Quanto costa vedere lo sport in Europa – Prima parte (a cura di Wenner Gatta e Pier Luca Clementi)

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Qualche mese fa Simone Salvador ha creato su Twitter la community di Sport in Media, che, settimana dopo settimana, vede decine di utenti discutere su diversi argomenti legati all’attualità mediatico sportiva.

Una community che con il passare del tempo sta sempre più crescendo, animata da appassionati di tutto ciò che ruota intorno ai mondi dello sport e dei media, che leggono con attenzione (anche) questa rubrica settimanale.

E una delle novità di questa terza stagione di “Ultra Slow Mo” sarà proprio il coinvolgimento dei follower della community (come dicono i giovani: per noi anziani “seguaci del gruppo”), che avranno così, se vorranno, la possibilità di approfondire uno o più temi di interesse loro e della community stessa (e, quindi, anche di questa rubrica), dandomi nel contempo una mano nella redazione dell’articolo settimanale.

Il primo di loro è Pier Luca Clementi, ieri, liceale classico, oggi studente universitario e alcune volte anche agente immobiliare, che segue da 15 anni calcio, motorsport, tennis e basket, ma anche, e soprattutto, di qualsiasi notizia proveniente dal mondo dello sport in tv.

Per chi non lo conoscesse, Pier Luca è stato il primo, nella tarda mattinata di sabato 30 luglio 2022, a scoprire che l’app di DAZN stava tornando su Sky Q, notizia poi rilanciata da alcuni siti specializzati e confermata nei giorni successivi.

Grazie alla certosina opera di ricerca di Pier Luca, che ringrazio pubblicamente per la quantità e la qualità dei dati che mi ha messo a disposizione, ai lettori di Ultra Slow Mo verrà data la possibilità di conoscere nel dettaglio il costo che, in Europa, ciascun telepcsportdipendente deve sostenere per guardare lo sport in Tv (o sui devices), un tema di cui si è parlato molto durante la scorsa estate.

Un aggiornamento, quindi, dell’articolo che venne pubblicato qualche mese fa su questa rubrica, ma molto più approfondito, in quanto, come vedremo, Pier Luca non ha preso in esame soltanto le 4 nazioni di cui avevo parlato nel novembre 2021, ma anche altri paesi (ai quali verrà dedicata una prossima puntata), e, soprattutto, si è spinto a indicare anche gli ulteriori sport che gli appassionati possono vedere sottoscrivendo un abbonamento piuttosto che un altro.

Ma procediamo con ordine.

Ascolta “In Media(s) Res” su Spreaker.

INGHILTERRA

Per vedere via satellite ogni stagione 128 match di Premier League i sudditi di Re Carlo III possono abbonarsi a SKY UK (che detiene anche i diritti per la trasmissione di Football League Championship, Carabao Cup, Scottish Premiership e Bundesliga e di altri sport, come la F1, Indycar, NBA, NFL, golf, cricket e rugby), mentre per assistere ogni stagione dalla privilegiata postazione del loro divano di casa ad altri 52 incontri di Premier League i predetti possono abbonarsi a BT Sport, il cui ticket permette loro di vedere in diretta tutti i match delle coppe europee, la Ligue 1, la Serie A e altri sport quali, ad esempio, la Moto GP, la SB, la UFC, il wrestling.

Per vedere quanto sopra, l’utente inglese deve sborsare 67 sterline al mese (22 per il pacchetto base di Sky, 20 per i canali Sky Sports e 25 per BT Sport), equivalenti a circa 80 euro, il tutto sottoscrivendo un contratto di 18 mesi.

In alternativa al satellite, oltre Manica si può ricorrere alla visione dei suddetti eventi tramite internet: con 16 sterline al mese, cioè euro 18,50, BT Sport da la possibilità di vedere gli stessi eventi sportivi mediante la rete (il contratto ha la durata di 24 mesi e prevede un ticket iniziale di 30 sterline), mentre con ulteriori 25 sterline per i primi tre mesi (euro 29 circa), che aumentano a 33,99 (euro 40 circa) per il periodo successivo, si sottoscrive il ticket sport di Now, cioè la Ott di Sky.

Mediante il pacchetto BT “Big Sport”, si ha a disposizione la possibilità di vedere sempre tramite internet i canali BT Sport e Now per 41 sterline al mese (circa 49 euro) a condizione, però, che si concluda un contratto di 24 mesi con un contributo di attivazione di 30 sterline.

E’ necessario invece avere anche un (ulteriore) abbonamento ad Amazon Prime Video UK per vedere in diretta tutti i 20 match di Premier League che si disputano il giorno di Santo Stefano (il Boxing Day) e quelli nel weekend del Bank Holiday (un fine settimana lungo per la presenza di un lunedì in cui le banche e molti negozi sono chiusi) per un costo di 7,99 sterline al mese (pari a circa euro 9,50) ovvero di 79 sterline (euro 95,00) all’anno.

GERMANIA

Anche in Germania un tifoso ha la possibilità di scegliere se vedere la Bundesliga (oltre ad altri eventi sportivi) sul satellite, ovvero in streaming.

Nel primo caso, sarà sufficiente, si fa per dire, sborsare 38,99 euro al mese (con un vincolo di 12 mesi) per abbonarsi SKY DE, che detiene i diritti per la trasmissione di tutti i match di Bundesliga del sabato e dei turni infrasettimanali della massima serie, la Zweite. Bundesliga e la DFB Pokal, e che dà ai propri abbonati la possibilità di accedere sul loro decoder all’app di DAZN DE, la quale, a sua volta, detiene i diritti per la trasmissione dell’anticipo di Bundesliga del venerdì sera e dei posticipi della domenica, oltre alla trasmissione di ben 121 partite su 137 di Champions League, e di molti campionati esteri (ad eccezione della Premier League esclusiva Sky DE).

