Competizioni del calibro dell’Ultimate Championship di Atletica Leggera andato in scena tra l’11 e il 13 settembre 2026 a Budapest non possono non ingenerare in me aspettative elevatissime, allorquando vengono pubblicati comunicati di presentazione della produzione televisiva come quelli che ho letto nel corso delle scorse settimane.
Di questa competizione se ne è occupato la settimana precedente l’evento l’amico Matteo Zaccaria nella puntata numero 58 di MoneyBall, il quale ha tratteggiato alcune di quelle che avrebbero dovuto essere le innovazioni che avrebbero accompagnato il racconto di questa (anomala) kermesse.

Mi aspettavo una maggior discontinuità nel racconto delle singole gare rispetto, ad esempio, agli ultimi campionati europei di atletica leggera, discontinuità, che, tuttavia, non è stata così marcata, in quanto tante sono state le conferme e (relativamente) poche le novità.

Prendiamo, ad esempio, la railcamera posizionata sul rettilineo di arrivo, il cui binario, come a Birmingham, si spingeva oltre la linea di arrivo per catturare (anche) le immagini degli atleti una volta che avevano tagliato il traguardo (nel sottostante frame è stato evidenziato nel rettangolo rosso il tratto di railcamera oltre il traguardo).

Altre conferme ci sono arrivate dal drone, le cui immagini assumono, competizione dopo competizione, un ruolo sempre più centrale nel racconto dell’evento: notevole, a Budapest, ad esempio, è stato il suo impiego per introdurre le varie competizioni “in arrivo” anche per il tramite dell’utilizzo della realtà aumentata.

Drone nel contempo impegnato anche per portare il telepcsportdipendente all’interno della singola competizione, prova ne è stata il suo utilizzo, nella versione acrobatica, in un paio di concorsi come il salto con l’asta e il giavellotto, il cui lancio veniva inseguito dal drone FPV (anche in questo caso, fresco era il racconto degli analoghi replay visti a Birmingham qualche settimana fa).

Da un punto di vista di riprese, quindi, penso si possa sostenere con sufficiente grado di certezza come anche per questo tipo di competizioni di atletica leggera, si sia arrivati, oramai, a una “saturazione” dei punti in cui possono essere dislocate le telecamere all’interno dell’impianto, fatta salva per gli organizzatori la possibilità di impreziosire il racconto con l’introduzione di qualche super o ultra slow motion in più (tante, in proposito, quelle dislocate nella kermesse ungherese) o di qualche camera mobile in più (presenti sempre più gimbal che si avvicinano agli atleti fin dal loro ingresso all’interno dello stadio o per mostrare la loro presentazione).
Qualche novità, però, si è vista, come ad esempio la camera a bordo pedana che è stata utilizzata per mostrare in diretta i salti del lungo e del triplo al posto di quella solitamente collocata in tribuna.

Così come, decisamente innovativa la prospettiva da cui sono stati offerti i replay di alcuni lanci del giavellotto, tramite una microcamera appoggiata sopra la pista.

A conclusione di questo articolo, mi sia consentito muovere un appunto agli organizzatori per la colorazione nera del prato dello stadio che ha reso oltremodo difficile poter seguire i lanci del concorso del martello, dal momento che il colore dell’attrezzo si è andato a confondere con quello del campo su cui atterrava.

Più articolato e interessante, a mio avviso, il discorso legato alle grafiche, che merita un approfondimento a sé stante.
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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