Come ogni fine anno che si rispetti, è tempo di riassumere il percorso fatto nel 2024 da UltraSlowMo, partendo, come sempre, dai numeri della rubrica:
49 puntate, 22 delle quali dedicate alla descrizione delle produzioni televisive e di grafiche per come le ho viste dalla privilegiata postazione del mio divano di casa, nel pieno rispetto dell’originario spirito per cui è nata la rubrica.
8, invece, sono state le chiacchierate con vari professionisti (che hanno dato vita ad altre 10 puntate della rubrica) che lavorano dietro le quinte delle produzioni televisive degli eventi sportivi.
5 quelle dedicate alle trasferte di Ultra Slow Mo, nelle quali ho cercato di raccontare quel che ho avuto la possibilità di vedere con i miei occhi in occasione di produzioni televisive di livello assoluto, per tentare di trasmettere a chi le ha lette le emozioni che ho avuto il privilegio di vivere in prima persona:
Unieuro Forlì-Cantù di Serie A2 del campionato italiano di basket
Gara 2 finale scudetto campionato italiano di volley femminile Scandicci e Conegliano
20ma tappa del Giro d’Italia con arrivo a Bassano del Grappa
Bologna-Monaco di Champions League
una puntata di Champions League Show
Il 2024, inoltre, è stato l’anno in cui è stata introdotta TechSportVision (con le sue 5 puntate), una rubrica nella rubrica mediante la quale Sarah Volpi ha messo a disposizione dei lettori la propria esperienza quasi trentennale nel mondo dei broadcasters, svelando il meticciato tra tecnologia e creatività che rende possibile la magia che vediamo sui nostri schermi.
Ma è stato anche quello in cui ha visto la luce Breaking News Ultra Slow Mo (che ha tagliato le 21 puntate alla fine del 2024), nata per parlare in modo telegrafico di telecamere particolari, di grafiche innovative, di novità delle produzioni televisive, di camera plan, e di tanto altro ancora.
Come non ricordare, poi, il prestigioso riconoscimento internazionale ottenuto alla fine del mese di gennaio (che ci ha spinto a introdurre la traduzione automatica degli articoli in ogni lingua per dare la possibilità ai vari lettori che seguono la rubrica in tutto il mondo di avere l’opportunità di leggerla), nonché la puntata 150, nella quale ho avuto come ospite Oscar Lago Dominguez, regista internazionale di grandi eventi sportivi.
E, soprattutto, il giorno in cui si è tenuto il primo raduno della Community di Sport in Media, in occasione del quale, uno dei tre tavoli è stato animato da alcuni Amici della rubrica.
Tra poche ore si entrerà nel 2025, l’anno in cui, salvo sorprese, Ultra Slow Mo taglierà il traguardo delle 200 puntate.
Grazie, come sempre, a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di relazionarsi con me, di avermi invitato, per un giorno, a salire sul truck, ma, soprattutto, alle tante persone che seguono Ultra Slow Mo, proponendo spunti di riflessione che mi consentono di approfondire una determinata tematica.
Buon anno e, mi raccomando, stay tuned!
Wenner Gatta | Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”. Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di Sport In Media la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha invece pubblicato quotidianamente sempre sulle pagine di Sport in Media la rubrica #undòujiāngdaPechino.
Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo uno spazio per parlare in tempo reale e in modo telegrafico di telecamere particolari, di grafiche innovative, di novità delle produzioni televisive.
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