Alciato lascia Sky, critica (senza nominarlo) il direttore Ferri e si accasa ad Amazon Prime Video

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Dopo 17 anni Alessandro Alciato lascia Sky Sport. Lo ha comunicato lo stesso giornalista – conosciuto soprattutto come inviato al seguito di Milan e Nazionale, oltre che per essere amico, come da lui stesso sottolineato (…), di Carlo Ancelotti e di altri personaggi del mondo calcistico, con cui ha scritto dei libri – attraverso un post su Instagram.

Un post che ha fatto molto discutere, perché nei ringraziamenti di rito Alciato non solo si è ben guardato dal citare l’attuale direttore di Sky Sport, Federico Ferri, ma è andato oltre, sottolineando come “con i precedenti direttori si parlasse di concetti altissimi e non di Sabrina Salerno“. Una spruzzata di veleno, un colpo di coda, che onestamente poteva tranquillamente evitare (anche perché, tra le altre cose, sua moglie Eleonora Cottarelli dovrebbe continuare a lavorare a Sky: ho barrato questa frase perché un amico su Twitter mi ha fato notare che la stessa Cottarelli, qualche settimana fa, ha scritto su Instagram un post abbastanza criptico sul suo futuro). Vedremo se resterà a Sky o lascerà anch’essa l’emittente di Comcast.

Sull’addio di Alciato dico tre cose:

  1. Personalmente, lo ribadisco più volte perché il giudizio su giornalisti sportivi televisivi e telecronisti è iper-soggettivo, non sono mai stato un fan del suo modo di fare giornalismo. Spesso, nelle interviste a giocatori, allenatori e personaggi vari, Alciato finiva per rimarcare eccessivamente il suo rapporto amicale-confidenziale con l’intervistato. Personalmente, invece, apprezzo lo stile esattamente contrario, quello anglo-sassone per intenderci, in cui il giornalista incalza l’intervistato, finanche con domande scomode. In alcuni servizi del nostro, invece, la componente zuccherina raggiungeva livelli di guardia.
    Anche nel post di addio a Sky, rimarcare che a Wembley è stato abbracciato da Chiellini e che Verratti gli ha regalato la maglia, non aggiunge nulla al suo percorso giornalistico, anzi. Conosco diversi giornalisti che hanno un rapporto d’amicizia consolidato con atleti, dirigenti o allenatori, ma che evitano accuratamente di ostentarlo. Preferisco questa seconda via.
  2. Molti, prendendo spunto dall’addio di Alciato a Sky, che si somma a queli di altri giornalisti e commentatori di primo piano (Trevisani, Adani, Ambrosini) e ai numeri in rosso del bilancio 2020, sono giunti alla conclusione che “Sky sta smobilitando” o che è in atto “un fuggi fuggi generale da Sky“. Ecco, il discorso secondo me è molto più articolato e non andrebbero mescolati i vari piani.
    A livello di telecronisti e commentatori, è naturale e inevitabile che, persi i diritti della Serie A e con altri broadcaster che devono coprire più partite, ci siano dei movimenti. Anche qui, poi, andrebbero analizzate le singole situazioni. Trevisani, ad esempio, è stato ingaggiato in extremis da Mediaset dopo “l’affaire Pardo” (che Mediaset avrebbe voluto tenere in esclusiva come prima voce) proprio per sostituire l’amico-collega, ora in esclusiva su DAZN.
    A livello di abbonati, al momento e nonostante la battaglia diretta condotta da TIM-DAZN, non ci sono evidenze di crolli verticali, tutt’altro.
    La vera problematica, invece, riguarda i tagli dei lavoratori che lavorano dietro le quinte (tecnici, montatori, assistenti). Dopo lunghe trattative sindacali, infatti, è stato approvato un piano che porterà “all’uscita di 2.750 unità (il 25% del totale) nei prossimi quattro anni“.
  3. La domanda ora è “dove andrà Alciato?”Alciato continuerà sicuramente la sua carriera di scrittore (che, in alcuni casi, gli ha regalato ottime soddisfazioni).

AGGIORNAMENTO DEL 13/09 | ALESSANDRO ALCIATO AD AMAZON PRIME VIDEO

Fanpage ha pubblicato la notizia che Alessandro Alciato è stato ingaggiato da Amazon Prime Video e debutterà subito come bordocampista in Inter-Real Madrid di mercoledì 15 settembre (partita trasmessa in esclusiva da Amazon Prime Video: vedi elenco).

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