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SPORTinMEDIA > Viale delle Rimembranze > Franco Bragagna e il “Test Von Wartburg” | Viale delle Rimembranze #129
Viale delle Rimembranze

Franco Bragagna e il “Test Von Wartburg” | Viale delle Rimembranze #129

Ultimo aggiornamento 2026/01/15 at 6:04 PM
Lucio Celletti 4 giorni fa
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La puntata #129 del Viale delle Rimembranze di Lucio Celletti è interamente dedicata a Franco Bragagna, voce storica della narrazione sportiva italiana, nel momento del suo congedo professionale dalla Rai.
Attraverso un lungo percorso fatto di telecronache olimpiche invernali, eventi mondiali e grandi momenti di atletica, sci, fondo, canoa e altri sport, la pagina rende omaggio a oltre trent’anni di competenza, memoria storica, stile e passione.
Un viaggio cronologico che parte da Calgary 1988 e arriva fino alle ultime Olimpiadi asiatiche, arricchito da filmati d’archivio, riflessioni personali e da un quiz che misura la densità culturale della vera telecronaca sportiva.
Un atto di gratitudine verso un narratore che ha saputo trasformare lo sport in racconto, emozione e patrimonio collettivo
.

Come emerso dai Social ed in particolare da una sua intervista video prenatalizia all’“Adige”, Franco Bragagna è andato in pensione dal 1 gennaio scorso. Salvo sorprese improbabili le attesissime telecronache olimpiche della Rai non lo avranno al microfono.

Le sue ultime telecronache risultano al 2024; le ultime pregiate performances in cabina sono quelle del mondiale di canoa di Samarcanda, all’indomani delle Olimpiadi di Parigi.

Poi, stando ai si dice, un lungo periodo di ferie da smaltire, una stagione di sci nordico prima, di atletica poi, senza averlo mai sentito al microfono.

I veri appassionati sono stati risarciti parzialmente da alcuni commenti su un profilo Instagram, aperto per Tokyo 2025 dal titolo “francamente” che echeggiava non solo il suo parlar franco ma anche una rubrica Fb di Raisport del 2011, quando Pietro Plastina si collegava con Franco Bragagna, assente giustificato nell’edizione dei mondiali di Daegu.

Quest’anno non vogliamo contestare le scelte di Raisport ma non possiamo nemmeno fare a meno di notare come rispetto al netto miglioramento di Raisport di questi ultimi anni stride l’idea che non si voglia schierare il miglior telecronista dell’ultimo trentennio, pound for pound.

In pratica, sarebbe come se il Brasile avesse scelto di lasciare Pelè in panchina ai Mondiali; nel caso di Bragagna i risultati delle Olimpiadi saranno gli stessi, ma lo sport della narrazione, quello che non assegna medaglie ma dispensa emozioni e ricordi eterni, resterà impoverito.

Pur non conoscendo le dinamiche pensionistiche ed aziendali del nostro telecronista, 67 anni il prossimo luglio, il commento olimpico di Milano-Cortina avrebbe potuto rappresentare il degno coronamento di carriera.

Non vogliamo nemmeno argomentare a contrario: senza Bragagna escono fuori anche delle buone telecronache ma a volte il meglio e l’eccellente dovrebbe prevalere sul buono.

Bragagna si è sempre messo in luce per la sua massima competenza, per la cura minuziosa delle pronunce, per la conoscenza storica, per la familiarità nel condurre le telecronache, per i riferimenti geopolitici e le suggestioni geografiche, per la poliedricità non comune.

Metà del piacere di seguire una telecronaca dipende soprattutto ed anche da lui.


Giochi Olimpici Invernali

La pagina quest’oggi vuole cominciare il breve viaggio olimpico con le sue telecronache; una per ogni Olimpiade invernale da lui commentata, premettendo che molte altre sue telecronache sono ampiamente visibili sul tubo. Avremo poi qualche altro filmato di altre discipline, in modalità random.

