El Clásico 6 mesi dopo: tante novità in termini di riprese e grafiche (a cura di Wenner Gatta)

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La 183ma volta in cui hanno incrociato il loro destino in una partita de La Liga l’incontro fu ripreso da (sole, si fa per dire) 30 telecamere (un numero decisamente inferiore rispetto allo standard abituale delle riprese de El Clasico), a causa del particolare impianto in cui il match si disputò, cioè lo Estadio Alfredo Di Stéfano (stante l’indisponibilità dello Estadio Santiago Bernabeu, sottoposto a un deciso restyling).

Questa volta, invece, il match è tornato a giocarsi in presenza del pubblico nella prestigiosa cornice del Camp Nou di Barcellona dinanzi a più di 80.000 spettatori, che il 24 ottobre 2021 hanno potuto vedere con i loro occhi un match che, in realtà, ha raggiunto ogni angolo del mondo grazie alle 83 emittenti internazionali collegate e agli oltre 500 giornalisti accreditati per la partita.

(l’ingresso in campo delle squadre ripreso da una spider cam)

E dalla privilegiata postazione del proprio divano di casa abbiamo avuto la possibilità di assistere a uno spettacolo (anche) per quel che concerne le riprese e le grafiche, poiché la produzione audiovisiva de La Liga (realizzata da Mediapro), è senz’altro la migliore al mondo nelle competizioni calcistiche, migliorandosi settimana dopo settimana: produzione 4K-HDR, Live 3D Graphics (la Liga è l’unica competizione nazionale di calcio a utilizzare l’innovativa tecnologia Live 3D Graphics per generare grafiche virtuali durante la trasmissione), replay a 360 gradi (con tecnologia che utilizza 38 telecamere Ultra High Definition sparse per lo stadio per creare video volumetrici a 360º per replay altamente spettacolari); un totale di 32 telecamere per riprendere l’evento calcistico più seguito nella penisola iberica.

Tra queste 32 telecamere, c’erano 16 super slow motion, 4 High Speed, 2 per creare un effetto cinematografico e fungere da FanCam, 2 High Speed Pole Cam posizionate dietro le porte, 2 telecamere per seguire i giocatori chiave (k-player), 1 telecamera aerea (zenitale, situata a 21 metri dal suolo), 1 su di un elicottero e 1 drone.

Proprio attraverso le riprese tramite il drone si riesce ad apprezzare una delle nuove funzionalità audiovisive nelle trasmissioni de la Liga di questa stagione: la grafica tridimensionale applicata alle riprese aeree.

(una delle grafiche tridimensionali apparsa sulle riprese effettuate attraverso il drone: immagine tratta da DAZN)

Diversi grafici in Realtà Aumentata sono stati infatti proiettati su una veduta aerea dello stadio, inclusi tabellone segnapunti, dati statistici di giocatori e club e informazioni rilevanti della partita, creando un aspetto spettacolare.

Inoltre, da qualche stagione Liga e Movistar offrono ai telespettatori un nuovo segnale multi-camera, che consente loro di vedere sul teleschermo statistiche in tempo reale, estratte dal sistema di analisi dei dati di gioco Mediacoach.

Questo segnale si basa sulla ripresa diretta della telecamera principale, integrata dalle statistiche e dalla grafica 3D di Mediacoach, nonché da riprese speciali della telecamera, con l’obiettivo di offrire agli spettatori un segnale sempre più in linea con gli interessi del tifoso.

(uno dei panel di MediaCoach: immagine tratta dal sito liga.es)

Chissà cosa avrà in serbo la regia iberica per la gara di ritorno, che si dovrebbe disputare allo Estadio Santiago Bernabeu il 20 marzo 2022, in un impianto che è stato al centro di una profonda ristrutturazione, all’esito della quale si è lavorato anche per garantire una perfetta raccolta e conservazione dell’erba del campo quando l’impianto sarà destinato a concerti, fiere ed eventi (non solo sportivi) di ogni genere.

https://twitter.com/realmadrid/status/1456290150431051783?s=20

Per ora sono cose che, alle nostre latitudini, ce le possiamo solo immaginare.

Stay tuned!

Wenner Gatta | Avvocato e appassionato dal 1978 di ogni tipo di sport, visto, si badi bene, dalla privilegiata posizione del proprio divano di casa. Dal 2020 socio dell’associazione Nicolodiana e Salvadoriana telepcsportdipendenti. Il suo motto è: “Perché seguire solo un evento sportivo, quando se ne possono vedere tanti contemporaneamente?”.

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