In questa puntata
Grafiche sottotono e poco accattivanti agli Europei di sport acquatici di Parigi 2026: realtà aumentata assente nelle acque libere, presentazioni minimali nel nuoto artistico, nessuna novità nei tuffi e una taratura in corsa nelle gare in vasca. Quattro discipline passate in rassegna una per una.
Nuoto in acque libere · Nuoto artistico · Tuffi · Nuoto in vasca · Le altre puntate sul nuoto
Decisamente sottotono e, a mio avviso, poco accattivanti le grafiche che hanno accompagnato il racconto dell’edizione numero 38 dei campionati europei di sport acquatici andati in scena nella capitale della Francia tra il 31 luglio e il 16 agosto.
Come già fatto in occasione dell’ultima kermesse a livello mondiale, passo a illustrare alcune delle grafiche che abbiamo visto, suddivise tra le varie discipline.
Nuoto in acque libere: più carenze che novità
Maggiori si sono rivelate, secondo me, le carenze rispetto alle novità (inesistenti).
Ancora una volta, spiace rimarcarlo, assenti le grafiche con la realtà aumentata, che avrebbero permesso di comprendere, perlomeno, il percorso che avrebbe dovuto essere stato nuotato dagli atleti, così come l’impiego dei ticker per individuare i nuotatori nel tratto di fiume che separava un intermedio dall’altro, unico punto in cui veniva sovraimpressa la classifica con l’indicazione dell’abbreviazione dei cognomi degli atleti e il loro distacco da quello in testa.

In altre parole, tra una boa e un’altra non si è (praticamente) mai vista alcuna grafica capace di far comprendere al telepcsportdipendente in tempo reale l’andamento della gara e, soprattutto, il distacco tra gli atleti, oltre alla distanza dagli stessi percorsa (o quella che li separava), rimanendo infatti sovraimpresso nel riquadro in alto sulla sinistra soltanto il tempo trascorso dalla partenza e il successivo punto in cui sarebbe stato effettuato un rilievo cronometrico.
Ai nostri tempi è lecito attendersi un qualcosina in più dalle grafiche di una gara di nuoto di fondo di rilevanza continentale, soprattutto per intercettare l’attenzione di coloro che si sintonizzano nella sua visione allorquando la stessa è iniziata.
Nuoto artistico: le “ondine” dei giudici e il cronometro sempre in onda
Minimali, anche in questo caso, le grafiche impiegate per il racconto delle varie gare.

Assenti nella grafica di presentazione delle atlete il nominativo degli allenatori (che avevamo visto in occasione dei mondiali di un anno fa), così come la riproduzione fotografica delle atlete.

Presenti invece nel corso dell’esercizio una serie di “ondine” corrispondenti a ciascun elemento dichiarato, che venivano riempite di colore verde, arancione o rosso, a seconda che l’esercizio fosse ritenuto correttamente eseguito (o da rivedere) da parte dei giudici, elemento il cui nominativo (e punteggio) rimaneva(no) in onda (soltanto) in corrispondenza della relativa esecuzione.
Per la prima volta ho notato in una competizione di nuoto artistico di rilievo internazionale la sovraimpressione costante del cronometro indicante la durata della singola esibizione.
Tuffi: tutto classico, e un’occasione mancata sul punteggio
Anche con i tuffi, si è andati sul sicuro.

Classica, infatti, la grafica di presentazione del salto, con la sua ricostruzione grafica nella parte sinistra del teleschermo.

Altrettanto classica la grafica con il punteggio fatto registrare dall’atleta o dagli atleti.
Nessuna novità, quindi, rispetto alle classiche grafiche che da tempo accompagnano il racconto di una gara di tuffi: un peccato, a mio avviso, non vedere, ad esempio, nella grafica che precede il tuffo il punteggio che l’atleta dovrebbe conseguire per arrivare alla qualificazione oppure per rientrare tra le prime tre posizioni, così come, in quella che segue il tuffo, il vantaggio (sull’ultimo qualificato) o lo svantaggio per salire sul podio o per passare in testa alla gara.
Nuoto in vasca: dalla corsia confusa con la posizione alla realtà aumentata
E per finire un accenno alle tanto discusse grafiche che hanno accompagnato le gare di nuoto, specie nel corso delle prime giornate, durante le quali, infatti, l’assenza della realtà aumentata indicante la posizione in tempo reale dei vari atleti portava, in taluni casi, a confondere il numero della corsia con la posizione aggiornata in tempo reale.

Come ho anticipato, la situazione, fortunatamente, è migliorata con il passare del tempo (anche se, a mio avviso, in una kermesse del genere, non si dovrebbe ricorrere a tarature in corso di manifestazione) grazie all’aggiunta delle grafiche a.r. che hanno permesso di fare chiarezza non solo sulla classifica in tempo reale, ma anche in relazione alla velocità dei nuotatori e alla distanza rispetto al primo.

Un’overdose di dati che distraggono il telepcsportdipendente o che vengono da quest’ultimo apprezzati per poter seguire al meglio ogni gara?
Un bel dilemma a cui non è semplice dare una risposta…
Stay tuned!
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QUILe grafiche degli Europei di sport acquatici di Parigi — la puntata che stai leggendo
La puntata contrassegnata BN appartiene alla serie Ultra Slow-Mo Breaking News, gli approfondimenti brevi pubblicati a ridosso dell’evento.
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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