Quando Tomba fermò Sanremo. L’anniversario rivissuto attraverso i giornali del 1988

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Sabato 27 febbraio 1988. “Quella volta in cui Alberto Tomba fermò Sanremo” è una specie di mantra del ricordo sportivo. Un evento che viene spesso citato con un velo di malinconia, per la capacità di uno sport diverso dal calcio di bloccare l’Italia (perché Sanremo è Sanremo e anche 32 anni fa, per una settimana, non si parlava d’altro). In realtà si trattò di un momento irripetibile per la congiunzione astrale di vari fattori. In primis la presenza di un campione-personaggio. Un atleta in grado di conquistare una grossa fetta di non-appassionati. Dopo di lui solo Marco Pantani e Valentino Rossi sono stati capaci di allargare i confini della propria disciplina, unendo talento e carisma, vittorie ed emozioni, sport e spettacolo. In quei giorni il giovane Tomba (21 anni e 2 mesi) aveva appena vinto l’oro nello slalom gigante ed era il favorito per conquistare l’oro nello speciale. Insomma, stava nascendo un grande personaggio e il pubblico italiano ne era fortemente affascinato. Oltre a questo, il fuso orario e la collocazione dello slalom speciale di Calgary ’88, in contemporanea con la finale di Sanremo, creò un grande clima di attesa. Tomba, concluse la prima manche al terzo posto, con ottime possibilità di rimontare e conquistare l’oro (che arrivò per soli 6 centesimi).

In sostanza, nel momento culminante del Festival, manifesto supremo della cultura nazional-popolare italiana, un nuovo campione azzurro, destinato a diventare un personaggio assoluto nei 10 anni successivi, si giocava l’oro alle Olimpiadi: sceneggiatura perfetta.

Qui ho recuperato su Youtube il filmato della seconda manche di Tomba a Calgary ’88, con la diretta di TMC della seconda manche, con il commento del grandissimo Bruno Gattai (telecronista di livello superiore):

I GIORNALI DI QUEI GIORNI

Grazie al fantastico archivio online de La Stampa, ho recuperato alcune pagine di quei giorni. Ci sono degli articoli estremamente interessanti, firmati principalmente da Gian Paolo Ormezzano. Si respira appieno il clima dell’epoca, la nascita di una nuova stella dello sport azzurro, l’aria di festa attorno a lui. C’è anche spazio per rivivere alcune situazioni e aneddoti: la poca neve, le difficoltà organizzative delle Olimpiadi, il bilancio finale dei Giochi, le medaglie della DDR, la competitività dell’Italia nel Biathlon, Zurbriggen, De Zolt furibondo, Tomba che ci prova con Katarina Witt, ecc. Tra l’altro, si tratta di un bell’esercizio per confrontare il racconto giornalistico-sportivo di 32 anni fa con quello odierno.

Sotto all’immagine trovate il file pdf scaricabile:

Prima Pagina La Stampa, 27 febbraio 1988 (finale Sanremo e Tomba che si gioca l’oro nello speciale)
Prima Pagina La Stampa, 1 marzo 1988 (il bilancio finale di Calgary ’88)
La Stampa, 1 marzo 1988

P.S., Sanremo 1988 fu vinto da Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”.

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