Utilizzando e navigando su questo sito accetti la sua Privacy Policy
Accetta
SPORTinMEDIASPORTinMEDIASPORTinMEDIA
  • HOME
  • NEWS
    • DIRITTI TV
  • TELECRONISTI
  • RUBRICHE
    • ULTRA SLOW-MO di Wenner Gatta
    • VIALE DELLE RIMEMBRANZE Lucio Celletti
    • ASCOLTI TV di Nicola
    • MONEYBALL di Matteo Zaccaria
    • L’AGENDA NASCOSTA di Walter
  • PODCAST&VIDEO
    • IN MEDIA(S) RES
    • YOUTUBE
  • SPORTinMEDIA
    • IL PROGETTO
    • CHI SONO
    • AUTORI
    • LIBRI
    • DAL VIVO
    • CONTATTI
  • it
    • it
    • en
    • es
    • fr
    • de
Stai leggendo: Aprile 1981 – Quando Berlusconi stava per comprarsi tutta la Serie A
Condividi
Notifiche Mostra di più
Font ResizerAa
SPORTinMEDIASPORTinMEDIA
Font ResizerAa
  • HOME
  • NEWS
  • TELECRONISTI
  • RUBRICHE
  • PODCAST&VIDEO
  • SPORTinMEDIA
Cerca
  • HOME
  • NEWS
    • DIRITTI TV
  • TELECRONISTI
  • RUBRICHE
    • ULTRA SLOW-MO di Wenner Gatta
    • VIALE DELLE RIMEMBRANZE Lucio Celletti
    • ASCOLTI TV di Nicola
    • MONEYBALL di Matteo Zaccaria
    • L’AGENDA NASCOSTA di Walter
  • PODCAST&VIDEO
    • IN MEDIA(S) RES
    • YOUTUBE
  • SPORTinMEDIA
    • IL PROGETTO
    • CHI SONO
    • AUTORI
    • LIBRI
    • DAL VIVO
    • CONTATTI
Hai già un account? Sign In
Seguici
  • Advertise
© Simone Salvador · SPORTinMEDIA
SPORTinMEDIA > Rubriche > Focus > Aprile 1981 – Quando Berlusconi stava per comprarsi tutta la Serie A
Diritti TelevisiviFocus

Aprile 1981 – Quando Berlusconi stava per comprarsi tutta la Serie A

Ultimo aggiornamento 2026/05/11 at 2:08 PM
Simone Salvador 6 anni fa
Condividi
berlusconi-anni-80-tenta-acquisto-serie-a-2-1
Condividi
Decoder, il libro sulla storia della Pay-Tv sportiva in Italia, è finalmente disponibile!

Ripercorrendo la storia della TV sportiva italiana, c’è un episodio che mi ha particolarmente colpito. Un episodio che non viene ricordato spesso, ma che probabilmente avrebbe potuto cambiare in modo radicale i destini del calcio italiano.

Siamo nella primavera del 1981, Silvio Berlusconi ha lanciato da pochi mesi Canale 5 e fa sul serio: vuole rompere il monopolio della Rai e proporre un nuovo modo di fare televisione, simile al modello americano, fondato sulla regina-pubblicità. Il Mundialito per nazionali del 1981, come raccontato in questo episodio di Focus, rappresenta il primo grande momento di svolta negli equilibri televisivi del nostro Paese.

AdSense InArticle
FOCUS – La rivoluzione televisiva del (doppio) Mundialito 1981

Così, nell’aprile del 1981, Fininvest punta al bersaglio grosso: i diritti TV sella Serie A.

Silvio Berlusconi si presenta alla riunione della Lega Calcio con una proposta miliardaria, anticipata qualche mese prima a Sordillo, presidente FIGC.

