Pierluigi Pardo a La Verità: “Gli inizi, l’adrenalina del telecronista, Tiki Taka, DAZN, Piccinini…”

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Bella intervista a Pierluigi Pardo quest’oggi su La Verità, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. Giorgio Gandola ha toccato diversi punti, alternando le domande sull’attualità calcistica a quelle più strettamente collegate ai media. Il giornalista romano è un autentico prezzemolino mediatico, con la conduzione di Tiki Taka su Canale 5, la telecronaca dell’anticipo del sabato sera su DAZN, la co-conduzione di “Tutti Convocati” su Radio24 e, per non farsi mancare nulla, il commento dei videogiochi calcistici e, sempre su Radio 24, il programma di cucina “Mangia come parli”, con lo chef Davide Oldani.

Queste alcune considerazioni di Pardo sui temi mediatico-sportivi nell’intervista a La Verità.

Com’è arrivato lassu, nella postazione TV di uno stadio?

Ammetto di aver avuto un colpo di fortuna. Anzi, proprio una botta di culo. Nel 1996 Telepiù cercava giovani telecronisti e io da Londra, dov’ero a studiare, mandai una cassetta Vhs di Inghilterra-Scozia 2-0 commentata da me. Mi presero. E pensare che alla fine del primo tempo il tecnico entrò e mi disse: non è venuto niente. Fui imperturbabile: rifacciamo.

Nel 1996 Telepiù cercava giovani telecronisti e io da Londra, dov’ero a studiare, mandai una cassetta Vhs di Inghilterra-Scozia 2-0 commentata da me. Mi presero.

Pierluigi Pardo

Perché proprio telecronista?

Perché a differenza del giornalista, del bordocampista, del commentatore, la telecronaca dà al telecronista l’illusione di giocare. Concentrazione, ricerca della prestazione, adrenalina: ti sembra di scendere in campo. Negli altri ruoli sei più passivo, non incidi sulla percezione che il pubblico ha dell’impresa.

Chi è il telecronista di riferimento?

Sandro Piccinini ha fatto la rivoluzione, ha aperto le porte al nuovo. È passato dalla narrazione Rai, con un linguaggio lungo e articolato, alle frasi secche, impressioniste. Le ripetizioni, i punti esclamativi, le sciabolate. Tutto più rock.

Per non farsi mancare niente è anche telecronista di DAZN.

Sto lavorando con un grande professionista, Marco Foroni, e con un gruppo di ragazzi formidabili. Mi piace molto.

DAZN mi piace molto. È un modello televisivo moderno, stile Netflix e Spotify. Un approccio sereno, poco urlato, sempre con un filo di ironia.

Pierluigi Pardo

Che cosa chiede a un ex calciatore o allenatore che diventa opinionista?

Di concentrarsi sugli aspetti tecnici, di arrivare con sobrietà e autorevolezza dove il telecronista non arriva. E in questo Francesco Guidolin è stato una rivelazione.

Per leggere l’intervista integrale su La Verità, clicca qui

Pensiero di SPORTinMEDIA. Tralasciando Tiki Taka (…), Pardo è effettivamente uno dei telecronisti e opinionisti calcistici più stimabili e autorevoli. La sua visione del calcio, le sue idee, emergono in molto più chiaro durante Tutti Convocati su radio24. Condivisibile il giudizio su Guidolin come commentatore tecnico. L’ex allenatore di Vicenza, Bologna e Udinese (tra le altre) ha ottimi tempi televisivi e con le sue letture fornisce un valore aggiunto alla telecronaca. Peraltro Guidolin è molto apprezzabile anche come commentatore tecnico di ciclismo (sentito in diverse occasioni, sia in TV che in radio).

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