Bianco o nero – Flavio Tranquillo (Sky Sport)

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SPORTinMEDIA inaugura oggi “Bianco o Nero”, la rubrica dedicata a giornalisti e telecronisti che dividono tifosi e critici. Già perché l’argomento “telecronisti e commentatori radio-televisivi” è quanto di più soggettivo esista nel panorama mediatico-sportivo. Provate a fare un gioco con i vostri amici, con cui condividete la passione per una o più disciplina sportiva. Salvo rari casi, difficilmente vi troverete d’accordo sulle preferenze legate a telecronisti e commentatori. Ciascuno di noi ama un determinato stile, approccio, modo di raccontare, ritmo, timbro di voce. Allo stesso modo, esistono telecronisti e seconde voci che mal sopportate, che vi costringono a volte ad abbassare o addirittura spegnere l’audio. Troppa importanza ai telecronisti? No, perché sono parte integrante dell’evento, lo accompagnano e – se bravi e preparati – lo sublimano.

In “Bianco o Nero” presenteremo i pro e i contro di questi telecronisti, chiedendo il vostro parere: bianco o nero?

FLAVIO TRANQUILLO: BIANCO O NERO?

Il primo telecronista divisivo – “calco” linguistico introdotto in Italia dall’ex Presidente Giorgio Napolitano e successivamente entrato nell’uso comune, soprattutto politico, odiato da alcuni (Alessandro Milan di Radio24 è un nemico giurato) – di Bianco o Nero è Flavio Tranquillo, storica voce del basket, prima Tele+, poi Sky Sport.

Autentico mito assoluto per tanti appassionati, è allo stesso tempo “odiato” da altre persone (i social, in questo, danno una misura abbastanza indicativa della popolarità di un giornalista televisivo). Leader di quest’ultimo schieramento è certamente Claudio Pea, giornalista che da anni, dalle colonne del suo blog, ha messo in piedi una personalissima battaglia contro la prima voce del basket di Sky.

Questi i pro e contro di Flavio Tranquillo e delle sue telecronache.

PRO – Amore viscerale per il basket, conoscenza enciclopedica di giocatori, allenatori, schemi, entusiasmo contagioso, ritmo nella telecronaca, capacità didattica.

CONTRO – Profluvio di parole, troppe iperboli, eccessiva enfasi, linguaggio eccessivamente tecnico per chi non è esperto di basket.

E voi, cosa ne pensate di Flavio Tranquillo? Bianco o nero?

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