Poco meno di un anno fa, l’avevo definita la “grafica più bella del 2023” all’interno di un articolo che le avevo interamente riservato.
Anche grazie alle informazioni ricevute da Emmanuel Couder, Operational Event Coordinator della FIS, Ultra Slow Mo aveva avuto la possibilità di illustrare alcuni particolari dettagli non solo di queste grafiche, ma anche di come venivano raccolti i dati che sarebbero poi stati trasformati in grafica.
Pronti, via, e al debutto della nuova stagione di Coppa del Mondo di Sci Alpino, la FIS ha deciso di riproporre la grafica (per ora solo nelle gare di slalom gigante), rinnovandola nel contempo.
Partiamo, innanzi tutto, da una differenza importante: quest’anno la grafica non è più una sola, ma si sdoppia durante la discesa degli atleti.
Subito dopo il rilevamento cronometrico di un settore, difatti, rivediamo la grafica vista durante la scorsa stagione, ossia quella, per intenderci, in cui viene riprodotto il tracciato della pista, a seconda delle sue curve e dei suoi tratti rettilinei.
Ma proviamo a leggere questa grafica:
– al suo interno vediamo innanzitutto su di un riquadro colorato di bianco quanto lo sciatore ha perso o guadagnato nel singolo settore indicato nella parte alta della grafica e ricompreso tra due linee tratteggiate;
– vediamo altresì colorato soltanto il tratto di pista effettivamente percorso con vari colori (rosso, verde e giallo) che presentano diverse tonalità e che corrispondono al vantaggio e/o ritardo a ogni singola porta dello sciatore che sta scendendo, calcolato rispetto naturalmente all’atleta in testa al momento della discesa.
Qualche secondo dopo, entra invece in scena la seconda grafica (una delle novità di questa stagione) che raffigura una linea retta (in questo caso) interamente colorata.
Cosa ci indica questa grafica?
Il vantaggio o lo svantaggio accumulato non più nel singolo settore ma rispetto al tempo fatto complessivamente registrare in un determinato punto dall’atleta che è in testa: a titolo esemplificativo, lo sciatore in questione è partito nella seconda manche con 6 centesimi di vantaggio rispetto all’atleta in testa, ne ha guadagnati 19 nel primo settore (al termine del quale, dunque, aveva un complessivo vantaggio di 25 centesimi sullo sciatore in testa), ma ne ha persi ben 51 nel secondo settore (al termine del quale, pertanto, ha accumulato un complessivo ritardo di 26 centesimi sull’atleta in testa).
E il colore impresso nella grafica cosa rappresenta?
Rappresenta se rispetto all’ultimo rilevamento cronometrico lo sciatore sta guadagnando o perdendo tempo: anche in questo caso, penso sia più semplice ricorrere a un esempio.
Nel preciso momento in cui è stato immortalato il frame, la sciatrice in questione stava perdendo lievemente rispetto al vantaggio che aveva fatto registrare all’ultimo intermedio (la linea è colorata in arancione, mentre se la perdita fosse stata rilevante la linea sarebbe stata colorata in rosso; ovviamente, in caso di vantaggio, la linea sarebbe stata colorata di verde).
In buona sostanza, questa grafica ci fa capire in tempo reale che all’intermedio successivo l’atleta ci arriva con un vantaggio inferiore a 41 centesimi di secondo.
Ultima novità che ho notato.
Grazie, presumo, all’intelligenza artificiale nella nuova grafica di questa stagione compare anche questo dato, che consente al telepcsportdipendente di capire subito in quale determinato tratto della pista lo sciatore abbia guadagnato un significativo vantaggio, oppure abbia maturato un rilevante distacco.
Allo stato, infine, pare essere scomparso il numero arabo presente nella scorsa stagione in basso a destra (che aveva sostituito un righello) che indicava la proiezione dell’esatta posizione nella classifica finale che avrebbe conseguito l’atleta che stava scendendo.
Ma la stagione del grande sci è appena iniziata.
Stay tuned!
Wenner Gatta | Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”. Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di Sport In Media la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha invece pubblicato quotidianamente sempre sulle pagine di Sport in Media la rubrica #undòujiāngdaPechino.
Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo uno spazio per parlare in tempo reale e in modo telegrafico di telecamere particolari, di grafiche innovative, di novità delle produzioni televisive.
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