La regata preliminare della 38ma Louis Vuitton America’s Cup andata in scena alla fine di settembre ha rappresentato l’occasione per ammirare una produzione televisiva di una qual certa rilevanza sia per lo spiegamento di mezzi di ripresa messi in campo, sia per le grafiche a realtà aumentata che ci hanno permesso di seguire in maniera più comprensibile ogni singola regata.
Senza avere la possibilità di compulsare il “camera plan” dell’evento non posso che (soltanto) immaginare la quantità dei mezzi di ripresa messi in campo a Napoli, tra cui alcuni elicotteri che, con manovre spettacolari, ci hanno permesso di seguire (anche in maniera ravvicinata) le imbarcazioni durante le varie regate.

Quattro telecamere su ogni imbarcazione
Mi voglio però soffermare sulle telecamere installate su ogni imbarcazione: su ciascuna di esse erano presenti 4 telecamere che consentivano di calarsi a livello dell’imbarcazione per riprese decisamente immersive.

I quattro punti di vista (ritratti all’interno del suindicato mosaico) provenivano da altrettante telecamere comandate da remoto, una delle quali posizionata sulla prua dell’imbarcazione, l’altra, rialzata sulla poppa, mentre due piccole telecamere erano ubicate sopra lo scafo a pochi centimetri dai due vani in cui erano seduti timonieri e trimmer.

L’audio di bordo e il simbolo del volume
Proprio questa inquadratura ci ha consentito di cogliere da posizione ravvicinata i dialoghi (non grazie a microfoni posizionati sulle telecamere, ma da quelli indossati dai componenti del team) tra i membri dell’equipaggio, con l’ulteriore particolarità che il soggetto parlante veniva individuato in grafica tramite il (classico) simbolo del volume.

Un qualcosa di nuovo, così come la scelta di utilizzare in più occasioni un mosaico che permetteva al regista di mandare in sovraimpressione le immagini provenienti dalla stessa telecamera installata sulla prua su ciascuna imbarcazione.

Perché le grafiche virtuali reggono il racconto della vela
Ma, come avevo sostenuto all’interno della puntata numero 151 di questa rubrica (dedicata alle spettacolari riprese e grafiche dell’edizione 2024 della Louis Vuitton Cup), “quando penso a quale potrebbe essere il più chiaro (…) esempio di grafica virtuale che vediamo all’opera durante una competizione sportiva mi viene in mente quella che viene proiettata durante le gare di competizioni velistiche internazionali nelle quali gareggiano, oggigiorno, catamarani che sfrecciano sull’acqua ad altissima velocità”.

Sono proprio le grafiche virtuali a fornire al prodotto quel qualcosa in più che permette di renderlo gradevole (prima ancora che comprensibile) agli occhi degli appassionati ma anche a quelli di coloro che si avvicinano occasionalmente alla visione di questi tipi di competizione, perché permette loro sia di comprendere alcuni dati salienti molto spesso legati al regolamento, sia di avere la possibilità di capire l’evoluzione della regata in uno spazio, come il mare aperto, in cui non ci sono riferimenti metrici di sorta.
Il countdown sull’acqua, la prova di precisione
In occasione della regata di Napoli (oltre ad avere rivisto una serie di grafiche virtuali che avevo già avuto modo di ammirare) ho avuto la possibilità di constatare l’estrema precisione delle grafiche virtuali, specie quando vengono sovraimpresse su immagini provenienti da diverse camere.
Un esempio, su tutti: il countdown impresso sull’acqua prima dell’inizio della regata, sovraimpresso in corrispondenza del “gate di partenza”.

Nonostante il cambio di inquadratura, la medesima grafica (virtuale) appariva come un cronometro (fisico) presente sull’acqua, visibile senza soluzione di continuità da differenti punti di vista.

Appuntamento alla prossima primavera
Non ci resta a questo punto che attendere la prossima primavera-estate per ammirare dalla privilegiata postazione del nostro divano di casa l’edizione numero 38 della più antica competizione sportiva internazionale di vela ancora esistente, con la certezza che verrà raccontata in ogni suo singolo dettaglio grazie a riprese e grafiche di assoluto rilievo.
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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