Il (mitico) mercoledì di coppa (di Wenner Gatta e Paolo Starvaggi)

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Terzo appuntamento con la novità di questa stagione di Ultra Slow Mo, che prevede il coinvolgimento dei followers della community di Sport in Media su twitter.

Questa volta, mi è venuto a trovare Paolo Starvaggi (su twitter @PaoloStarvaggi), impiegato pubblico per professione, da decenni teatrante dilettante in qualità di autore, attore, insegnante e regista, Paolo coltiva la passione per la storia della tv fin dai tempi delle elementari, quando Internet non esisteva, gli archivi delle emittenti non erano ancora digitalizzati e per acquisire informazioni doveva emergere qualche vecchia rivista da chissà dove e per vedere filmati si doveva sperare in repliche in orari da vampiro.

Ho approfittato della disponibilità, ma, soprattutto, della profonda conoscenza da parte di Paolo della storia della Tv (non solo sportiva), per parlare assieme a lui (per una volta) non dei possibili nuovi scenari in termini di riprese televisive o di grafiche, bensì di quello che era fino a un po’ di tempo fa un imperdibile appuntamento sportivo che teneva incollati al video milioni di italiani: il “mitico mercoledì di coppa”.

Prima però di approfondire questo tema, la nostra indagine è partita dalla ricerca della prima partita di una coppa europea di una squadra di club trasmessa in diretta televisiva nel nostro Paese.

LA PRIMA PARTITA EUROPEA DI UNA SQUADRA DI CLUB TRASMESSA IN ITALIA IN DIRETTA TV

Bisogna andare indietro, molto indietro, nel tempo, fino ad arrivare al 28 novembre 1956: “Per vedere una partita di Coppa dei Campioni in Tv, gli italiani dovranno aspettare mercoledì 28 novembre 1956 quando, alle 14,40, con dieci minuti di ritardo sul calcio d’inizio, possono seguire la diretta di Norrkoeping-Fiorentina – ritorno degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni” (Pino Frisoli, Sport in Tv, pagina 41).

(trafiletto de La Stampa Sera del 28 novembre 1956: foto ricevuta da Paolo Starvaggi)

Sebbene, poi, la squadra ospitante fosse il Norrkoeping, la partita non si disputò in Svezia, bensì allo stadio Olimpico di Roma a causa dell’impossibilità di giocare la gara di ritorno in casa della squadra di calcio della città che si affaccia sul golfo di Bråviken.

Per la cronaca, la partita terminò con la vittoria misura dei viola grazie alla marcatura (per usare un’espressione dell’epoca) di Giuseppe Virgili che permise alla Fiorentina di superare il turno, una partita, però, che la stampa dell’epoca definì “alquanto monotona più per la lentezza degli svedesi che per la colpa dei viola”.

(trafiletto de Il Corriere della Sera del 29.11.1956: foto ricevuta da Paolo Starvaggi)

A quei tempi, tuttavia, il mercoledì di coppa rappresentava ancora una lontana chimera, sol che si consideri che, come ricorda sempre Pino Frisoli in Sport in Tv, le successive partite di squadre italiane impegnate in competizioni europee per club trasmesse in diretta dalla Rai furono: l’8 dicembre 1956 Lazio-B.F.K. Belgrado e il successivo giorno 12 Roma-Honved (non è stato un caso che le prime tre partite trasmesse dalla Rai in diretta si giocarono allo Stadio Olimpico di Roma).

Fu necessario, poi, attendere un altro anno e mezzo per vedere in tv la successiva partita in diretta di un incontro di coppa che vedeva impegnata una squadra italiana: la finale di Coppa dei Campioni del 1958 che vide il Milan piegarsi al Real Madrid.

IL MERCOLEDÌ DI COPPA

E passiamo, finalmente, a prendere in esame un paio di “mercoledì di coppa”, così chiamati perché il mercoledì, salvo rare eccezioni, era l’unico giorno in cui si disputavano le gare delle tre coppe che vedevano impegnati le varie squadre di club.

Solitamente, nel pomeriggio andavano in onda le partite di Coppa Uefa e di Coppa delle Coppe, mentre la sera quelle della coppa più prestigiosa, la Coppa dei Campioni.

MERCOLEDI’ 26 OTTOBRE 1988

Prendiamo le mosse dal 26 ottobre 1988, ossia un mercoledì in cui si disputarono le gare di andata del secondo turno delle varie competizioni.

Per conoscere il programma di quella giornata, siamo partiti dal trafiletto riassuntivo pubblicato su La Stampa di quel giorno.

(trafiletto de La Stampa del 26 ottobre 1988: foto ricevuta da Paolo Starvaggi)

Se lo si rilegge ai nostri giorni fa sorridere l’espressione “indigestione di calcio” messa a disposizione degli sportivi italiani “che avranno a disposizione quasi otto ore consecutive di telecronaca per seguire sugli schermi della tivù di Stato le sei squadre italiane dalla 17 fin oltre la mezzanotte”, rimarcando, poi, che “per chi non ne avrà abbastanza, incontri tutti stranieri su Montecarlo e Capodistria”.

Fa sorridere, perché nel 2022 questa “indigestione”, non solo di calcio, ma di sport, è diventata ormai un’abitudine, mentre, all’epoca, veniva vissuta come qualcosa di anomalo.

Nel dettaglio, quel giorno i teledipendenti si potevano sintonizzare su Raidue per vedere dalle 17:00 in poi una “diretta alternata” di due partite di Coppa Uefa, vale a dire Carl Zeiss Jena-Sampdoria (con la telecronaca di Gianni Cerqueti) e Partizan Belgrado-Roma (con la telecronaca di Giorgio Martino): in studio il coordinamento tra i due collegamenti era affidato a Gianfranco De Laurentiis.