Vogliamo dare alla pagina uno spirito di gratitudine che possa essere inversamente proporzionale alla riconoscenza che la Rai gli ha riservato negli ultimi anni. Collegarsi dalla sua Bolzano per la Boclassic, l’ultimo dell’anno e non mandargli un saluto è stata certamente una mancanza di stile: vorremmo illuderci di esserci sbagliati, che questo saluto c’è stato e non l’abbiamo sentito. Detto questo vorremmo sottoporre un po’ per celia e un po’ per gioco una sola domanda a mo’ di test a chi lo ha fatto avvicendare nelle telecronache degli ultimi anni, soprattutto quelli in cui la nostra atletica è esplosa in maniera clamorosa. Proviamo a fare questa domanda secca ai direttori di Raisport, passati, presenti e futuri, per valutarne la loro competenza: “Chi era Urs Von Wartburg e dove gareggiava?” Questo nome fu fatto dallo stesso Bragagna in una telecronaca “illo tempore”, in periodo ancora non wikipediano. LA RISPOSTA A FINE CAPITOLO

Chi vi scrive ha la stessa età del nostro (da esatto coevo) ed è quindi ben felice umanamente di immaginarlo in pensione mentre passeggia per le vie della sua Bolzano, un po’ come il sottoscritto fa per il centro di Roma, lontano da beghe di lavoro, da sveglie mattutine e con molto più tempo.

Ma lo sportivo che scrive vorrebbe sentirlo su altri schermi, come hanno fatto tanti altri colleghi ex Rai. In fondo si tratterebbe di un ritorno alle origini.

Calgary 1988 – Hockey su ghiaccio

Bragagna, televisivamente parlando per il grande pubblico nasce a Telemontecarlo, con i mondiali di gruppo B dell’Hockey su ghiaccio 1987. Proprio per l’emittente monegasca ecco il commento del disco su ghiaccio per le Olimpiadi di Calgary 1988.

La partita è Finlandia-Urss, dove i finnici riescono ad imporsi andando a cogliere la medaglia d’argento, proprio alle spalle dei sovietici. Il video ha un avvio in lingua straniera, ma poi subentra Bragagna, per gran parte della sintesi gara.

Albertville 1992 – Slittino

Da Albertville 1992 ecco questa telecronaca riferita allo slittino monoposto maschile, con vittoria di Georg Hackl, uno dei più grandi fuoriclasse della specialità. L’azzurro Huber è quarto.

Lillehammer 1994 – Slittino

Da Lillehammer 1994 l’oro dell’azzurra Gerda Weissensteiner. Immagini più estese rispetto a quelle già conosciute sul tubo. Frattanto nel 1993 è presente a Falun per salto e combinata nordica ai mondiali. Dopo il contesto olimpico norvegese si libera il posto dello sci di fondo lasciato vacante da Giacomo Santini, eletto parlamentare europeo. Dai mondiali di Thunder Bay 1995 commenterà anche il fondo.

Nagano 1998 – Sci di fondo

Da Nagano 1998, ahinoi, quell’argento di Stefania Belmondo che speravamo tanto fosse oro, nella 30 km a tecnica libera, ma c’era una bestia nera, la russa Tchepalova.

Salt Lake City 2002 – Sci di fondo

Da Salt Lake 2002, la prova vittoriosa della stessa Belmondo, prima medaglia assoluta di quei Giochi.

Torino 2006 – Sci di fondo

Da Torino 2006, atteso che si trova un po’ tutto, filmati Archeosport e non, seguiamo questa medaglia di legno, da parte di Zorzi nella prova sprint. Peccato. Stefania Belmondo è intanto passata alle telecronache insieme a Franco.

Vancouver 2010 – Sci di fondo

Da Vancouver 2010, una delle poche soddisfazioni da parte di un fondo che esprime gli ultimi urli, prima di toccare il fondo, Pellegrino a parte. L’argento di Piller Cottrer che deve arrendersi solo all’elvetico Dario Cologna.

Saltiamo Sochi 2014, edizione che lo vede al commento solo nei riepiloghi serali della Rai che non possiede i diritti delle gare.

