Viale delle Rimembranze #3 | Kitzbuhel a gogo

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Questa volta il “Viale delle rimembranze” viene percorso all’interno dell’Università dello sci. In tempi più antichi il concorso dell’Hahnenkamm a Kitzbuhel costituiva per lo sci alpino l’evento principale dopo le Olimpiadi ed i mondiali. Ovviamente la località austriaca (che dal 1962 introdusse nelle telecronache il cronometraggio in sovrimpressione) non poteva non imporsi come evento clou della Coppa del Mondo. La storia ci ha tramandato nomi che una volta all’anno, nel mese di gennaio, stimolano la fantasia degli appassionati, dalla Streif (pista di discesa) alla Ganslern (pista di slalom) e poi percorrendo la pista della discesa la Mausefalle, la Steihlang, la stradina Bruckenschuss, l’Hausbergkante. Ora proviamo a “saltabeccare” nel tempo, ancora una volta ringraziando coloro che hanno apprezzato le nostre due precedenti storie e che si accingono a questa nuova “passeggiata” in compagnia di “Viale delle Rimembranze” e di Sportinmedia.

IL GIGANTE UNA TANTUM
Alla consueta dicotomia discesa/slalom, nel 1970 (anno in cui non si gareggiò in discesa) il sabato viene caraterizzato, invece, da uno SLALOM GIGANTE. Ecco le immagini (senza commento) dell’inconsueta prova del 17 gennaio di 23 anni fa con la vittoria svizzera di Giovanoli, che precede il polacco A.Bachleda e l’austriaco Schranz, che di lì a poco si sarebbe laureato campione del mondo in Val Gardena, proprio in slalom gigante.

IL GIGANTE SPECIALE: ALBERTO TOMBA
Dell’Alberto nazionale, a parte due famosi primi posti (’92 e ’95) si possono ricordare anche altre imprese in slalom, due delle quali da riseguire con filmati semi-inediti o comunque poco conosciuti. Anche quando non ottiene il successo pieno, Tomba è sempre protagonista.

Nel 1996 il bolognese supera lo sloveno Jure Košir ma deve arrendersi all’austriaco Sykora per soli 6 centesimi. Commento (o meglio coreografia vocale) di Bruno Gattai; una volta di più emoziona rivivere le gare con narrazione dell’avvocato.

Nell’anno successivo , 1997, la storia si ripete: ancora Gattai (per l’ultimo anno a Tmc e per quanto ci riguarda, a Kitzbuhel) descrive la rimonta di Tomba che si arresta solo con la discesa di Mario Reiter, austriaco. Il bolognese resta secondo. Dal parterre interviene Carlo Gerosa; si ascoltano anche le impressioni dello stesso supercampionissimo azzurro.

ROCCA APRE L’OLTRETOMBA
Nella prima stagione del dopo Tomba, 1998/99, Giorgio Rocca ottiene il terzo posto nello slalom vinto dallo sloveno Jure Košir. Il valtellinese deve arrendersi per soli sette centesimi, laddove anche lo svizzero Plaschy s’interpone fra lo sloveno e l’azzurro al secondo posto. Dal punto televisivo il commento di Eurosport vede la ricomposizione di una coppia storica: Fabio Guadagnini e Mario Cotelli, già in auge nella rubrica di anni prima su Tele+ “Obiettivo sci”. L’ex tecnico della valanga azzurra, sempre al di sopra delle righe, non nasconde il rammarico per una sciata di Rocca (a suo dire al 70%), che ha impedito al convalligiano il primo appuntamento con il successo pieno.

GHEDINA NELLA MORSA DEGLI STROBL
Coppa del mondo a cavallo di due millenni. Gennaio 2000. Kristian Ghedina che, come vedremo dopo nei dejavu, ha lasciato il segno a Kitz nel 1998, culla il sogno di una nuova vittoria ex aequo con Josef Strobl, finchè non scende Fritz Strobl a relegare l’ampezzano al secondo posto, in una giornata inclemente, con pista accorciata e visibilità non proprio adatta alle caratteristiche dell’azzurro. Per noi, dal filmato, una lezione di tedesco. Come si può notare più volte Ghedina ha lasciato il segno sulla Streif, anche se è soprattutto ricordato per quella spaccata del 2004 che potete vedere da altre fonti sul tubo.

