Parlando di Sci Alpino a marzo si finisce sempre per arrivare ad Åre, la località svedese che ospita abitualmente gare di Coppa del Mondo. Lo ha appena fatto per il circuito muliebre, ma ha anche ripetutamente ospitato gare al maschili. Della massima importanza lo slalom del 1971 che portò all’Italia la Coppa del Mondo, per la prima volta, grazie a Gustav Thoeni.
Vi risparmiamo battute circa il ricordo della canzone di Herbert Pagani “Albergo ad ore /Are” per un ….mero difetto di grafia e passiamo allo specifico del 2006, il resort scandinavo ospita le gare finali della Coppa del Mondo, con la ulteriore valenza di premondiale. L’organizzazione dei Mondiali 2007, che passeranno alla storia soprattutto per il titolo di Staudacher in supergigante è collaudata con le finali di Coppa del Mondo. Siamo nella stagione olimpica e come hanno sottolineato Wenner Gatta e Fabio Stellato in un commento Facebookiano, le gare soffrono della sbornia olimpica e hanno un significato assai inferiore. La domanda, senza risposta oggettiva ma semplicemente affidata alle soggettive visioni delle sport, è questa: può la lotta per la Coppa o per la graduatoria di specialità, essere una motivazione valida per seguire le gare davanti al teleschermo. Con una trasversalità di epoche, di generi e di discipline, se in questa settimana abbiamo in gara per la Coppa Pirovano e Goggia, allora avevamo Blardone e Rocca.
Vediamo come sono andate le cose in Svezia, cominciando dalle donne. Vogliate scusare la scarsa qualità delle immagini: il passato ci ha imposto qualche difficoltà di digitalizzazione, con un paio di video privi di audio.
Discesa libera per la regina di casa Anja Paerson; per lei il secondo posto in Coppa del Mondo.
Il superg è dell’austriaca Hosp.
In slalom tocca a Janica Kostelic.
In gigante svetta ancora la croata Kostelic. Una doppietta per assicurarsi la Coppa del Mondo e per chiudere una straordinaria carriera.
Vediamo ora le vicende dei maschi: la Coppa è già stata vinta dall’austriaco Raich.
Discesa al norvegese Svindal. Maxi caduta del francese Deneriaz.
Il superg è dello statunitense Bode Miller.
Il gigante è vinto da Raich, per sigillare il trionfo globale e la coppa. Ma il secondo posto è di Max Blardone.
Affermazione nello slalom di Larsson, ma la coppa di specialità va a Giorgio Rocca, nonostante l’uscita nel corso della seconda manche. L’assenza di Palander, infortunato, aveva impedito il duello finale.
Prima di salutarvi un ricordo. Siamo in clima di Milano-Sanremo per questo ci concediamo una digressione sanremese con questa scorribanda attraverso le annate che Adriano De Zan realizzò in previsione della corsa nel 1995.
RASSEGNA STAMPA STORICA by MARCELLO MOCCIA
Sempre ringraziando March Moccia, ecco una rassegna stampa su queste gare.




Non resta che ringraziare e darvi appuntamento, fra due settimane, al 27 marzo prossimo venturo, per una monografia. Un saluto anche a Sportinmedia che ci ospita.
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