Le nuove grafiche Tv di Wimbledon 2025

Grafiche Tv Wimbledon 2025

In un torneo, come quello di Wimbledon, che si caratterizza per una serie di consolidate (e molto spesso inscalfibili) tradizioni, non può di certo essere passato inosservato il restyling delle grafiche stanno accompagnando il racconto dell’edizione 138 attualmente in corso.

Tante le novità rispetto alla scorsa stagione, le principali delle quali provo a riassumere all’interno del presente articolo, partendo da quella che vediamo maggiormente in sovraimpressione, vale a dire lo scorebug.

in alto un frame di una partita dell’edizione 2024 tratto dal canale Youtube del torneo; in basso un frame di una partita dell’edizione 2025 tratto da RSI

La più significativa novità è senz’altro rappresentata dall’abbandono della colonna in cui veniva riassunto il numero dei set vinti da ciascun tennista: un qualcosa che negli ultimi 20 anni aveva caratterizzato lo scorebug di questo torneo, in quanto si trattava di un dato che non si trovava altrove, introdotto nelle grafiche televisive a partire dal 2005 e “rimosso” dal tabellone presente sui campi a partire dall’edizione del 2021.

Al posto del numero dei parziali aggiudicati dai due giocatori si è scelto di dare spazio ai risultati dei precedenti set (come avviene nel resto dei tornei del circuito e degli altri 3 del Grande Slam), mettendo nel contempo in risalto i games vinti dal tennista che se lo è aggiudicato (oscurando leggermente, invece, il numero dei giochi portati a casa da quello perdente).

Il tutto, quest’anno, è accompagnato da una variazione dei colori all’interno dello scorebug, invertiti rispetto a 12 mesi fa: il punteggio del set in corso, infatti, viene riportato sullo sfondo verde (che caratterizza lo scorebug, rappresentando, infatti, anche lo sfondo del rettangolo su cui è impresso il cognome del tennista, che quest’anno è passato dal viola a un bianco chiaro tendente al giallo), mentre quello/i concluso/i su sfondo viola, altro colore che identifica il torneo londinese.

Ulteriore “ammodernamento” è rappresentato dall’inserimento all’interno dello scorebug del numero della testa di serie in corrispondenza al cognome del giocatore.

Assente, invece, il numero dei punti raggiunti dal tennista che ha perso il tie break, dato che, viceversa, vediamo negli scorebug di tutti gli altri tornei.

in alto un frame di una partita dell’edizione 2024 tratto dal canale Youtube del torneo; in basso un frame di una partita dell’edizione 2025 tratto da RSI

Decisamente più contenute, invece, le modifiche (in pratica principalmente) cromatiche apportate alla grafica che vediamo in onda al termine di ogni game nella quale è sempre presente il viola come sfondo dei riquadri in cui viene riportato il numero dei games vinti da ogni tennista (anche in questo caso, c’è una leggera sfumatura di quelli che si è aggiudicato chi non ha vinto il parziale), mentre il verde ha preso il posto del bianco presente nella versione di anno scorso come sfondo su cui sono impressi il nome e il cognome dei tennisti, che, quest’anno, si differenziano tra loro (il nome, la nazione e il numero di testa di serie non è grassettato come il cognome).

Piccola ulteriore particolarità, la scomparsa delle parentesi a “protezione” del numero della testa di serie, e, soprattutto, l’hashtag da utilizzare per commentare il torneo, il cui posto è stato preso dal sito.

Qualche piccolo ritocco, infine, relativo alla grafica con le statistiche del match che appare al termine di ciascun parziale.

in alto un frame di una partita dell’edizione 2024 tratto dal canale Youtube del torneo; in basso un frame di una partita dell’edizione 2025 tratto da RSI

Anche in questo caso la più rilevante è rappresentata dalla variazione dei colori, trovando spazio nella grafica i medesimi dati di dodici mesi fa.

Una novità che ho notato per la prima volta la scorsa settimana, poi, è rappresentata dalla grafica che riproduce i vari punti in cui è caduta la pallina durante lo scambio con l’indicazione progressiva del numero di colpi e la velocità di quelli più potenti.

frame tratto da RSI

Un accenno, infine, non può non essere fatto al notevole stuolo di telecamere impiegate, tantissime davvero, sia sui campi principali, che su quelli secondari, molte delle quali remotate.Tra queste ultime, ne segnalo una particolare, che non è la prima volta che vediamo sul campo centrale (e in questa edizione anche sul campo n. 1) dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, vale a dire la rail (o cable, chissà) cam installata in un varco appositamente creato tra i teloni sottostanti il fronte di ripresa in cui è posizionata la main camera.

frame tratto da RSI

A differenza degli anni precedenti, questa telecamera si può muovere liberamente senza più dover tenere conto del posizionamento dei giudici di linea, sostituiti dal sistema di chiamata elettronico.

Una ripresa che qualche mese fa avevamo visto sul campo centrale di un Master 1000, anche se la stessa si caratterizzava per una peculiarità davvero particolare, che vorrei raccontare, grazie a chi l’ha progettata, prossimamente su questi schermi…

Stay tuned!

Wenner Gatta | Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”. Da marzo 2021 cura settimanalmente sulle pagine di Sport In Media la rubrica “Ultra Slow Mo” dove cerca di raccontare ciò che non si vede dello sport in TV. Durante i giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha invece pubblicato quotidianamente sempre sulle pagine di Sport in Media la rubrica #undòujiāngdaPechino.
Da giugno 2024 ha lanciato Breaking News Ultra Slow-Mo uno spazio per parlare in tempo reale e in modo telegrafico di telecamere particolari, di grafiche innovative, di novità delle produzioni televisive.

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