Un’edizione della Coppa del Mondo di calcio quella che si è appena conclusa nella quale abbiamo visto molte cose nuove nell’ambito della produzione televisiva: non avendo la possibilità di elencarle tutte, mi soffermo su alcune che hanno intercettato la mia attenzione.

La grafica della squadra arbitrale e la Var Room
Partiamo dalle fasi prodromiche all’inizio della gara, con la grafica dedicata alla squadra arbitrale, accompagnata da una steadicam mentre raggiungeva il centro del campo dopo l’esecuzione degli inni nazionali.

Abbiamo, innanzitutto, notato una novità, rispetto a ciò che siamo abituati a vedere alle nostre latitudini, vale a dire il nominativo (anche) del RAR (ossia del reserve assistant referee).
Al netto di questo, personalmente gradisco di più una grafica orizzontale con i riferimenti degli ufficiali di gara in corrispondenza del loro posizionamento sullo schermo, perché, obiettivamente, se è facile individuare l’arbitro, non è agevole comprendere quale dei due assistenti sia l’uno e quale l’altro, così come chi sia il quarto ufficiale e l’assistente di riserva.
Rimanendo sempre alla squadra arbitrale, le immagini (e la grafica) successive ci arrivavano da una telecamera mobile (un gimbal presente) all’interno della Var Room,

Che si trattasse di un operatore con una camera su di un gimbal ne abbiamo avuto conferma prima del quarto di finale Francia-Marocco, quando è stata staccata una microcamera per riprendere la Var Room con l’operatore ancora presente al suo interno.

Valga quel che ho detto in precedenza per la grafica dedicata agli arbitri (nel senso che avrei preferito qualche ticker), mentre in tanti avranno notato che questa immagine (che non rappresenta una novità per i lettori di questa rubrica, essendo stata per la prima volta realizzata in occasione della edizione della Supercoppa italiana che si è disputata a inizio 2025: (leggi qui la puntata 167 di UltraSlowMo) è variata nel corso della competizione, non tanto per il punto di ripresa (sempre lo stesso) ma per il posizionamento dei tre ufficiali di gara.

Un posizionamento dipendente dalle disposizioni che sono state impartite dopo l’episodio che ha avuto come protagonista l’australiano Shaun Evans, posizionamento che, tuttavia, è stato ritenuto dal popolo della rete meno immersivo rispetto al precedente (e, a parer mio, più algido), tant’è che sui social si è (addirittura) pensato a una petizione per far tornare la Fifa sui propri passi!
L’announcement dell’arbitro dopo il VAR
Rimanendo sempre alla squadra arbitrale, i campionati del mondo appena andati in soffitta sono stati anche quelli in cui per la prima volta abbiamo sentito l’announcement da parte dell’arbitro al termine di una revisione al Var.

Al netto dell’inutilità (a mio avviso) dell’announcement quando la ripresa del gioco permette di comprendere il perché di una scelta tecnica e/o disciplinare (che è un altro discorso), se devo essere sincero mi aspettavo un paio di cose:
1) che la relativa procedura fosse standardizzata (anche in termini di riprese), mentre invece abbiamo visto una serie eterogenea di announcement (e del modo in cui ci sono stati raccontati);
2) che le parole dell’arbitro fossero accompagnate da una grafica (generata con l’IA) che desse la possibilità ai non udenti di leggere ciò che stava dicendo, in maniera da parificare la loro esperienza con quella degli altri telespettatori.
Ci si arriverà, probabilmente, ma i tempi non sono ancora maturi.
Avatar SAOT e camera dell’arbitro
Un’altra novità (preannunciata invece alla vigilia) era rappresentata dagli avatar dei giocatori in maniera da rendere la grafica del SAOT una ricostruzione più realistica possibile.

A mio avviso non si è trattato di un qualcosa destinato a rimanere impresso nella memoria dei telepcsportdipendenti (almeno non nella mia), non offrendo la sagoma del giocatore alcun contributo in più rispetto a quello che offre la grafica del SAOT, grafica che, talvolta, è andata in onda all’interno di uno split screen (un qualcosa che abbiamo visto anche in occasione dell’ultima stagione della serie A), con l’indicazione del minuto in cui si era verificato l’episodio ricostruito in grafica.

Più piacevole, invece, a mio avviso, l’altra novità preannunciata alla vigilia, vale a dire l’utilizzo di un particolare software che ha reso più stabili le immagini provenienti dalla camera indossata dall’arbitro.

Lo scorebug dei Mondiali: il modello da seguire
Due parole, poi, le volevo dedicare allo scorebug, che, a mio avviso, rappresenta il modello di scorebug che dovrebbe essere utilizzato in un incontro di calcio che vede contrapposte due nazionali.

In esso è presente oltre al tempo, la bandiera, la sigla di ogni nazione e, soprattutto, un riferimento al colore della maglia indossata dai calciatori dell’una o dell’altra compagine (personalmente avrei gradito la presenza di un po’ meno colori nel contorno, che tendevano a confondere il telepcsportdipendenti, ma si tratta di un’opinione soggettiva).
Da ultimo, un fugace cenno alla grafica delle sostituzioni, con l’inserimento del numero di quelle ancora a disposizione.

Un dato che, di per sé, a mio avviso, andrebbe coordinato con il numero di slot che una squadra ha ancora a disposizione, al fine di fornire un’informazione ancora più completa.
Due assenze: realtà aumentata e club di appartenenza
Se posso, infine, un paio di appunti:
1) l’assenza nelle grafiche della realtà aumentata, che ormai contribuisce al racconto dei più importanti eventi sportivi di rilevanza internazionale, quale non può non essere un campionato del mondo di calcio;
2) l’assenza nelle grafiche dedicate ai calciatori dell’indicazione del relativo club di appartenenza.
Chissà cosa vedremo tra quattro anni.
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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