Quanto accaduto domenica 27 settembre 2026 a Montreal (vedi) ha indotto alcuni appassionati a domandarmi in privato se, a mio avviso, la scelta della Rai di mandare in onda alcuni segmenti della prova in linea maschile dei mondiali di ciclismo (in modo particolare su RaiPlaySport 3, ossia un canale disponibile soltanto on line e/o da app) possa o meno aver concretato una violazione della normativa in tema di eventi di particolare rilevanza per la società di cui è assicurata la diffusione sui palinsesti in chiaro.
Lo speciale
![Eventi sportivi in chiaro per legge [come funziona la nuova lista] - SPORTinMEDIA](https://simonesalvador.it/wp-content/uploads/2026/05/eventi-in-chiaro-per-legge-elenco-agcome-MIMIT-wenner-gatta-sportinmedia.webp)
Applicabilità
Preliminarmente, occorre capire se l’edizione 2026 dei Mondiali di ciclismo su strada rientrasse o meno nella disciplina di cui al decreto ministeriale 08.10.2025 che ha introdotto all’interno del nostro ordinamento la nuova lista degli eventi di particolare rilevanza per la società da trasmettere in chiaro.
La risposta è affermativa, in quanto il Campionato Mondiale di Ciclismo su strada (menzionato al punto s dell’art. 2, comma 1°, del decreto ministeriale 08.10.2025) rientra tra quelle competizioni per cui le disposizioni del predetto decreto sono immediatamente applicabili, secondo quanto prevede l’art. 3, comma 1°, rubricato sotto il titolo “entrata in vigore” (a differenza degli eventi di cui al comma 2°, tra cui, ad esempio, alcuni tornei di tennis, per i quali, invece, “l’efficacia delle disposizioni decorre dalla scadenza dei contratti in essere“).
Modalità di trasmissione
Una volta chiarita l’applicabilità del decreto ministeriale all’edizione del Campionato Mondiale di Ciclismo su strada andato in scena a Montreal e, dato per scontato che con la (infelice e riduttiva) locuzione “campionato mondiale di ciclismo su strada” il Ministero abbia inteso riferirsi (anche) alla principale competizione (cioè la prova in linea maschile: nel silenzio normativo non è dato comprendere se siano da ricomprendere al punto s anche le altre prove che compongono la kermesse mondiale quali, ad esempio, le cronometro, la prova in linea femminile, ecc.), non va dimenticato come per tale evento non sia stata prevista per legge la trasmissione in diretta integrale (che, di fatto, è riservata solo ad alcune partite della nazionale), ma sia stato riservato all’emittente televisiva titolare dei diritti “decidere le modalità di trasmissione“, dovendo l’evento essere diffuso “in chiaro, in diretta o in differita, in forma integrale o parziale“, in virtù di quanto sancisce l’art. 2, comma 2°, del suindicato Decreto Ministeriale.
Di conseguenza, non vi era alcun obbligo normativo in capo alla RAI di trasmettere in chiaro e in diretta la prova in linea maschile dei mondiali di ciclismo in forma integrale, con l’ulteriore conseguenza che il passaggio su Rai Play Sport 3 tra le 16:50 e le 17:30 (prima) e tra le 20:30 e le 21 (poi) non può che essere interpretato come legittima (da un punto di vista normativo, sia chiaro) scelta dell’emittente di non assicurare la trasmissione in diretta dell’evento in forma integrale.
Il nodo delle “emittenti qualificate”
Discorso diverso se l’intera competizione fosse stata trasmessa in via esclusiva su Rai Play Sport 3 (o su di un altro canale disponibile soltanto on line e/o da app): in tale eventualità, a mio avviso, vi sarebbe stata una violazione del dettato normativo, dal momento che gli eventi di particolare rilevanza per la società dei quali i fornitori dei servizi di media devono assicurare la diffusione su palinsesti in chiaro devono essere diffusi da “emittenti qualificate” (art. 1, comma 1°, D.M. 08.10.2025).
E con la locuzione “emittenti qualificate” si intende “un’emittente televisiva (…) in grado di consentire ad almeno l’80% della popolazione italiana la possibilità di seguire gli eventi ritenuti di particolare rilevanza per la società su un palinsesto gratuito e senza ulteriori costi supplementari” (art. 1, comma 4°, D.M. 08.10.2025).
Rai Play Sport 3 non può essere annoverato tra le “emittenti qualificate”, rappresentando, difatti, un canale “di servizio” privo di palinsesto.
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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