Dietro la regia di short track, pattinaggio di figura ed equitazione: ne parliamo con Andrea Miglio (a cura di Wenner Gatta)

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Ci eravamo lasciati con Andrea Miglio che stava partendo per andare a seguire da vicino i campionati del mondo di un altro sport che non c’entra nulla con il mondo dei motori, ma che ha imparato a conoscere ed apprezzare da qualche anno a questa parte.

LA REGIA DEGLI EVENTI SPORTIVI SUL GHIACCIO

Ci ritroviamo con Andrea appena tornato da Montreal, dove ha curato la regia internazionale dell’edizione numero 46 dei campionati mondiali di Short Track che si sono disputati dall’8 al 10 aprile 2022.

(Andrea Miglio all’opera durante la regia di una gara di coppa del mondo di short track a Dresda: foto di Andrea Miglio)

Dall’ottobre 2016 Andrea, infatti, si occupa anche della regia internazionale di eventi sportivi sul ghiaccio, dopo essere stato chiamato dalla FISG (cioè la Federazione Italiana sport del Ghiaccio) per dirigere le telecamere di due importanti eventi internazionali disputatisi nel nostro Paese, ossia, dapprima l’edizione numero 21 dei campionati europei di Short Track che si è tenuta nel 2017 a Torino, e dopo i campionati mondiali di Pattinaggio di Figura al Forum di Assago (Milano) l’anno successivo.

Mi sono avvicinato a questi sport con un grandissimo entusiasmo, ma con altrettanto rispetto”, mi racconta Andrea, “perché ero consapevole dei miei limiti, derivanti dal non averli mai praticati in prima persona. Mi sono preparato guardando decine e decine di filmati per studiare e carpire quanti più dettagli possibili, da applicare durante questo mio “nuovo lavoro”, sempre sostenuto dalla FISG che non ha mai mancato di trasmettermi la sua fiducia”.

La cura dei dettagli non può mancare in eventi come questi: i mondiali di pattinaggio di figura 2018, ad esempio, sono stati visti da un qualcosa come 250 milioni di persone in tutto il mondo (il sesto evento sportivo più visto di sempre in assoluto), con una punta di 75 milioni di persone collegate durante il Gala disputatosi l’ultimo giorno (in pratica, stimando la popolazione mondiale dell’epoca, 1 abitante su 100 ha visto in diretta l’evento di 5 giorni: pazzesco).

(Andrea Miglio durante la regia dei campionati del mondo di pattinaggio di figura del 2018: foto di Andrea Miglio)

“A questo proposito, Wenner, faccio un regalo a te e ai lettori di Ultra Slow Mo“, mi dice a un certo punto Andrea: “tiro fuori da un cassetto un video molto prezioso che desidero condividere con Voi, 1 minuto di ciò che ho vissuto ai mondiali di Milano 2018 dirigendo la Cerimonia di Apertura in mondovisione, un’esperienza per me indimenticabile…fanne buon uso!”.

Detto…fatto!

Entro cosi, grazie a questo video in un luogo cosi segreto e privato potendo ascoltare il regista in un evento cosi importante, cosa aspettate…entrate anche Voi!

(cosa accade in cabina di regia durante la cerimonia di apertura di un evento trasmesso in mondovisione: video di Andrea Miglio)

Che privilegio!

LO SVILUPPO DEL VAR NELLO SHORT TRACK

Come i più attenti lettori di questa rubrica poi già sanno, Andrea Miglio è stato anche colui che ha ideato il format attuale del VAR nello Short Track, ispirandosi a quello utilizzato in uno degli sport che segue con grande attenzione,  l’NBA: “L’obiettivo dell’ISU (cioè l’International Skating Union, Federazione internazionale del pattinaggio su ghiaccio: n.d.r.) era quello di implementare il sistema impiegato all’epoca, decisamente minimale, visto che erano solo 3 le telecamere dedicate alla rewiew. Ho pertanto pensato di prendere spunto dall’instant video replay utilizzato in NBA, un sistema che rendeva fruibili agli arbitri le immagini provenienti da tutte le telecamere impiegate dal broadcaster. E così abbiamo sviluppato l’attuale format, che consente ai giudici di gara di avere a disposizione tutte le immagini realizzate dal broadcaster che produce l’evento, almeno 8 per evento” (all’epoca, il 2018, il VAR nel nostro campionato di calcio e in altri tornei ancora non era entrato in funzione)