Berlusconi vuole rivoluzionare il sistema in essere, introducendo principi di marketing televisivo e sponsorizzazione, vicini al modello USA. In concreto, il Cavaliere va dai presidenti di Serie A e B, che stanno discutendo sul rinnovo del contratto televisivo con la Rai (nella stagione 1980/1981 la cifra garantita è pari a 2 miliardi e 176 milioni di lire), prospettando un autentico stravolgimento del sistema calcio italiano. Ecco, per punti, l’offerta di Berlusconi ai club di Serie A e B (16 più 20 squadre) per la successiva stagione 1981/82:

  • 16 miliardi di lire annui, di cui 8 miliardi garantiti come diritti televisivi e altri 8 miliardi come anticipi del fatturato pubblicitario
  • Divisione 50-50 dell’ulteriore fatturato pubblicitario (una volta raggiunti i primi 16 miliardi, 8 a Fininvest e altri 8 già anticipati)
  • Gestione di Fininvest di tutte le sponsorizzazioni della Serie A
  • Gestione di Fininvest, con divisione 50-50, della pubblicità sulle schedine del Totocalcio (che i club considerano di loro proprietà, essendo impressi i loro nomi) e sui biglietti da stadio
  • Trasmissione parziale in differita di una partita anticipata al sabato, con conseguente pubblicità televisiva
  • Gestione di Fininvest di tutto il merchandising della Serie A e dei diritti di vendita delle trasmissioni all’estero

Le trattative vanno avanti, anche perché i miliardi promessi da Berlusconi fanno luccicare gli occhi a molti presidenti, in alcuni casi alle prese con debiti e difficoltà nei pagamenti (corsi e ricorsi storici…). Permangono delle remore sul “troppo calcio in televisione” che allontanerebbe i tifosi dallo stadio. Berlusconi anticipa quella che sarebbe la nuova copertura televisiva della Serie A da parte di Fininvest: “Aboliremmo 90° minuto, faremmo più trasmissioni calcistiche durante la settimana e al sabato pomeriggio, manterremmo la registrazione di un tempo di una partita la sera, magari mostrando in ogni città la squadra locale quando gioca in trasferta. Ci dovrebbe poi essere una Domenica Sportiva ma solo calcistica, con sintesi di tutti gli incontri molto più ampie di oggi”.

La Rai non può replicare a un’offerta così strutturata, può solo alzare la propria offerta a livello economico, migliorare la propria programmazione e sperare nella poca propensione al rischio dei club di Serie A. Berlusconi modifica l’offerta in base alle richieste di alcuni presidenti e le trattative si allungano ulteriormente. Alla fine, però, si decide per la via più sicura: la Lega Calcio rinnova il contratto con la Rai, ma a cifre decisamente superiori (per la stagione 1981/82 si passa dai 2 miliardi e 176 milioni a 13 miliardi di lire garantiti da Viale Mazzini).

Si può senz’altro dire che l’offerta di Berlusconi avrebbe stravolto l’intero sistema calcistico italiano, costringendo i club a strutturarsi in modo più organizzato (da associazioni sportive basate sul mecenatismo, a vere e proprie imprese) e avrebbe altresì modificato radicalmente il modo di proporre il football in televisione. La Serie A avrebbe potuto anticipare di una decina d’anni la rivoluzione video-televisiva, ottenendo un ulteriore vantaggio competitivo rispetto agli altri campionati (l’attuale Premier League nascerà solo nella stagione 1992/93).

AdSense Multiplex

Probabilmente, però, la proposta di Berlusconi era troppo in anticipo sui tempi, sia a livello televisivo (Canale 5 era appena nata e non aveva la possibilità, quantomeno dal punto di vista giuridico-legale, di trasmettere sull’intero territorio nazionale), che di strutturazione a livello marketing. Si tratta, comunque, di uno sliding doors per il calcio italiano. Cosa sarebbe successo se i club avessero accettato la proposta di Berlusconi? Lo stesso Cavaliere, da dominus dell’intero calcio italiano, avrebbe poi acquistato il Milan, rendendolo uno dei club più vincenti al mondo? E, infine, la nuova titolarità dei diritti televisivi della Serie A in capo a una TV privata, avrebbe finalmente costretto la politica a varare la legge sulla regolamentazione del settore radio-televisivo, evitando una lunga fase di far-west fatta di deregolamentazione, artifici, interventi dei pretori e decreti che si concluderà solo nell’agosto del 1990 con la Legge Mammì?

