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SPORTinMEDIA > Viale delle Rimembranze > Viale delle Rimembranze #51 | Cronistoria significativa dei Mondiali di Ciclocross
Viale delle Rimembranze

Viale delle Rimembranze #51 | Cronistoria significativa dei Mondiali di Ciclocross

Ultimo aggiornamento 2024/02/01 at 5:26 PM
Lucio Celletti 2 anni fa
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Tempo di Mondiali di ciclocross. Si corre nei prati, nel fango, nel freddo, talvolta con la neve: è l’inverno delle ruote. Attraverso filmati vecchi e nuovi ecco una cronistoria di oltre sessanta anni di prove, per decenni caratterizzate dalla dicotomia prova dilettanti/prove professionisti, dal 2000 con l’inserimento a pieno titolo anche delle prove femminili.

PROFESSIONISTI (FINO AL 1993)
Il primo mondiale assoluto si svolge a Vincennes nel 1950. Testa di vetro Robic precede in volata il connazionale Rondeaux. Da un filmato d’epoca in francese.

Il primo mondiale in Italia si svolge nel 1954 a Crenna di Gallarate con vittoria del francese Dufraisse (cinque titoli per lui). Ecco il filmato d’epoca in italiano.

Non possiamo non ricordare che i mondiali che si svolgono nel 2024 sono i primi senza la presenza  in vita del campionissimo veneto Renato Longo, trionfatore nella prova iridata dei professionisti per ben 5 volte. Le vediamo tutte, sembrano 5 filmati in fotocopia, altrettante vittorie da dominatore per il fuoriclasse di Vittorio Veneto.

1959 Ginevra. Primo titolo mondiale non assegnato ai francesi.

1962 Esch sur Alzette

1964 Overboelare

1965 Cavaria, In questa prova varesina da segnalare il terzo posto di Amerigo Severini, plurimedagliato.

1967 Zurigo. L’ultimo sigillo in Svizzera, come il primo.

L’avversario irriducibile di Longo è stato il tedesco ovest Wolfshol, tre maglie iridate.

Ecco il mondiale del 1961 ad Hannover dove ai ciclopratisti è imposto addirittura di scavalcare gli ostacoli dei 3000 siepi.

Un omaggio al campione del dopo Longo, il belga Eric De Vlaeminck, sette volte titolato. Qui il 1970 a Zolder, in un servizio della Domenica Sportiva. Voce di Alfredo Danti. Una vittoria, questa volta,  insperata per il belga che beffa il connazionale Van Damme, che festeggia incautamente con troppo anticipo.

Suo fratello Roger De Vlaeminck, campionissimo della strada, avversario di Merckx e di Moser, non disdegnava di cimentarsi nel ciclocross ad alto livello; in particolare s’impose nel mondiale del 1975 a Melchnau.

E’ poi l’era dell’elvetico Albert Zweifel che vediamo imporsi nel 1976 per la prima volta a Chazay d’Azergues. E’ il primo di cinque titoli.

Si va per ere. Dopo Zweifel tocca al belga Liboton. Quattro successi, il primo dei quali a  Wetzikon nel 1980.

Intermezzo al dominio di Liboton per il tulipano Stamsnijder per il primo successo olandese fra i professionisti, nel 1981 a Tolosa. Ecco la ricostruzione di quella gara.

Merita di essere ricordato questo mondiale del 1985 a Monaco, sotto la neve con conclusione all’Olympiastadion ed affermazione dello stradista velocista Thaler, profeta in patria.

Edizione italiana nella regione di Simone Salvador, titolare di questa pagina. Si gareggia a Corva di Azzano Decimo (Pordenone) e vince il francese Arnould sfruttando un incidente meccanico del tedesco Kluge. Telecronaca di Adriano De Zan e Vittorio Adorni con in cabina Daniele Pontoni.

DILETTANTI (FINO AL 1993)
È francese il primo titolo della categoria dilettanti nel 1967 a Zurigo. Vittoria di Pelchat.

Tra i dilettanti è l’era del pugliese Vito Di Tano che nel 1979 s’impone a Saccolongo in Veneto. Telecronaca di Adriano De Zan.

Nel 1986 questo secondo successo  di Vito Di Tano a Lembeek in una giornata di tregenda, di quelle che esaltavano il forte azzurro. Commento di Claudio Icardi da Un anno di Sport 1986.

Dal 1987 a Mlada Boleslav questa vittoria del tedesco occidentale Kluge

Spettacolare finale di gara per il mondiale dilettanti 1988 ad Hegendorf, con vittoria del cecoslovacco Camrda. Commento di Davide di De Zan per Tmc.

Si arriva agli anni di Daniele Pontoni che conquista il bronzo nel 1991 a Gieten. Telecronaca in lingua inglese, ma il finale è commentato da Adriano De Zan per la Rete Uno. Maglia iridata per Thomas Frischknecht (SUI).

Sempre tra i dilettanti nel 1992 un successo pieno a Leeds per DANIELE PONTONI. Le immagini documentano questo ritorno all’oro per l’Italia, sei anni dopo l’iride di Di Tano. Nel finale la voce di Davide De Zan.

Nel 1993 Pontoni si aggiudica in volata il bronzo nell’ultima prova assoluta della storia per la categoria dilettanti, che si svolge a Corva, nella sua regione. Oro per il danese Djernies.

ELITE (dal 1994)
Avevamo lasciato Pontoni fra i dilettanti, lo ritroviamo d’argento nel 1996 a Montreuil nella categoria elite. Sembra una classica del ciclismo più che un mondiale di ciclocross. La vittoria arride in volata ad Adri Van de Poel, padre del fuoriclasse di oggigiorno, su Pontoni e sull’altro azzurro Bramati. Fasi finali con Adriano De Zan, dopo una prima parte in francese.

