In tanti (specie sui social) hanno parlato (perlopiù condividendo i riflessi filmati pubblicati con un post) delle nuove rivoluzionarie grafiche che avrebbero accompagnato il racconto delle gare di scherma (in realtà, per ora, delle gare facenti parte della World Fencing League), mentre in pochi, invece, hanno parlato della loro concreta applicazione in occasione della prima edizione di questa competizione andata in scena il 25 aprile 2026 a Los Angeles.
Le grafiche di presentazione e i dati delle atlete
Basterà prendere in esame la prima grafica avente a oggetto le presentazioni delle sfidanti per comprendere il ruolo centrale di queste grafiche: dallo screen shot non si riesce a comprendere ma le animazioni rosse e verdi sono state sovraimpresse in corrispondenza delle immagini (anch’esse animate) delle schermitrici.

La medesima ricostruzione animata della traiettoria era presente anche nelle successive grafiche riservate alla raccolta dei principali dati delle atlete, in questo caso, però, con l’anonimo colore bianco.

Il nodo della main camera decentrata
Pronti, via, e subito una prima (a mio avviso) pecca di questa produzione televisiva: una di quelle cose che, personalmente, mi indispongono durante la visione di uno sport in televisione, ma che, probabilmente, deve essere stata in un qualche modo causata da un ostacolo fisico presente in loco.

Il posizionamento decentrato della main camera rispetto (in questo caso) al centro della pedana.
Al netto di questa divagazione soggettiva, in occasione dell’assalto è andata (non sempre) in onda una grafica con una freccia animata del colore corrispondente a quello dello schermitore che lo seguiva, identificando, da quel che ho capito, l’attacco.

Un’altra particolarità della principale grafica (riportante il numero di assalti vinto da ogni atleta) è stata rappresentata dall’indicazione dei centesimi di secondo nel cronometro in corrispondenza di ogni interruzione.

Le grafiche in realtà aumentata: davvero innovative?
Ma veniamo alle grafiche di cui tanto si era parlato, riproposte (soltanto) in occasione dei replay provenienti dalla main camera (con esclusione, quindi, di una loro proiezione in diretta nel corso dell’assalto).

Difficile comprendere la loro portata innovativa da un frame, più facile, invece apprezzarne la novità dalla disamina dei vari replay.
Personalmente, da telepcsportdipendente che segue la scherma soltanto in occasione dei grandi eventi, non mi hanno fatto comprendere quel qualcosa in più che un telespettatore non appassionato (e a digiuno delle varie pieghe del regolamento di una determinata disciplina sportiva) si attende oggigiorno da una nuova grafica con la realtà aumentata.
In assenza di una (corrispondente) analisi di un commentatore, infatti, trovo di scarso rilievo vedere la ricostruzione della sciabolata nel corso di un assalto, mentre può essere effettivamente utile avere la possibilità di individuare il punto del corpo in cui il colpo è andato a segno.
Si tratta, in altre parole, a mio avviso, di una grafica capace di fornire (probabilmente) qualche dettaglio in più agli appassionati e/o a coloro che commentano la gara, non di certo a far comprendere, di per loro, quel qualcosa in più agli spettatori casuali, ovvero a coloro che si avvicinano alla visione di una gara di scherma per la prima volta.
Per completezza di esposizione, alla suddetta grafica si è alternata nel corso della giornata una ricostruzione tridimensionale animata dell’assalto, che ha avuto il privilegio di ruotare la ricostruzione in maniera da far comprendere meglio la direzione dell’assalto.

Saranno confermate alla prossima edizione e/o in occasione delle altre competizioni di scherma?
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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