È stata la voce che ha commentato la prima (ma non solo) partita di Premier League trasmessa nel nostro Paese con un flusso audio dedicato al racconto del match con una costante sovraimpressione di dati a disposizione di noi telepcsportdipendenti.
Un piacere, questa settimana, avere avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Luca Mastrorilli.
“Lavoro a Sky da poco più di una decina di anni, nel corso dei quali mi sono occupato di una serie abbastanza eterogenea di ruoli in redazione, spaziando dal coordinamento giornalistico, anche sul posto, al lavoro dietro le quinte di Sky Calcio Club per curare le grafiche e gli Sky Sport Tech, senza dimenticare le telecronache per alcune partite, anche durante Diretta Gol, e la conduzione di Area C e di alcune rubriche tattiche”.
E, a partire da questa stagione, si è prospettata una nuova opportunità per Luca, grazie alla trasmissione di Data Zone, un prodotto realizzato dalla Premier League che fa parte del pacchetto dei diritti acquistati da Sky Sport per la trasmissione delle partite della massima divisione del campionato inglese.
“Una possibilità, per un appassionato di tattica e di analisi come me [Luca ha conseguito un certificato di data analyst sportivo e ha appena iniziato un corso di match analyst: n.d.r.], da cogliere senz’altro al volo nella speranza di riuscire a proporre una telecronaca orientata più sugli aspetti tattico numerici, per soddisfare il palato di quella parte di pubblico appassionato a questa chiave di lettura della partita”.
“Un’occasione”, prosegue Luca, “che ho colto con grande entusiasmo e che presuppone una preparazione del match durante la settimana diversa rispetto a quella che solitamente effettuo”.
Ed è questa, a mio avviso, la cosa più interessante che ho la possibilità di approfondire grazie a Luca:
“Si tratta di un modo di prepararsi diverso e molto più impegnativo, finalizzato alla raccolta di quanti più dati e statistiche possibili, dovendo orientare la telecronaca in questa direzione. Immaginavo, infatti, di dovermi rivolgere a una ristretta nicchia di telespettatori “qualificati”, in quanto appassionati a queste chiavi di lettura. Con molta franchezza, e a prescindere da una curiosità iniziale, se uno decide di seguire Data Zone è perché è interessato ai dati e alla tattica, perché altrimenti segue la partita sul canale lineare con il commento di fior fiore di colleghi”.
“Di conseguenza”, continua Luca, “mi sono soffermato meno sullo studio della storia dei giocatori, cercando in parallelo di raccogliere quanti più dati possibili relativi alla tattica delle squadre negli ultimi impegni, andando a riempire ben 3 fogli dedicati agli XG per ciascuna squadra, proprio per cercare di essere pronto a ogni tipo possibile di eventualità. I dati sono senz’altro importanti, ma ancor più importante è interpretarli nel corso della partita, dal momento che una loro attenta analisi permette di far emergere chiavi di lettura dell’incontro. E uno degli obiettivi che mi ero prefissato era proprio questo, così come quello di cercare di far comprendere dati che non sono di immediata comprensione”.
“Probabilmente”, conclude Luca, “è questa la parte più difficile di questo tipo di telecronaca, perché occorre tenere sott’occhio la partita e, in contemporanea, i dati che vengono proposti, che, però, necessitano di essere filtrati dal telecronista per essere spiegati a coloro che seguono la partita da casa. Il tutto, mentre si commenta, il che non è affatto semplice”.
Non mi resta che ringraziare Luca per la disponibilità e seguirlo la prossima volta che ci verrà riproposta Data Zone.
Stay tuned!
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📺 ULTRA SLOW MO
Wenner Gatta
Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”
Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di SPORTinMEDIA la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha pubblicato quotidianamente la rubrica #undòujiāngdaPechino. Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo, uno spazio per parlare in tempo reale di telecamere particolari, grafiche innovative e novità delle produzioni televisive.
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