FUORI I SECONDI
Ed eccoci ancora a due posti d’onore. NEL GENNAIO 2002 in SUPERG Alessandro Fattori viene preceduto soltanto dal fuoriclasse Eberharter. Telecronaca Rai di Carlo Gobbo e Paolo De Chiesa.

Dura ben ventidue pettorali svanisce la speranza di vittoria di Peter Fill nel SUPERG DEL 2006. Al termine è solo l’Herminator Maier a precederlo. Tra soddisfazioni e rammarichi ancora Carlo Gobbo e Paolo De Chiesa.

L’ALTRO CRISTIAN
E venne il giorno di Deville. L’azzurro centra un gran successo in slalom al termine di una stagione sempre all’altezza dei migliori. La “scalata” al successo avviene nella stagione 2011/12, in rimonta, superando autentiche “forche caudine” quali Hirscher, Kostelic e Mario Matt.
Ancora un bellissimo commento di Carlo Gobbo, stavolta per Eurosport con Alfredo Tradati.

UN SABATO ITALIANO
Parafrasando stavolta Sergio Caputo, nel 2012/13 non sembra “un sabato qualunque, ma è un sabato italiano”. “Il peggio sembra essere passato…” quando vediamo Fill in piedi dopo una pazzesca caduta, per fortuna non rovinosa. Poi, dopo un altro volo di Clarey, la discesa vittoriosa di Paris e l’emozionante stillicidio dell’attesa con gli assalti di Guay e Reichelt, alla presenza di Arnold Schwarzenegger. Man mano il primo posto di Paris da provvisorio si trasforma in definitivo. Una giornata piena di emozioni, perfettamente fotografate da Davide Labate e Paolo De Chiesa.

SECONDE VISIONI
L’offerta delle seconde visioni dal canale ARCHEOSPORT è ampia e sempre suggestiva, con alcunu momenti che hanno fatto la storia dell’Hahnenkamm.

  • lo storico 1975 con il secondo posto in discesa di Gustavo Thoeni per tre millesimi dietro a Franz
  • Klammer ed il successo di Piero Gros;
  • le due affermazioni in slalom di Alberto Tomba nel ’92 e nel ’95;
  • la storica discesa del 1995 con memorabile e spaventosa caduta di Pietro Vitalini;
  • il successo di Ghedina nel 1998 su una pista diversa dal solito (per via della poca neve, gli organizzatori avevano avuto problemi a preparare la parte finale dall’Hausbergkante, facendo girare il tracciato intorno alla pista di slalom, con una curva secca verso la pista Ganslern);
  • le due manches in sintesi del 1970 con il secondo posto di Gustavo Thoeni;
  • i due secondi posti di Runggaldier in discesa libera nel 1991 e in supergigante nel 1995,
  • ….e poi alcune altre gare storiche di discesa: Killy nel 1967, Klammer nel 1976, Podborski nel 1981, Brooker nel 1983, Zurbriggen nel 1985, Girardelli e Mahrer nelle due prove del 1989,
  • Cuche nell’altra discesa del 1998,

Infine ancora tre Jolly:

  • il numero di Thoeni sulla Steihlang nel 1978,
  • la spaventosa caduta di Brooker nel 1987,
  • una soggettiva della seconda manche di slalom con Bruno Gattai al microfono nel 1991.

Ecco il video della raccolta!

IL CONTROVIALE DELLA MEMORIA NEGLI ANNI GRIGIS
Un ultimo ricordo da Kitzbuhel. Negli anni meno felici per lo sci italiano dopo il declino della valanga azzurra e la disgrazia di Leonardo David, un sussulto arriva dall’azzurro Roberto Grigis che, col pettorale 42, qui si aggiudica la prima manche dello slalom nel 1981. Scivolerà poi al quarto posto ma quel successo solo parziale del lombardo ha il merito di risvegliare un movimento che nelle prove tecniche da tempo non otteneva grandi risultati. Nel filmato la voce di Alfredo Pigna e del tecnico azzurro Messner.

Appuntamento al prossimo giovedì, non prima di avere ringraziato, una volta di più, tutti i visitatori per le cortesi visualizzazioni e SportinMedia per la consueta ospitalità.

Lucio Celletti

Telesciando.it | Canale YouTube Archeosport

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Opera divulgativa non a scopo di lucro.

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