Una sorta, dunque, di direttagol antesignana.

Poco prima di cena su Raitre sarebbe dovuta andare in onda Malmoe-Inter con la telecronaca di Silvio Sarta, mentre in prima serata alla voce inconfondibile di Bruno Pizzul era riservato il commento su Raiuno di Milan-Stella Rossa valevole per la Coppa dei Campioni, terminata la quale i tifosi di Juventus e Napoli avrebbero avuto la possibilità di sintonizzarsi su Raidue per vedere in differita le sintesi delle gare delle rispettive compagini (rispettivamente commentate da Carlo Nesti e da Gianfranco de Laurentiis).

In realtà, mi spiega Paolo, il trafiletto è in parte non corretto, perché Malmoe-Inter andò in onda in differita integrale alle 23:30 su Raitre, non in diretta alle ore 19:00.

Se vi è poi venuta voglia di aprire i vari link per fare un tuffo nel passato, noterete, come mi ha segnalato l’attento Paolo, che “la Rai per questo turno ha adottato questo metodo: telecronaca dallo stadio per le tre gare in diretta (Samp. Roma e Milan), “tube” per le tre differite in seconda serata (Inter, Juve e Napoli)”.

MERCOLEDI’ 27 SETTEMBRE 1989

Poco meno di un anno dopo ci imbattiamo in un altro particolare, come vedremo, mercoledì di coppa, così sintetizzato dalla pagina di “Oggi in Tv” apparsa su La Stampa con orari ed emittenti delle relative partite.

(trafiletto de La Stampa del 27 settembre 1989: foto ricevuta da Paolo Starvaggi)

Quella giornata iniziava alle 14:15 con la trasmissione di Napoli-Sporting Lisbona, partita di ritorno del primo turno di Coppa Uefa, in onda su Raidue con il commento di Giorgio Martino (partita che andava in diretta su tutto il territorio nazionale fatta eccezione per la regione Campania), mentre pochi minuti dopo su Raitre gli spettatori avevano la possibilità di assistere sempre in diretta anche a Sampdoria-Brann Bergen di Coppa delle Coppe con il commento di Gianni Cerqueti.

All’ora del té, su Raiuno veniva trasmessa Spartak Mosca-Atalanta di Coppa Uefa (con il commento di Fabrizio Maffei), mentre in contemporanea su Raitre Fiorentina-Atletico Madrid commentata in diretta dalla voce di Ennio Vitanza.

Alle 20:25, poi, imperdibili i calcio di inizio su Raiuno di Inter-Malmoe (per la Coppa dei Campioni) con Bruno Pizzul in cabina di commento, e su Raidue di Juventus-Gornik Zabrze (per la coppa Uefa) commentata da Carlo Nesti.

Se avrete la pazienza di aprire qualche link, noterete le nuove grafiche realizzate per conto della Olivetti che il pubblico di tutto il mondo avrebbe poi apprezzato in occasione di Italia ’90.

All’appello manca solo la partita del Milan, che non andò in onda sulle reti Rai, bensì su Canale 5 con il commento di Bruno Longhi e Fabio Capello, in una giornata in cui il litigio fra l’emittente di stato e la Fininvest si estese anche alla radiocronaca dell’incontro: “La Fininvest ha concesso i diritti a un’emittente di Milano, la Rai ha l’ok dell’ente europeo delle radio e ha mandato un suo inviato. Galliani esclude che la Rai possa trasmettere. Ci sarà un match anche in tribuna?”.

Mi domando fra me e me “come sarà andata a finire?”.

E faccio l’errore di chiederlo anche a Paolo.

Quando si ha la possibilità di interagire con uno come lui, una domanda come questa non può rimanere senza risposta, tant’è che Paolo mi sciorina l’articolo a firma di Giorgio Gandolfi apparso il giorno seguente la gara sempre su La Stampa:

Non è stata promossa, invece, la radiocronaca della Rai che aveva mandato il suo inviato, Emanuele Dotto, ad Helsinki convinta, in base ad un telex della radio finlandese, di poter trasmettere la diretta. Il duro intervento della Fininvest, quindi un consulto fra l’Hjk e l’Uefa ha chiarito le incertezze: era stato l’addetto stampa della società, che ora rischia il licenziamento, a dare il via libera alla radio di Helsinki e di riflesso alla Rai-tv ma in realtà non poteva farlo avendo la Fininvest acquisito i diritti televisivi e radiofonici. E così niente diretta, soltanto qualche intervento di aggiornamento dopo un pomeriggio trascorso dai due fronti in frenetiche consultazioni. Poi via libera al cantore rossonero, Pellegatti al Radio Peter Flowers. La guerra continua”.

(trafiletto de La Stampa del 28 settembre 1989: foto ricevuta da Paolo Starvaggi)

A proposito, Wenner, un aneddoto di cui in molti non sono a conoscenza: sai perché si chiamava Radio Peter Flowers? Era un’emittente radiofonica abbastanza famosa a Milano, che aveva questo nome in quanto lo stesso rappresentava l’anglicizzazione del nome del proprietario, Pietro Fioravanti.

Chissà quanti aneddoti ci sono dietro i mitici mercoledì di coppa e le trasmissioni a essi legate.

Tantissimi Wenner, dammi solo un po’ di tempo per cercarli e metterli in ordine in modo da pubblicare nelle prossime settimane un secondo articolo sui mitici mercoledì di Coppa”.

Come si fa a dir di no a Paolo?!

Grazie Paolo, per ora, ci risentiamo presto.

Stay tuned!

Wenner Gatta Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”. Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di Sport In Media la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha invece pubblicato quotidianamente sempre sulle pagine di Sport in Media la rubrica #undòujiāngdaPechino.

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