Dopo l’importante (e piacevole a parer mio) restyling delle grafiche introdotto nell’edizione del Giro d’Italia di un anno fa (clicca QUI se vuoi leggere la puntata numero 135 di Ultra Slow Mo), non mi aspettavo grandi stravolgimenti, ma di sicuro qualche novità e/o modifica in grado di rendere ancor più piacevole il pacchetto di grafiche che avrebbe accompagnato il racconto delle immagini dell’edizione 108 della più importante corsa ciclistica a tappe che si disputa nel nostro paese.
E così, in effetti, è stato.
Il percorso e lo sviluppo altimetrico di ogni tappa ci è stato anticipato da una nuova grafica, simile a quella di 12 mesi fa, ma con l’aggiunta dell’altimetria del percorso che si riempiva progressivamente di colore rosa in maniera corrispondente al tratto di strada atrraversata, in maniera da far percepire al telepcsportdipendente lo sviluppo della tappa anche a livello altimetrico.

Poco dopo la partenza un’altra novità di questa edizione, rappresentata da una grafica che ci indicava la composizione di ogni tappa, suddividendo il percorso totale a seconda dei tratti in salita, di quelli in pianura e di quelli in discesa, raggruppati per totale di chilometri e relativa percentuale.

Già anno scorso, una grafica ci indicava le condizioni meteo in un particolare punto del percorso: quest’anno, invece, è stata introdotta una nuova grafica che ci consentiva di vedere le varie condizioni meteo aggiornate lungo le province attraversate dalla tappa e in corrispondenza dei vari traguardi intermedi e/o gran premi della montagna.

Al fine, poi, di informare i telepcsportdipendenti che, semmai, non avevano la possibilità di seguire tutta la frazione nella sua interezza, è stata realizzata una grafica che andava in onda di tanto in tanto con cui venivano sovraimpressi i fatti meritevoli di cronaca fino a quel determinato momento.

Un importante passo in avanti, in attesa, semmai in futuro, di avere un banner, più o meno fisso, nella parte bassa del teleschermo nel quale queste informazioni scorrono senza soluzione di continuità, altro vecchio cavallo di battaglia di questa rubrica!
Quando, poi, penso a una grafica che mi piacerebbe vedere durante la tappa di un grande giro, penso a un banner orizzontale nella parte bassa del teleschermo sul quale passano le informazioni salienti di quello che è successo durante la frazione (tentativi di fuga, loro durata massima, risultati di traguardi intermedi o di GPM, ecc.), vale a dire una serie di informazioni che chi (per lavoro o per scelta) si sintonizza sul canale nel corso della diretta avrebbe la possibilità di leggere senza dover ricorrere a consultazioni in rete (dalla puntata 135 di UltraSlowMo del 27 maggio 2024)
Un’altra piccola novità che si è evoluta con il passare dei giorni è stata rappresenzata una (piccola) freccia di colore rosso o verde sovraimpressa (non sempre) a lato del distacco di un determinato gruppo, che stava a indicare il trend del gap negli ultimi chilometri, evidenziato con una freccia rossa in caso di aumento, verde in ipotesi di diminuzione.

Come si è evoluta questa grafica nella grafica?
Con l’inserimento di due frecce sempre presenti, una delle quali accesa, mentre l’altra, invece, sovraimpressa ma caratterizzata dalla sua neutralità.

Sulla parte bassa a sinistra del teleschermo abbiamo apprezzato, poi, una nuova grafica che ci riepilogava da quanti chilometri e tempo si era sviluppata una fuga, oltre al suo distacco dopo un determinato tratto di strada al fine di capire la sua eventuale evoluzione, specie per coloro che non avevano avuto la possibilità di assistere alla visione della parte precedente della frazione.

In prossimità degli ultimi km, poi, abbiamo visto impresse in maniera alternata un paio di grafiche con cui veniva riprodotto il dettaglio del percorso che sarebbe stato attraversato, nonché la relativa altimetria.

Densa di informazioni la grafica che veniva sovraimpressa all’inizio di ogni ascesa, contenente i principali dati della salita, ma, soprattutto una serie di dati che consentivano ai cicloamatori di avere la possibilità di comparare le proprie prestazioni con quelle dei professionisti, un qualcosa che avevamo avuto la possibilità di vedere durante l’ultima edizione de Le Tour de France (clicca QUI per leggere la puntata numero 144 di Ultra Slow Mo).

Sarebbero tante altre le piccole “chicche” notate durante le varie tappe del Giro (e il presente articolo non può di certo rappresentare una esaustiva guida a tutte le novità), come ad esempio, la grafica contenente i nominativi dei corridori facenti parte di un gruppo, sotto la quale veniva indicato il numero di componenti soltanto qualora lo stesso era superiore alle 6 unità, in modo da farci capire che l’elenco sovraimpresso non era quello completo.

E sempre per rimanere in tema di ciclisti all’interno dei gruppi, un’ulteriore novità ha rappresentato il menù a tendina con l’indicazione dei loro nominativi in corrispondenza del gruppo di cui facevano parte.

Finezze.
Così come, purtroppo, una finezza (si fa per dire) che meriterebbe di essere introdotta sarebbe rappresentata dai centesimi di secondo (almeno) all’arrivo delle cronometro: quest’anno, ad esempio, al termine della tappa contro il tempo disputatasi a Tirana, il secondo classificato ha fatto registrare un tempo superiore di soli 24 centesimi di secondo rispetto al primo, arrotondato nella grafica per eccesso in un secondo, così come prescrive il Regolamento UCI.

Rimanendo sempre in tema di cronometro, mi viene fatto presente che i centesimi di secondo non sono stati sovraimpressi nella grafica, in quanto gli stessi sono irrilevanti ai fini della classifica finale del Giro, la quale, difatti, tiene conto soltanto delle ore, dei minuti e dei secondi, mentre ai centesimi delle crono si ricorre per determinare la posizione finale dei corridori soltanto se gli stessi hanno il medesimo tempo finale: articolo 2.6.015 del Regolamento dello Sport Ciclistico, Titolo 2, prove su strada (dalla puntata 93 di UltraSlowMo del 5 giugno 2023)
Chissà se nel 2026 avremo anche questo dato a nostra disposizione!
Stay tuned!

Wenner Gatta | Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”. Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di Sport In Media la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha invece pubblicato quotidianamente sempre sulle pagine di Sport in Media la rubrica #undòujiāngdaPechino.
Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo uno spazio per parlare in tempo reale e in modo telegrafico di telecamere particolari, di grafiche innovative, di novità delle produzioni televisive.
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