le solite (italiche) polemiche, derivanti, in gran parte, dalla furbizia spicciola che impera nel nostro Paese.
Non è questa la sede per approfondire la tematica (al riguardo mi permetto di consigliare le puntuali disamine effettuate da Max Dotto sul sito arbitralmente), rappresentando il presente contributo un modo per vedere da un punto di vista legato alla produzione televisiva dell’incontro come funziona e quali sono le differenze rispetto a quello che (impropriamente) viene definito il fratello maggiore, ossia il VAR.

FVS e VAR: la differenza sta nelle telecamere
La fondamentale differenza è rappresentata dal numero di telecamere che potevano essere utilizzate: decine nella massima serie (a seconda dello standard di produzione dell’incontro), mentre solo due (perlopiù, fatta eccezione per le gare di cartello e/o le finali in occasione delle quali il numero di telecamere è aumentato oltre alle 10 telecamere) nelle gare di Serie C, più precisamente una main-camera (quella posta sulla tribuna centrale che vediamo all’opera per la gran parte della partita) e una seconda con un’ottica lunga (che viene impiegata per riprendere in maniera più stretta l’azione).
Da questo solo elemento non può che discendere una sostanziale (ed evidente) differenza tra i due tipi di supporto tecnologico a disposizione degli ufficiali di gara per il semplice (e financo banale) fatto che la medesima azione non può essere vista da quei molteplici punti di vista che soltanto una produzione più costosa e importante può fornire.
Ciò non può far altro che responsabilizzare ancor di più i due operatori di ripresa che filmano l’incontro, i quali, difatti, sono chiamati a contemperare le diverse (e non sempre convergenti) esigenze: quella di fornire un’immagine che deve essere idonea a essere proiettata nei nostri teleschermi per godere dello spettacolo della partita; quella di mettere a disposizione dell’arbitro e degli ufficiali di gara immagini che consentano loro di utilizzare in maniera proficua il FVS.
Quel che (naturalmente, con due sole telecamere) non si vede (una seconda differenza rispetto al modo in cui viene raccontato il VAR nella massima serie) è l’immagine sul monitor che viene rivista durante l’utilizzo del FVS sia per l’assenza di telecamere che consentono di inquadrare dal lato opposto gli ufficiali di gara alla postazione a bordo campo, sia per la (presumo) impossibilità di utilizzare un two box per mostrare, in una finestra gli ufficiali di gara di fronte alla postazione FVS, mentre nell’altra l’immagine che viene riproposta.
E, con due sole telecamere, specie se il gioco è fermo per un infortunio, non si può nemmeno vedere se l’allenatore ha in animo di chiedere l’intervento dell’FVS, perché la main camera lavora larga e la camera 2 è costretta a inquadrare l’area in cui è avvenuto l’infortunio.
Peraltro, con due sole telecamere non è purtroppo nemmeno possibile andare a rivedere ciò che capita nella fascia del terreno di gioco che, in alcuni campi, rimane coperta dai teloni pubblicitari posizionati sopra le due panchine.
La grafica delle card a disposizione degli allenatori
L’FVS ha poi “obbligato” la creazione di una grafica che ci ha consentito di capire quante card sono state impiegate da parte degli allenatori e quante sono state “bruciate”, evidenziate dal pallino colorato in rosso (mentre il neutro stava a significare che l’allenatore poteva ancora utilizzare le due chiamate a propria disposizione).

Lo scorebug senza i colori delle maglie
Rimanendo in tema di grafiche non può passare inosservata la scelta della Serie C di andare in scia alla decisione della Lega Serie A, che dalla stagione 2024/2025 ha deciso di eliminare i colori delle maglie dallo scorebug.
Ora, se per la Serie A i tifosi italiani sono in grado di distinguere (quasi sempre) i colori delle maglie delle due squadre in campo, così non è, di certo, per la Serie C, perlomeno per gli appassionati che decidono di seguire l’incontro senza essere tifosi delle due compagini.
Cambierà qualcosa nella stagione che inizierà tra qualche settimana?
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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