Giro 2019 – Eurosport rimarca la differenza tra i suoi telecronisti e quelli Rai (video)

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Nei primi articoli di SPORTinMEDIA abbiamo dedicato ampio spazio alla questione Giro d’Italia&Media. Dapprima i retroscena e malumori in Rai dopo le decisioni del direttore Bulbarelli. Poi l’intervista esclusiva a Silvio Martinello, che per la prima volta ha spiegato i motivi dell’addio a Rai Sport (la questione, ne siamo sicuri, tornerà prepotentemente a galla nel corso del Giro, con molti appassionati che si chiederanno per quale motivo Pancani e Martinello non siano più al commento…). Infine, ieri, le parole di Auro Bulbarelli, che ha spiegato alla Gazzetta i motivi delle sue decisioni: non solo Martinello, ma anche Pancani-De Luca, Petacchi, Alessandra De Stefano e Franzelli.

Il competitor della Rai per il Giro, e per tutte le altre principali corse ciclistiche (Vuelta esclusa), è Eurosport che in questi anni – grazie a Riccardo Magrini – ha rimarcato la differenza di linguaggio e stile a livello di telecronache. Magrini, prima con Andrea Berton (ora uomo Gazzetta), poi con Salvo Aiello, infine con Luca Gregorio, ha sempre mantenuto il suo registro informale, con i suoi tormentoni e frasi immaginifiche (Veglione del Tritello, Frullata, Miciole). Un’impostazione decisamente più informale rispetto a quella, naturalmente più istituzionale, di Rai Sport. Differenza ben riassunta dalle parole di Silvio Martinello, nell’intervista a SPORTinMEDIA.

Riccardo Magrini possiede questa dote naturale di saper intrattenere ed ha impostato il suo lavoro su questo metodo, evidentemente con l’ok da parte dell’editore. A Rai Sport credo non avrebbe potuto. In ogni caso è un metodo alternativo, il telespettatore ha in questo modo la possibilità di scegliere.

Silvio Martinello

Questa differenza, molto probabilmente, si accentuerà durante il Giro d’Italia 2019, con la Rai alle prese col suddetto – discusso e discutibilissimo – cambio di telecronisti ed Eurosport che punta sulla coppia – estremamente affiatata – composta da Luca Gregorio e Riccardo Magrini (con la presenza in alcune tappe di Wladimir Belli, puntando così sulla telecronaca a tre voci, di cui abbiamo parlato con Massimiliano Ambesi).

A livello editoriale, Eurosport, capendo le difficoltà del concorrente, ha deciso di rimarcare questa differenza linguistica, lanciando una mini campagna dal titolo “Il Giro suona meglio su Eurosport“, con un video promozionale – sponsorizzato… – contenente alcune frasi storiche di Magrini.

Sicuramente una buona idea nell’ottica di sottrarre un po’ di telespettatori delusi a Rai Sport. Il responso arriverà con i dati Auditel, magari col partente (?) Super Panel che misurerà anche i numeri di Rai Play ed Eurosport Player.

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