Un qualcosa che è stato possibile”, tiene a sottolineare Andrea, “grazie al lavoro di quegli instancabili professionisti che mi hanno affiancato in questa avventura, in particolare, Nicola Notarangelo, non solo operatore RVM, ma molto di più, e Raul Filippo Mattei, amico, consulente tecnico e assistente alla regia”.

Un sistema utilizzato ovviamente anche durante i recenti mondiali di Short Track a Montreal in cui tutto ha funzionato come un orologio svizzero, dice Andrea, dove la regia internazionale da lui curata ha permesso al grande pubblico di assistere all’ultimo grande evento dell’anno (per quanto riguarda lo Short Track) di una stagione lunghissima, partita a metà Ottobre 2021 con il Test Event Olimpico a Pechino, proseguita in Giappone e poi via via per mezza Europa fino, appunto, a Montreal.

LA REGIA DEGLI SPORT EQUESTRI

Se è vero che la stagione degli sport invernali sta volgendo al termine, è altrettanto vero come Andrea sia già da qualche mese al lavoro in vista di un importante evento sportivo che terrà nei prossimi mesi in Italia: “Sono stato chiamato dalla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) in accordo con FEI (vale a dire  la Federazione Internazionale degli Sport Equestri) per curare la regia internazionale dei Campionati del Mondo di Concorso Completo e Attacchi di equitazione che si svolgeranno, presso l’impianto sportivo equestre di Rocca di Papa, Pratoni del Vivaro, in ben otto giornate di gara, suddivise in due fine settimana tra il 15 e il 25 settembre 2022, in cui in programma, vi saranno gare di dressage, cross country e maratona, oltre ovviamente a jumping e coni”.

Non è la prima volta in cui Andrea si cimenterà nel dirigere le telecamere di un evento equestre, essendosi già occupato della regia internazionale dell’Endurance World Championships disputatosi a San Rossore (Pisa) nel maggio del 2021: un prestigioso banco di prova in vista dei Mondiali di Settembre, in cui Andrea sarà chiamato a gestire ben 40 telecamere tra le quali (intuisco, perché Andrea non può per il momento confermare) anche un drone per le riprese aeree e varie camere speciali: il tutto per garantire elevati livelli di immersione e coinvolgimento dello spettatore.

(Andrea Miglio all’opera durante l’Endurance World Championships)

Non resterà, dunque, che aspettare il mese di Settembre per vedere Andrea e la sua crew all’opera in quello che si profila essere un evento indimenticabile per gli amanti degli sport equestri, e, probabilmente, anche per il sottoscritto, che è stato invitato a Pratoni del Vivaro, proprio a bordo della regia mobile, per vedere da vicino cosa accade dietro le quinte di un evento del genere, per poter poi raccontare ai lettori di questa rubrica qualche inedito dettaglio di ciò che ha visto.

“Grazie Wenner, ti aspettiamo ai Mondiali di Pratoni 2022!”.

Grazie a Te Andrea, non solo per il gradito quanto inaspettato invito, ma, soprattuto, per la grande disponibilità che mi hai manifestato in queste settimane.

Ci incontreremo a settembre a Pratoni del Vivaro: il block notes e la penna sono già pronti…

Stay tuned!

Wenner Gatta Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”. Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di Sport In Media la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha invece pubblicato quotidianamente sempre sulle pagine di Sport in Media la rubrica #undòujiāngdaPechino.

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