Utilizzando e navigando su questo sito accetti la sua Privacy Policy
Accetta
SPORTinMEDIASPORTinMEDIASPORTinMEDIA
  • HOME
  • TV
  • RUBRICHE
    • ULTRA SLOW MO Wenner Gatta
    • VIALE DELLE RIMEMBRANZE Lucio Celletti
    • ASCOLTI TV di Nicola
    • MONEYBALL di Matteo Zaccaria
    • L’AGENDA NASCOSTA di Walter
    • LA NUCA DI McKINLEY di Piero Valesio
  • PODCAST
  • VIDEO
    • CANALE YOUTUBE
    • LIVE|STREAM
    • SPORTINMEDIA2U | INTERVISTE
  • LIBRI
  • it
    • it
    • en
    • es
    • fr
    • de
Stai leggendo: “Ma quella delle serie Netflix è davvero realtà?” | La Nuca di McKinley #68
Condividi
Notifiche Mostra di più
Font ResizerAa
SPORTinMEDIASPORTinMEDIA
Font ResizerAa
  • HOME
  • TV
  • RUBRICHE
  • PODCAST
  • VIDEO
  • LIBRI
Cerca
  • HOME
  • TV
  • RUBRICHE
    • ULTRA SLOW MO Wenner Gatta
    • VIALE DELLE RIMEMBRANZE Lucio Celletti
    • ASCOLTI TV di Nicola
    • MONEYBALL di Matteo Zaccaria
    • L’AGENDA NASCOSTA di Walter
    • LA NUCA DI McKINLEY di Piero Valesio
  • PODCAST
  • VIDEO
    • CANALE YOUTUBE
    • LIVE|STREAM
    • SPORTINMEDIA2U | INTERVISTE
  • LIBRI
Hai già un account? Sign In
Seguici
  • Advertise
© 2022 Foxiz News Network. Ruby Design Company. All Rights Reserved.
SPORTinMEDIA > TV > “Ma quella delle serie Netflix è davvero realtà?” | La Nuca di McKinley #68
TV

“Ma quella delle serie Netflix è davvero realtà?” | La Nuca di McKinley #68

Ultimo aggiornamento 2024/02/29 at 10:22 AM
Piero Valesio 2 anni fa
Condividi
Condividi

In un passaggio del primo episodio della terza stagione uno dei due proprietari del Sunderland, squadra dal glorioso passato che attualmente milita in Championship, la seconda divisione inglese, dice all’intervistatore: “Se Roy Keane fosse diventato il nostro allenatore (siamo nei primi mesi del 2022 ndr) sarebbe stato divertente per la serie Netflix”. Il Sun’land militava in quel momento in League One, era senza coach e tanto per cambiare passava da una sconfitta ad un’altra. Il giovanissimo (24 anni) presidente Dreyfus aveva avviato una trattativa con l’ex stella del Man United che aveva già allenato il club dal 2006 al 2009. Ma ciò che qui preme è sottolineare come il passaggio sopra citato chiarisca che ormai “la serie Netflix” non è più un clamoroso dietro le quinte di una Lega (i tornei Atp e Wta o la Formula 1) ma piuttosto una presenza che si mischia non solo con i conti di chi racconta (il Sunderland nella fattispecie) ma pure negli equilibri con i suoi tifosi e che ne definisce l’immagine anche e soprattutto a livello commerciale tanto quanto, o forse più, dei risultati sul campo.

Ormai “la serie Netflix” non è più un clamoroso dietro le quinte di una Lega (i tornei Atp e Wta o la Formula 1), ma piuttosto una presenza che si mischia non solo con i conti di chi racconta (il Sunderland nella fattispecie) ma pure negli equilibri con i suoi tifosi e che ne definisce l’immagine anche e soprattutto a livello commerciale tanto quanto, o forse più, dei risultati sul campo.

Piero Valesio

Se non c’è una serie Netflix che ti accompagna non sei nessuno. Quanto sembrano lontani i tempi in cui le telecamere in uno spogliatoio o negli uffici del presidente erano mal tollerate o addirittura proibite. “Sunderland ‘til i die” (più o meno come Juventus-fino-alla-fine) non fa eccezione alla regola anche se più di altre serie che si muovono nella stessa direzione nutre con più forza un sospetto. Le telecamere entrano sì negli spogliatoi, sono presenti a bordo campo, nell’auto del presidente e nel pub dove i giocatori si sbronzano. Ma la sensazione è che il racconto che ne nasce sia una versione all’acqua di rose di quello reale. Una versione ripulita (fatta salva la sofferenza permanente dei tifosi) di come realmente vanno le cose. In altre parole: il modello “serie Netflix” appare sempre più come una ri-narrazione della realtà che deve possedere alcuni requisiti capaci di attrarre pubblico. Non si tratta di un reportage giornalistico in senso stretto ma di un viaggio che talvolta diventa anche meta-viaggio (nel senso che racconta se stesso) in una determinata fase di quell’evento sportivo. È uno show che soprattutto risponde, come tutti gli show, a regole di economia industriale. Per cui è assai conveniente, ad esempio, raccontare l’up&down del Sun’land soprattutto attraverso i volti e le parole degli abbonati allo stadio, dei tifosi in strada magari inviperiti dopo una sconfitta: non li paghi. Per ogni secondo di immagine di gioco invece si è costretti a sborsare carrettate di denaro. E poi ci avete fatto caso? In tutte le “serie Netflix” praticamente ci attiene al presente storico in cui l’evento si svolge. Quasi non c’è passato. Occhieggiano qui e là rapidi riferimenti alla storia, in questo caso, del club: ma il minimo indispensabile che proprio non si può evitare. Perché la storia per le generazioni Z e seguenti è pesante, non ha appeal. Si vive nell’oggi e subito, un pochino nel domani ma pure si questo si potrebbe discutere. E poi per avere le immagini di repertorio magari bisogna sborsare altre tonnellate di denaro: costa molto meno montare un susseguirsi di primi piani di tifosi e fare di un anonimo abbonato alla guida nelle grigie strade della città il volto narrante, come il “Coniglio” nei romanzi di John Updike.
Nel caso specifico essendo Sunderland un club con tifosi spesso “problematici” e una citta più problematica dei suoi tifosi visto che la morte dei cantieri navali e delle miniere che lì avevano sede ha causato una drammatica debacle sociale, il racconto attraverso quei volti e il confronto fra l’astronave bianca nello stadio e i cantieri abbandonati danno al tutto un colore alla Ken Loach che vale la pena di vedere e con bontà d’animo.