Se tale offerta di sport non è poi sufficiente, un appassionato alemanno ha la facoltà di sottoscrivere per altri euro 5 al mese il ticket Sport (sempre tramite Sky DE), tramite cui potrà godere della visione in diretta degli altri sport di cui la predetta emittente detiene i diritti, vale a dire Formula Uno, i principali tornei di tennis, la pallamano e il golf.

Qualora, invece, si intenda optare per lo streaming, è possibile abbonarsi a Wow (il servizio OTT di Sky DE) per un canone di euro 29,99 al mese (gli eventi sono i medesimi che vengono trasmessi via satellite), ovvero a DAZN per altri euro 29,99 al mese (che scendono a 24,99 se ci si abbona per 1 anno).

Con 39 euro al mese, invece, ci si può abbonare al pacchetto Mega Sport di Magenta (ossia il servizio streaming tv di Deutsche Telekom) con cui l’utente ha la possibilità di vedere in streaming oltre a Wow e DAZN anche il canale Magenta Sport (che detiene i diritti per la trasmissione delle partite della 3 Liga di calcio, della Penny Del, ossia la Lega di Hochey su ghiaccio e tante competizioni di basket internazionale), canale fruibile anche con un abbonamento a sé stante che va dai euro 4,95 ai 16,95 euro al mese a seconda della durata dell’abbonamento e del fatto che uno sia o meno abbonato a un contratto di telefonia con Deutsche Telecom.

Infine, per vedere anche i migliori match di Champions League del martedì sera occorre abbonarsi ad Amazon Prime al costo di euro 8,99 al mese o di euro 89,90 all’anno in ipotesi di sottoscrizione di abbonamento annuale.

Europa League e Conference League, invece, sono visibili, in chiaro su RTL (satellite) e Nitro (un servizio di streaming gratuito).

FRANCIA

Oltralpe la situazione è relativamente più semplice rispetto alle altre nazioni.

Attraverso l’abbonamento a CANAL+ (via satellite o via internet) è possibile vedere i migliori 2 match a turno della Ligue 1, 2 incontri per giornata della Ligue 2 e il miglior match del martedì e del mercoledì della Champions League. Tramite BeIN Sports (incluso nel pacchetto CANAL + Sport) si ha la visione del resto della Champions League, della Europa League e della Conference League, oltre alla Formula 1, Moto GP, al basket, al ciclismo e ad altro ancora.

Il costo è di euro 34,99 al mese.

Mediante Amazon prime video è invece possibile vedere le altre 8 partite a giornata di Ligue 1 e di Ligue 2 per il prezzo di euro 6,99 al mese (ovvero 69,90 se si decide di optare per il pacchetto annuale) a cui vanno aggiunti euro 12,99 mensili per l’acquisto de “Le Pass Ligue 1/Ligue 2”.

SPAGNA

Decisamente più variegata (ma complessa) l’offerta rivolta agli utenti spagnoli.

Movistar+ mette a disposizione la possibilità di vedere le partite della Liga sia tramite streaming, che via satellite, il cui costo di installazione è pari a euro 75, iva inclusa (a differenza dell’abbonamento IPTV, per cui questo costo non è presente).

La visione IPTV di 5 partite a turno della Liga (e delle altre 5 su DAZN) viene garantita dalla sottoscrizione del pacchetto “Todo el futbol”, a cui, tuttavia, come vedremo occorre aggiungere altro, molto altro.

Innanzitutto l’abbonamento alla rete internet fibra (obbligatorio a euro 39,90 al mese per i primi 4 mesi, che passano a 54,90 al mese), dopo di che il pacchetto “Essencial” (composto dal cinema e serie TV) per euro 7,50 al mese (che aumentano a euro 10 dal quinto mese in poi) e, naturalmente, il pacchetto “Todo El futbol” a euro 32,25 al mese per i primi quattro mesi, che diventano poi 43 ogni trenta giorni. Se, poi, si vogliono vedere anche altri sport va sottoscritto l’ulteriore ticket di euro 13,50 al mese per i primi 120 giorni che aumentano poi a euro 18.

Se, invece, si intende optare per una visione attraverso il segnale satellitare, la sottoscrizione del pacchetto SELECCION FUTBOL (Movistar La Liga + Dazn La Liga + coppe europee) di Movistar+ per euro 70 permette di assistere in diretta a questi eventi, mentre occorre aggiungerne altri 30 per assicurarsi la visione degli altri sport.

L’operatore Orange, da ultimo, consente a chi sottoscrive per euro 82,50 per i primi quattro mesi (che diventano 110 dopo il primo quadrimestre) di essere abilitato alla visione del pacchetto LOVE TOTAL PLUS con canali Movistar La Liga e Liga de Campeones + Dazn La Liga + cinema, serie tv.

E nelle altre nazioni europee (di cui in pochi parlano…) quanto costa vedere lo sport in Tv?

Pier Luca ha fatto un’attenta ricerca che ha a oggetto anche questi Paesi, per cui… stay tuned!

Wenner Gatta Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa.

Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti.

Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”.

Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di Sport In Media la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV.

Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha invece pubblicato quotidianamente sempre sulle pagine di Sport in Media la rubrica #undòujiāngdaPechino.

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