Quattro anni fa erano 42 le telecamere a disposizione di ciascun regista di ogni partita della fase a gironi, un numero salito di tre unità in occasione dei campionati mondiali di calcio che si stanno disputando oltre Oceano.
Se, nel corso degli scorsi mesi, diverse sono le notizie circolate in rete circa il numero di telecamere che sarebbero state impiegate per filmare ogni incontro (per l’appunto: 45), i camera plan ufficiali non sono stati divulgati, o, per lo meno, Ultra Slow-Mo non è riuscita a rinvenirli… fino a qualche giorno fa, quando la rubrica si è imbattuta nel sito ufficiale di IBC contenente i camera plan utilizzati durante l’edizione dei mondiali in corso (leggi qui il relativo articolo).
I 16 registi dei Mondiali 2026
Prima però di analizzarli, non si può sorvolare su un’altra notizia rinvenuta sul predetto sito, rappresentata dall’indicazione dei nominativi dei 16 registi cui è affidato il racconto dei mondiali.

La squadra dei directors è composta da professionisti perlopiù provenienti dal vecchio continente (ben 13 su 16), 3 dei quali dall’Inghilterra e dalla Germania, mentre 2 dalla Francia.
9 sono quelli debuttanti in un campionato del mondo, tra cui anche lo spagnolo Oscar Lago, ospite della puntata numero 150 di questa rubrica, mentre il più veterano è il francese Francois Lanaud alla sua ottava esperienza in un campionato del mondo.

Dalla lettura, invece, di un’intervista rilasciata da Oscar Sanchez (Head of Host Broadcast Operations all’IBC di Dallas, che qualche anno fa parlò proprio di questa rubrica all’interno della sua newsletter settimanale: leggi qui la puntata 119 di UltraSlowMo) a SVG (leggila qui), apprendiamo come allo scozzese Grant Philips e all’inglese Jamie Oxford sarà affidata la regia delle semifinali, mentre quest’ultimo avrà il privilegio di poter raccontare anche la finale (quella valevole per il terzo posto, invece, è stata affidata al tedesco Sebastian Von Frevberg).
“Wenner Gatta is an Italian friend with a great talent for writing about our industry. He analyzes how each production uses different resources. We exchange emails and some messages on LinkedIn. I am an avid reader of his column “Ultra Slow Mo” where he showcases details about many sporting events around the world” (Oscar Sanchez nella puntata 119 di UltraSlowMo)
Camera plan: il confronto tra Qatar 2022 e Mondiali 2026
Una volta svelati i volti dei registi, passiamo a esaminare i camera plan che sono stati utilizzati nel corso di queste settimane per raccontare le gare dei gironi, comparandoli con quelli dell’ultimo campionato del mondo di calcio disputatosi in Qatar, che avevamo avuto la possibilità di commentare con un altro regista di caratura internazionale, amico di questa rubrica, Giorgio Galli.

QATAR 2022

USA/CANADA/MESSICO 2026

Se il numero di telecamere per partita (leggendo i comunicati ufficiali) è aumentato di tre unità, a quanto pare si tratta di un aumento che non va ad incidere sull’incremento delle telecamere fisse presenti all’interno dell’impianto, che, come è facile intuire, rispetto a Qatar 2022 sono diminuite.
Partendo dal lato principale, non sono più presenti le due camere posizionate sotto la main camera utilizzate per seguire a rotazione un top player per squadra (in Qatar erano la 12 e la 13); rimosse anche le due sei metri collocate una in corrispondenza di ciascuna area (quattro anni fa erano la 21 e la 22, entrambe superslowmotion); non presenti più dietro ogni porta le intellijib, essendo invece rimasta (soltanto) la polecam (al posto del Jimmy Jib-Crane presente quattro anni orsono); tolta una UltraSlowMotion sul lato corto del campo in corrispondenza della linea dell’area di rigore.
Ma è sul fronte opposite che notiamo le più significative “defezioni”, non essendo difatti più previste le camere (ambedue superslowmotion) in corrispondenza della linea di fondo (peraltro non “rimpiazzate dalle 45° ormai presenti in tutti i camera plan delle partite più importanti di calcio dell’ultimo quadriennio), nonché la reverse centrale.
Sono invece rimaste la camera aerea, le due steadi cam, i due gimbal e, soprattutto, è stata introdotta la Referee Cam.

Il gap, direi, è stato colmato da queste telecamere che non sono perlopiù impiegate per il racconto dell’incontro.

Cosa cambia dai sedicesimi di finale
Cambierà qualcosa in occasione delle gare a eliminazione diretta iniziate il 28 giugno?
Direi proprio di sì, un cambiamento che va a colmare (proprio) una parte di quelle rimozioni sopra menzionate.

A partire dai sedicesimi di finale, infatti, vengono introdotte le due camere posizionate sotto la main camera utilizzate per seguire a rotazione un top player per squadra, una Ultra Slow Motion sul lato corto del campo in corrispondenza della linea dell’area di rigore, nonché le due camere (ambedue superslowmotion) in corrispondenza della linea di fondo.

Nel complesso, quindi, dai sedicesimi di finale in poi vedremo 5 superslowmotion e 3 ultraslowmotion, una in più per ciascuna rispetto alle gare dei gironi.
Buon divertimento.
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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