Amazon e Diritti TV – In Germania trasmetterà alcune partite di Champions League

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La scorsa settimana ci eravamo occupati dell’avvento di Amazon nel mercato dei diritti di trasmissione della Premier League.

Non ci sono dati ufficiali sul numero di persone che hanno stipulato un abbonamento Prime Video (gratuito per i primi 30 giorni), ma il colosso del commercio elettronico parla di “milioni di persone che si sono sintonizzate per seguire la Premier League su Amazon“. Sembra sia stata la giornata che abbia registrato il più alto numeri di iscrizioni al servizio Prime da quando Amazon opera in UK. Un dato che, se confermato durante le vacanze di Natale (Amazon ha acquistato in esclusiva i diritti delle 10 partite del Boxing Day), spingerà la società di Bezos a investire ulteriormente nei diritti video-televisivi.

https://twitter.com/primevideosport/status/1202875409173483520?ref_src=twsrc%5Etfw

AMAZON INVESTE IN GERMANIA NEI DIRITTI CHAMPIONS LEAGUE 2020/21 e 21/22

Come riportato dal “The Guardian”, Amazon ha acquistato per la Germania i diritti di trasmissione di 16 partite di Champions League per le edizioni 2020/2021 e 2021/2022. Attualmente i diritti della Champions League per la Germania sono di Sky Deutschland che concede in licenza alcuni match a DAZN (un po’ come avviene in Italia tra Sky e Mediaset). Il contratto scade a giugno 2020 e per il prossimo biennio Amazon si è portata avanti, acquisendo i diritti di 16 match della competizione calcistica per club più importante al mondo.

In UK Amazon ha ampliato il proprio portafoglio di diritti sportivi, spendendo decine di milioni di dollari per gli US Open. Ha inoltre battuto Sky in un affare da £ 50 milioni per alcuni tornei ATP e WTA e offre partite di football NFL al giovedì. A inizio 2019 Amazon è entrata nel mercato sportivo francese, assicurandosi uno dei due pacchetti per trasmettere il Roland Garros per tre anni a partire dal 2021.

Quello dei diritti della Champions League in Germania, è solo un ulteriore segnale di come Amazon intenda investire ingenti somme di denaro neI diritti video-televisivi. Si prospetta, quindi, una sempre maggior frammentazione del mercato, tra operatori TV e servizi OTT.

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