Domande senza risposte che consentono, comunque, di fantasticare su un calcio italiano anni’80 non solo ricchissimo di campioni, ma anche avanti anni luce dal punto di vista del marketing e della comunicazione.

Decoder, il libro sulla storia della Pay-Tv sportiva in Italia, è finalmente disponibile!
FOCUS – La nascita della Pay-TV in Italia. Dalle TV private a Tele+2 (1^ Parte)

Potrebbero interessarti anche

Giro d’Italia 2026 su Eurosport, Discovery+, HBO Max: Telecronisti, Multiview e tutte le novità

La Formula 1 in esclusiva su Sky fino al 2032 | Diritti Tv

I canali in chiaro WB-Discovery e l’app tornano su Sky (per ora niente Eurosport 210)

La Serie B torna su Sky: finali playoff 2026 anche in chiaro su TV8

Internazionali BNL d’Italia 2026 in TV: Sky, TV8 e niente Rai

TAG: 1981, Berlusconi, Canale 5, Diritti Televisivi 1981, Diritti tv, Lega Calcio, Serie A
Simone Salvador 11 Maggio 2026 14 Giugno 2020
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp LinkedIn Email Copi link Stampa
Condividi
Da Simone Salvador
Ideatore SPORTinMEDIA
Articolo precedente Telecronisti Rai Sport – Semifinali di ritorno Coppa Italia 19/20
Prossimo articolo Classifica Ascolti Tv Calcio in chiaro 2019/2020
Lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ULTIMI ARTICOLI

  • Sinner-Popyrin in Tv: dove vederla (anche in chiaro) e telecronisti
  • Barcellona-Real Madrid, il Clasico in chiaro su Rete 4: orario e telecronisti
  • Giro d’Italia 2026: Dove Vederlo in TV e Streaming | Guida Completa Rai, Discovery+, Eurosport
  • Eventi in chiaro per Legge | Il comunicato stampa AGCOM del 06.05.2026: tanto clamore per nulla?

GIRO 2026 | GUIDA TV

giro-italia-2026-tv-streaming-guida-completa_sportinmedia

LE RUBRICHE

Sportinmedia 2026

IL PODCAST

FONTI GOOGLE | AGGIUNGI SPORTinMEDIA

aggiungi SPORTinMEDIA fonti google

RESTA CONNESSO

Facebook Like
Twitter Follow
Instagram Follow
Youtube Subscribe

I LIBRI DI SPORTinMEDIA

Altre puntate di questa rubrica

Giro d'Italia 2026 su Eurosport, Discovery+_HBO Max Telecronisti
Canali&ProgrammiDiritti TelevisiviNewsTelecronistiTV

Giro d’Italia 2026 su Eurosport, Discovery+, HBO Max: Telecronisti, Multiview e tutte le novità

Da Simone Salvador 5 giorni fa
Diritti TelevisiviNewsTV

La Formula 1 in esclusiva su Sky fino al 2032 | Diritti Tv

Da Simone Salvador 6 giorni fa
Precedente Prossimo
  • HOME
  • PROGETTO SPORTinMEDIA
  • CHI SONO
  • AUTORI
  • RUBRICHE
  • LIBRI
  • CONTATTI
  • COOKIE POLICY
  • DISCLAIMER

PODCAST

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE

© Simone Salvador - SPORTinMEDIA Tutti i diritti riservati | Contatti
SPORTinMEDIA
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Welcome Back!

Sign in to your account

Perso la password?