Nel percorso olimpico del nostro Viale ci eravamo lasciati con le Olimpiadi di Albertville 1992 (vedi 1^ puntata).
LILLEHAMMER 1994
Caso unico nella storia di Olimpia Nivea passano solo due anni, allo scopo di sfalsare Giochi Olimpici estivi e invernali. Eccoci al 1994 in Norvegia, quasi subito. Il 1993 è allo stesso momento anno preolimpico e postolimpico.
La prima manche del gigante di Deborah Compagnoni… a dir poco strepitosa, con il pettorale 14. Commento di Bruno Gattai. In alcuni casi le discese sono mostrate con la telecronaca Rai di Ivana Vaccari.
Ed ecco la fase decisiva…la tedesca Martina Ertl spaventa tutti ma non Deborah Compagnoni… sembra quasi paradossalmente passeggiare tra le porte che conducono all’oro…. dominando la gara e bissando l’oro di Albertville, vinto peraltro in slalom gigante.
La tanto decantata Olimpiade di Lillehammer può essere considerata come la peggiore in fatto di orari. In occasione del primo oro di Manuela Di Centa, il momento topico della gara di fondo si accavalla con le prime prove della discesa… Si fa in tempo a seguire la gara fino all’arrivo di Manuela poi la linea deve passare allo sci alpino. Ecco la gara con i due Giacomo, Mazzocchi e Santini. Si ascolta da studio anche Mario Mattioli.
Non meno irritante dal punto di vista degli orari la 30 km che parte proprio nel corso dello slalom gigante femminile. Altro successo per Manuela Di Centa.
A cavallo dei due trionfi della Di Centa, la straordinaria impresa del quartetto azzurro della 4×10 km norvegesi ammutolliti… seguiamo la gara prevalentemente con Tmc e Giacomo Mazzocchi. Per la RAI il commento era invece di Giacomo Santini, al parterre c’era Carlo Gobbo che cercò di chiedere la linea per ascoltare le impressioni dei moschettieri azzurri De Zolt, Albarello, Vanzetta e Fauner, prima che si chiudesse il collegamento, ma Santini non sentì la chiamata del collega e quel momento non fu eternato dalle voci dei vincitori.
Dallo slittino l’oro di Gerda Weissensteiner che rivediamo ancora, dopo avrà festeggiato la pensione di Franco Bragagna, due settimane fa.
L’oro dal nostro biposto Brugger/W.Huber che conclude un’esaltante edizione per il nostro slittino. Ancora Franco Bragagna. Il trionfo è completato da N.Huber e Raffl che sono secondi.
La medaglia conclusiva, il settimo sigillo, ce lo consegna la staffetta dello short track. Un altro quartetto. La RAI ovviamente non trasmette le gare in diretta, ma quando mai! Stupisce invece Tmc che diffonde le gare in registrata. Della vittoria azzurra fu dato annuncio da Pippo Baudo nel corso della serata conclusiva del Festival. Su questo oro si annida una striscia malinconica pensando un paio di anni dopo agli incidenti stradali di Vuillermin e Fagone. Gli altri due competenti sono Herrnhof e Carnino. In ogni caso Tmc precede la Rai nella diffusione registrata della prova; vediamo pertanto la prova d’oro con Massimo Benedetti.
NAGANO 1998
Eccoci a Nagano 1998 dove la striscia dorata è più corta.
L’oro a due piazze, come definito da Franco Bragagna al parterre per le interviste. Si tratta di un doppio oro ex aequo fra Huber &Tartaglia e Lueders & Mac Eachern, con parità al centesimo. Bragagna se ne è accorto e senza correggere il collega Lorenzo Lucianer in cabina di commento usa questa perifrasi per indurlo alla correzione che stenta quasi ad arrivare.
ORO per Deborah Compagnoni costruito ancora già dalla prima manche. In cabina con Ivana Vaccari c’è Bibiana Perez. Ecco la prima e la seconda manche.
SALT LAKE CITY 2002
Salt Lake 2002 parte subito con l’oro di Stefania Belmondo in una 15 km a tecnica libera in linea. È una prova già vista quando abbiamo parlato del telecronista Bragagna e che rivediamo volentieri.
Seguendo la linea cronologica tocca poi a Zoeggeler conquistare l’oro impedendo al tedesco Hackl di conquistare il quarto titolo consecutivo. Telecronista italiano Stefano Bizzotto, ma ci sono ampi spazi in tedesco dalla tv nazionale germanica. La prima manche.
La seconda manche
La terza manche, quasi decisiva per aumentare il vantaggio sul tedesco.
La quarta manche consegna Zoeggeler alla storia di Olimpia.
Nella prova del superg a lungo coviamo il sogno di una doppietta azzurra. Le due azzurre Ceccarelli e Putzer sono a lungo prima e seconda quando l’ultimo pericolo, la croata Kostelic finisce per interporsi fra le due azzurre, togliendo l’argento alla Putzer. Al microfono Andrea Berton.
Sintesi estesa.
Anche l’ultima medaglia d’oro del fondo sarà di un’azzurra, Gabriella Paruzzi, ma a darne notizia dell’oro non sarà Bragagna, telecronista regolare della gara, bensì Paolo Colonnetti, l’interprete (quasi coevo di Bragagna) che tradurrà il comunicato CIO di squalifica della vincitrice sul campo, Lazutina, squalificata per doping appena dopo la gara. Un argento diventato oro dopo un paio di ore, ed un bronzo (della Belmondo) trasformato in argento.
RASSEGNA STAMPA STORICA
Ed ecco la rassegna stampa di Marcello Moccia, che ringraziamo sempre con calore.

































Dedicheremo la prossima puntata alle precedenti edizioni olimpiche svoltesi in Italia, vedendo pertanto le fauste gare di Torino 2006, occupandoci in modo diffuso di Cortina 1956.
Lucio Celletti
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