Su SPORTinMEDIA abbiamo analizzato da sempre il mondo delle telecronache e dei telecronisti. Purtroppo, la tendenza dilagante è quella dei telecronisti moderni sempre più urlanti e affetti da manie di protagonismo, anche (soprattutto) in ottica highlights e clip social. Insomma, in molti casi assistiamo a telecronisti che si sovrappongono all’evento – se non addirittura si antepongono allo stesso – anziché accompagnarlo come da regola d’oro.
In questi Mondiali 2026 c’è chi sceglie ancora l’equilibrio. Qui sotto trovate un video-elogio di Stefano Bizzotto (Rai) e di uno stile di racconto che sembra in via d’estinzione, a cui si aggiunge una domanda: perché la Rai, da anni, non lo schiera come prima voce del calcio preferendogli Alberto Rimedio?
In questo video, inoltre, mettiamo a confronto l’approccio Rai e quello DAZN, parliamo della mancata presenza di Lele Adani nella partita Argentina-Austria con la storica doppietta di Messi, leggiamo alcuni commenti degli utenti sui social e ci chiediamo quanto la telecronaca “giusta” sia comunque una questione di gusto personale.
Stefano Bizzotto miglior telecronista calcistico Rai?