PIERO VALESIO | È stato critico televisivo del quotidiano Tuttosport per oltre vent’anni. Come inviato ha seguito Olimpiadi, grandi eventi di calcio, tennis, Formula 1, Motomondiale e sport invernali. Dal 2016 al 2020 ha diretto il canale televisivo Supertennis e ha curato la comunicazione degli Internazionali d’Italia. Ha tenuto e tiene corsi di giornalismo e di comunicazione sportiva. Nel 2015 ha vinto il Premio Coni per la narrativa inedita con il racconto “Marcialonga Blues”. Ha scritto libri per grandi (“E vissero felici e lontani” con Antonella Piperno, Perrone editore) e piccini (“Cronache di Befa”, Biancoenero edizioni).

Ha pubblicato a giugno 2023 il libro “Chi ha rapito Roger Federer?” (Absolutely Free).

Collabora con il quotidiano Domani, cura per Sport in Media la rubrica “La Nuca di McKinley” e durante i Mondiali di calcio 2022 ha realizzato la video-rubrica “Qatarinfrangenze“.

TUTTE LE PUNTATE DE “LA NUCA DI McKINLEY”

IN MEDIA(S) RES | IL PODCAST SU SPORT&MEDIA


SPORTinMEDIA di Simone Salvador

LE RUBRICHE DI SPORTinMEDIA

Analisi, contenuti di qualità e approfondimenti sul rapporto tra Sport e Media

🎬 ULTRA SLOW-MO
di Wenner Gatta
🎞️ VIALE DELLE RIMEMBRANZE
di Lucio Celletti
📊 ASCOLTI SPORT IN TV
di Nicola
💰 MONEYBALL
di Matteo Zaccaria
🗓️ L'AGENDA NASCOSTA DELLO SPORT
di Walter

🎙️ Ascolta il Podcast e Seguici su YouTube

🎙️ IN MEDIA(S) RES Su Spreaker
🎵 IN MEDIA(S) RES Su Spotify
▶️ CANALE YOUTUBE SPORTinMEDIA

I contenuti pubblicati su SPORTinMEDIA hanno esclusivamente finalità divulgative, informative e culturali e non costituiscono consulenza professionale né intendono sostituirsi a fonti ufficiali.

SPORTinMEDIA non persegue fini di lucro e opera con l’obiettivo di diffondere cultura sportiva e mediatica nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e buona fede.

Particolare attenzione è riservata al rispetto del diritto d’autore e del copyright.

© SPORTinMEDIA — Tutti i marchi e i nomi citati appartengono ai rispettivi proprietari.

Potrebbero interessarti anche

Telecronisti e copertura Rai ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026

Zibaldone degli Ori Azzurri Invernali (1^ parte) | Viale delle Rimembranze #130

L’Agenda Nascosta dello Sport | Febbraio 2026

Australian Open 2026: dove vederlo in TV e streaming, canali e costi [VIDEO]

I 100 eventi sportivi più visti in Tv nel 2025 [Top-100 assoluta | Puntata 3 di 3]

TAG: commento, Netflix, Recensione, Serie Tv, Sunderland 'Til I Die
Piero Valesio 29 Febbraio 2024 29 Febbraio 2024
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp LinkedIn Email Copi link Stampa
Articolo precedente Ascolti Sport in Tv 19.02-25.02 | Champions League, Serie A, SBK, Sei Nazioni e Rai Sport Live
Prossimo articolo Viale delle Rimembranze #55 | A Parigi per i Mondiali Indoor del 1997
Lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ULTIMI ARTICOLI

  • Le innovazioni tecnologiche ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026
  • Zibaldone degli Ori Azzurri Invernali (2^ parte) | Viale delle Rimembranze #131
  • L’Enshittification nello sport: dagli stadi alle piattaforme streaming
  • Sabrina Carrozza: una tesi su Diretta Gol e sulla domenica del Calcio in Tv
  • Storia e Crisi dei Giornali sportivi italiani (1865-2025) | SPORTinMEDIA

RESTA CONNESSO

Facebook Like
Twitter Follow
Instagram Follow
Youtube Subscribe

#SIAMOQUESTI | VIAGGIO TRA I PARADOSSI DELLO SPORT ITALIANO

IL LIBRO SULLA PAY-TV

MENU SPORT IN MEDIA

  • HOME
  • RUBRICHE
    • ASCOLTI TV
    • AGENDA NASCOSTA
    • MONEY BALL Matteo Zaccaria
    • ULTRA SLOW-MO Wenner Gatta
    • VIALE RIMEMBRANZE Lucio Celletti
  • VIDEO
  • PODCAST
  • CHI SIAMO

PODCAST

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE

© Simone Salvador. All Rights Reserved. Per contatti: posta [at] simonesalvador.it
Welcome Back!

Sign in to your account

Perso la password?