Invece passiamo alle ultime due edizioni asiatiche. Di queste due non possiamo offrirvi per ovvi motivi i filmati delle gare, ma possiamo ascoltare il doppio argento di Pellegrino, in audio.

Ecco il secondo posto in Corea nel 2018,

L’ultima Olimpiade invernale, nel 2022. Ancora, ma solo per noi, un “Bragagna radiocronista”, come invece fu effettivamente alle Olimpiadi di Barcellona 1992, per l’atletica. Ancora una gloria per Federico Pellegrino, sempre alle spalle del fuoriclasse Klaebo.


Telecronache Rai Sport

Fin qui il percorso olimpico invernale. Aggiungiamo simbolicamente altri momenti di Bragagna nell’universo Raisport di 30 anni o poco più.

Per l’atletica al di sopra di tutto l’eccezionale momento di Mori a Siviglia nella finale mondiale dei 400 hs – Siviglia 1999.

L’oro continentale di Tamberi nel 2016 ad Amsterdam, nel salto in alto.

L’oro di Dal Soglio agli Euroindoor 1996 nel getto del peso.

Ancora fondo con l’oro mondiale di Liberec 2009 da parte di Arianna Follis.

Pattinaggio veloce da Baselga di Pinè 1995, campionati mondiali.

Per la canoa risaliamo ancora al 1995 dove Bragagna ha seguito le gare mondiali di Duisburg. Ecco l’oro di Scarpa-Bonomi nel K2 1000 metri.

Dal salto con gli sci il mondiale di Thunder Bay 1995, dove vince il norvegese Ingebritsen, un cognome che poi ritornerà ancora più prepotentemente nelle gare di atletica.

Sempre nel 1995 per lo sci alpino va ricordato il cameo di Kranjska Gora nel gigante del 6 gennaio, vinto da Alberto Tomba.

L’incontro fra Maurice Greene e Varenne nel Golden Gala 2001.

Il divertentissimo video sul mirino di Cattarinussi a Nagano 1998, con il nostro telecronista giovane che si inalbera per le vicissitudini del biatleta azzurro.

Uno short track per i mondiali 1998 commentato per Eurosport, allorché il canale paneuropeo batteva ancora bandiera italiana Rai & TGS.

Dal debuttante canale Raisport, dal 1999, una cerimonia d’apertura da Ramsau, mondiali di sci nordico, con Johnny Logan, cantante tipico da Eurofestival.

LA RISPOSTA AL QUIZ

Infine sveliamo la risposta del nostro quiz-test esposto ad inizio capitolo, riservato a chi sta al vertice e decide “le convocazioni dei telecronisti”. Una domanda ad alta densità di competenza.

Un video per vedere all’opera l’elvetico Von Wartburg, specializzatosi nel tiro del giavellotto dopo essere stato inizialmente un campione di prove multiple. Il video è del 1969 da uno Svizzera-Jugoslavia a Zurigo.

Chiudiamo ringraziando Marcello Moccia che ci riproietta ai primi anni delle telecronache olimpiche e mondiali.

Ci sono anche tre foto che Marcello ci ha regalato dal suo archivio personale, riguardante gli incontri al Meeting Terra Sarda.

La Sardegna, ma potremmo dire anche il Lazio di chi scrive, il Friuli di Simone Salvador, titolare di questa pagina, un po’ tutti i malati di sport non lo dimenticano e sperano ancora di ascoltarlo altrove.

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Per quanto riguarda la nostra pagina proseguirà ancora il breve viaggio d’attesa olimpica, non escludendo ancora altri “franchi” commenti, prima e dopo Cortina.

Lucio Celletti

www.telesciando.it

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TAG: Archivio sportivo, Atletica Leggera, Franco Bragagna, Olimpiadi Invernali, Rai Sport, Sci di Fondo, Storia dello sport, Telecronache sportive, Viale delle Rimembranze, video
Lucio Celletti 15 Gennaio 2026 15 Gennaio 2026
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