Il trionfo di Pontoni a Monaco che abbiamo già visto lo scorso anno in una delle prime nostre puntate su questi schermi e che vi riproponiamo. Commenta Renato Bianda. Va segnalato il terzo posto di Luca Bramati, nuovamente bronzo.

Assai sfortunato Pontoni (quarto)  ai mondiali del 1998 chiusi con una scivolata mentre cerca disperatamente di cogliere il bronzo con una rimonta quasi impossibile. Al microfono per Eurosport a gestione Rai, Mimmo Fusco. Vittoria per De Clerq (Bel)

Altro quarto posto di Pontoni nel 1999 nel gelo di Poprad. Una telecronaca storica per Raisportsat, in quanto è la vigilia della nascita ufficiale del canale (inizio trasmissioni ufficiose il 14/01/1999). Ancora Mimmo Fusco. Bis di De Clerq per la maglia iridata.

Sono i giochi delle case di appartenenza a condizionare il mondiale 2000 a Sankt Michiesgestel. Il belga Nys è ingabbiato da un “perverso” gioco tattico e non può aiutare un compagno di nazione (il campione uscente De Clerq) nell’inseguimento all’olandese Groenendaal. Commento, quasi unico, di Antonio Costanzo con Marco Saligari.

Nel 2001 s’impone il belga Vervecken in un convulso finale. Mimmo Fusco in telecronaca. Si gareggia a Tabor come nel 2023.

Nel 2004 a Pontchateau, dominio assoluto del Belgio. Vince Wellens su De Clerq. Bravissimo il redivivo Pontoni che si aggiudica la volata per il quarto posto, con il rammarico di Mimmo Fusco, che commenta per l’ultima volta i mondiali di ciclocross. Il telecronista Rai ci lascerà nel 2005.

Torna sul podio l’Italia nel 2007 grazie ad Enrico Franzoi. Commentano Alessandro Fabretti e Luigi Sgarbozza. Oro per il belga Vervecken.

DONNE (dal 2000)
Esordio delle donne nel 2000 (a Sankt Michiesgestel) in una prova mondiale con vittoria della tedesca Kupfernagel. Con Mimmo Fusco.

La terza edizione nel 2002 (Zolder) con affermazione della transalpina Leboucher. Con Mimmo Fusco.

I mondiali più a Sud nel 2003, in Puglia. Una Monopoli freddissima in un clima simil- olandese per festeggiare il successo della Van Den Brand, nonostante una caduta. Quarta l’azzurra Annabella Stropparo. Con Mimmo Fusco.

Ancora la tedesca Kupfernagel nel 2005 a Sankt Wendel. Commentano Alessando Fabretti con Luigi Sgarbozza.

All’olandese Marianne Vos abbiamo dedicato un’intera puntata lo scorso anno per evocare un suo trionfo su strada al Giro d’Italia. Ma anche nel ciclocross la Vos è riuscita a spopolare, vincendo otto volte tra il 2006 ed il 2022. Ecco il suo primo titolo del 2006 a Zeddam. Ancora Alessando Fabretti con Luigi Sgarbozza.

Torna al successo la tedesca tedesca Kupfernagel nel 2008, a Treviso, ultima edizione per un mondiale in sede italiana. Ancora Alessando Fabretti, stavolta con Davide Cassani. Presente in postazione anche Ilenia Lazzaro, attualmente autorevole commentatrice di Eurosport per le due ruote e non solo.

Nel 2014 (Hoogerheide), dietro all’irraggiungibile Vos, argento per la bolzanina Eva Lechner.

Da segnalare in epoche più ravvicinate un bronzo di Silvia Persico nel 2022, unica presenza non olandese nel quadriennio 2020-2023.

VIALE DELLE RIMEMBRANZE 73/74

Se avete ancora voglia di sport vintage dopo questa scorpacciata di ciclocross, ecco la sedicesima giornata del campionato di 50 anni fa, prima del girone di ritorno.

GENOA – INTER           1-1     14′ CORSO, 77′ MARIANI
Fa stupore la rete dell’ ex di lusso Mariolino Corso, quasi scaricato dall’Inter nell’estate precedente. Con Alfredo Provenzali.


LAZIO – L.R. VICENZA    3-0     10′ GARLASCHELLI, 69′ AUT. BERNI, 80′ CHINAGLIA
Capolista capitolina a vele spiegate. Filmato privo di audio.

MILAN – SAMPDORIA       2-1     3′ BENETTI, 35′ BADIANI, 42′ CHIARUGI
Milan in casa con un buon rendimento. Un 2-1 per riscattare la sorprendente sconfitta all’andata. Con Roberto Bortoluzzi.

BOLOGNA – ROMA          0-0
Tipico pareggio di centro classifica. Con Piero Pasini.

CLASSIFICA | Lazio 25; Napoli 22; Fiorentina e Juventus 21; Milan 20; Inter  e Torino 18; Bologna e Foggia 16; Cagliari 15; Cesena e Roma 13;  Genoa 10; L.R. Vicenza e Verona 9; Sampdoria 7.

Un ringraziamento a Sportinmedia ed a tutti i visitatori nonché un appuntamento alla prossima settimana. Abbiamo un debito dall’estate scorsa: i mondiali di nuoto per ripercorrere un’edizione storica.

Lucio Celletti

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TAG: Corva d'Azzano, Daniele Pontoni, Mondiali Ciclocross storia, video
Lucio Celletti 1 Febbraio 2024 1 Febbraio 2024
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