Il Tour de France in Tv (di Wenner Gatta)

0
250

Dopo avere cercato di illustrare nei singoli dettagli il digital twin dell’edizione in corso del Tour de France messo a punto da NTT Ltd, è giunta l’ora di occuparsi delle inquadrature, delle riprese e delle grafiche che vediamo ogni pomeriggio sui nostri teleschermi.

Fin dalle prime tappe della 108ma edizione de la Gran Boucle, è emerso un imponente dispiego di mezzi impiegati per riprendere ogni chilometro di ogni singola frazione, che consentono alla Tv francese di diffondere immagini davvero spettacolari, sulle quali vengono impresse grafiche in tempo reale, che permettono a noi telespettatori di conoscere momento dopo momento la distanza che separa la testa del gruppo dall’arrivo, i metri che mancano per arrivare a un gran premio della montagna, il distacco temporale tra i vari gruppo e i metri lineari che li separano, dati, codesti, aggiornati secondo dopo secondo.

(immagine tratta da Eurosport)

Particolari sono sempre le immagini che provengono dalle moto ripresa (ne ho contate cinque al seguito dei corridori), a cui se ne aggiunge una (finora) inedita, vale a dire quella (fissa) collocata a bordo delle moto che trasportano Bernie Eisel e Bradley Wiggins (che commentano la gara dalla moto per l’emittente televisiva Eurosport) che riprendono i predetti opinionisti durante i loro interventi.

(immagine tratta da Eurosport)

Personalmente apprezzo molto le riprese aeree effettuate tramite due elicotteri (che peraltro non mancano mai di cogliere più volte durante ogni frazione gli “spettacoli” a cielo aperto che vengono organizzati nei vari paesini che vengono attraversati dalla Gran Boucle) sulle quali, soprattutto nelle fasi finali della tappa (quelle che solitamente precedono l’arrivo in volata), viene sovraimpressa una grafica che permette al telespettatore di individuare in tempo reale la posizione in gruppo di alcuni corridori (solitamente i favoriti di tappa), associati alla squadra di appartenenza e all’andatura che tengono in km/h.

(immagine tratta da Eurosport)

GLI AEREI PONTE AL TOUR DE FRANCE

E proprio la qualità delle riprese aeree ci consente di affrontare un altro argomento a esse collegato, vale a dire i cosiddetti aerei ponte al seguito della competizione, cioè quei velivoli che raccolgono il segnale proveniente dai mezzi mobili di ripresa (motociclette ed elicottero) per trasmetterlo verso la regia.

Il loro utilizzo è indispensabile per la diffusione delle immagini in diretta dalla corsa, come purtroppo abbiamo avuto modo di toccare con mano lunedì 24 maggio 2021, quando a causa delle difficili condizioni metereologiche a nessuno dei tre aerei ponte venne consentito il decollo dall’aeroporto di Venezia, precludendo così ai telespettatori di assistere alla diretta della tappa più dura del Giro d’Italia (le uniche immagini in diretta trasmesse dal Passo Giau vennero diffuse su Instagram da Igor Tavella, passato alla storia per essere “cameraman per un giorno”).

Sui cieli di Francia volano ben quattro aerei ponte (due Beech 200 Super King Air, un Piper PA-31-350 e un Britten Norman Islander), ognuno a un’altezza diversa rispetto agli altri (si passa dai 2800 metri di altezza agli oltre 7000 metri), stazionando sopra il gruppo facendo lente, ampie e lunghe virate sopra la testa dei corridori al fine di raccogliere il segnale proveniente dai mezzi di ripresa.

(immagini tratte da Flightradar)

Non esiste (a quanto mi consta) una versione ufficiale sul perché sia consentito agli aerei francesi di librarsi in volo anche in presenza di pessime condizioni metereologiche, mentre in Italia no: potrebbe essere perché i primi sono dotati di un particolare sistema di iniezione elettrica che consente loro di evitare la formazione di problemi di ghiaccio nel carburatore, oppure perché nei due paesi la legislazione sull’aviazione è differente, vigendo in Italia regole più severe rispetto al resto del mondo.

Stay tuned…Tokyo is coming soon!

Wenner Gatta | Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”.

PUNTATE PRECEDENTI

Lascia un commento

Scrivi il tuo commento!
Digita il tuo nome qui