Utilizzando e navigando su questo sito accetti la sua Privacy Policy
Accetta
SPORTinMEDIASPORTinMEDIASPORTinMEDIA
  • HOME
  • NEWS
    • DIRITTI TV
  • TELECRONISTI
  • RUBRICHE
    • ULTRA SLOW-MO di Wenner Gatta
    • VIALE DELLE RIMEMBRANZE Lucio Celletti
    • ASCOLTI TV di Nicola
    • MONEYBALL di Matteo Zaccaria
    • L’AGENDA NASCOSTA di Walter
  • PODCAST&VIDEO
    • IN MEDIA(S) RES
    • YOUTUBE
  • SPORTinMEDIA
    • IL PROGETTO
    • CHI SONO
    • AUTORI
    • LIBRI
    • DAL VIVO
    • CONTATTI
  • it
    • it
    • en
    • es
    • fr
    • de
Stai leggendo: Premier League dominante vs Serie A. L’alibi dei Diritti TV più equi e il gattopardismo italiano
Condividi
Notifiche Mostra di più
Font ResizerAa
SPORTinMEDIASPORTinMEDIA
Font ResizerAa
  • HOME
  • NEWS
  • TELECRONISTI
  • RUBRICHE
  • PODCAST&VIDEO
  • SPORTinMEDIA
Cerca
  • HOME
  • NEWS
    • DIRITTI TV
  • TELECRONISTI
  • RUBRICHE
    • ULTRA SLOW-MO di Wenner Gatta
    • VIALE DELLE RIMEMBRANZE Lucio Celletti
    • ASCOLTI TV di Nicola
    • MONEYBALL di Matteo Zaccaria
    • L’AGENDA NASCOSTA di Walter
  • PODCAST&VIDEO
    • IN MEDIA(S) RES
    • YOUTUBE
  • SPORTinMEDIA
    • IL PROGETTO
    • CHI SONO
    • AUTORI
    • LIBRI
    • DAL VIVO
    • CONTATTI
Hai già un account? Sign In
Seguici
  • Advertise
© Simone Salvador · SPORTinMEDIA
SPORTinMEDIA > Diritti Tv > Premier League dominante vs Serie A. L’alibi dei Diritti TV più equi e il gattopardismo italiano
Diritti TvOpinioni

Premier League dominante vs Serie A. L’alibi dei Diritti TV più equi e il gattopardismo italiano

Ultimo aggiornamento 2019/05/17 at 4:50 PM
Simone Salvador 7 anni fa
Condividi
Condividi

C’era da aspettarselo, questo sì. Dopo le incredibili rimonte nelle semifinali di Champions di Liverpool e Tottenham e la rocambolesca vittoria del Chelsea in Europa League, le squadre inglesi hanno riempito tutte le caselle delle due finali UEFA e, in automatico, è scattato il consueto, scontatissimo, giochetto su quanto sia più avanti la Premier League rispetto alla Serie A. Se ne parla come fosse una cosa nata negli ultimi tempi. In realtà, il solco tra il campionato inglese e il nostro campionato è stato scavato (almeno) 15 anni fa.

LA CRESCITA IMPETUOSA DELLA PREMIER LEAGUE

Sulla nuova Gazzetta, vi è ampio spazio per approfondimenti e infografiche (evoluzione necessaria). Nel grafico qui sotto si nota la crescita impetuosa dei ricavi da Diritti TV della Premier League. Per il triennio 2019-2022 la Premier incasserà oltre 3 miliardi di euro a stagione, comprensivi dei proventi dei diritti TV venduti all’estero che sono pari a 1160 milioni di euro a stagione (!). A questi vanno aggiunti i “gettoni” (d’oro) delle 20 partite che saranno trasmesse da Amazon il prossimo anno (115.000 euro a partita). Il solo dato “televisivo”, tuttavia, è fuorviante per capire la portata e il modello di business creato. Vanno infatti aggiunti:

AdSense InArticle
  • il dato sugli stadi: 20 club e ovviamente 20 stadi di proprietà
  • la media spettatori
  • e, se vogliamo proprio farci del male, possiamo inserire nel calderone anche i numeri relativi alle entrate commerciali (matchday, sponsorizzazioni e merchandising).

Aggiungendo l’appeal creato in giro per il mondo, il confronto con la Serie A diventa quasi irrispettoso.

Da La Gazzetta dello Sport

Proprio questo sistema virtuoso, con una Lega che ha costruito un format vincente grazie a coesione e lavoro dei singoli club, sta dando grandi risultati. La Premier League, inevitabilmente, è diventato il campionato migliore, quello più seguito. I risultati sul campo e il numero di squadre competitive sono la logica conseguenza di tutto ciò.

LA DISTRIBUZIONE DEI DIRITTI TELEVISIVI IN INGHILTERRA E IN ITALIA

In Italia, invece, siamo ancora fermi alle beghe stile liti condominiali sulla ripartizione dei soldi dalle TV, unica fonte di sostentamento per il 90% dei club. Gli stadi (solo 4 di proprietà) sono per lo più fatiscenti, i ricavi commerciali sono fermi e il merchandising langue; a proposito, è stato fatto qualcosa di concreto per bloccare la vendita di magliette false fuori dagli stadi? Siamo indietro anni luce e si continua a navigare a vista. Questi discorsi sono purtroppo vecchi. Il treno è già stato abbondantemente perso. La Legge Melandri-Gentiloni, pur con molte cose da migliorare, fu un buon punto di partenza per i club di Serie A nel lontano 2010/2011. Ecco un articolo datato novembre 2009:


Sulla base delle prime proiezioni (necessariamente provvisorie visto che una percentuale è basata sul risultato del campionato in corso), la grande novità, alla base della stessa riforma legislativa, è che dalla stagione 2010/11 i club medio-piccoli avranno un bel beneficio economico: Fiorentina +30 milioni, Sampdoria +24, Atalanta +23, Chievo +22, Cagliari +16. Ovviamente spetterà poi ai singoli dirigenti decidere come investire queste nuove risorse. La speranza è che le società investano nei settori giovanili, negli stadi, nell’nell’acquisto di giocatori di buon livello

Blog-In dentro lo sport – Novembre 2009

Sicuramente il rapporto dei proventi tra prima e ultima era da ridurre, e così è stato fatto con la riforma che ha avvicinato notevolmente la Serie A alla Premier League.

Dalla Gazzetta dello Sport

In molti, in questi anni, hanno “giustificato” la superiorità schiacciante della Juventus con la sproporzione dei proventi dei diritti TV: un alibi risibile. Come sempre, in Italia, chi rappresenta un modello gestionale – che, nonostante l’arretratezza del sistema, cerca a fatica di tenere la scia dei club europei più importanti, ottenendo ottimi risultati – viene additato delle peggiori malefatte. Il problema non è certo la Juventus, anzi, il club di Andrea Agnelli ha tracciato la strada da seguire per restare competitivi: stadio, entrate commerciali, merchandising, branding, ecc. Il problema sono tutti gli altri club che in questi 10 anni hanno fatto poco o nulla per dotarsi di una struttura societaria moderna. Come sono stati utilizzati i (tanti) soldi arrivati dalle TV? I settori giovanili sono migliorati? Gli stadi? Nella maggior parte dei casi, questi soldi sono serviti – e alcune volte non sono nemmeno bastati – per pagare gli ingaggi a giocatori spesso mediocri.

E in tutto questo la Lega Serie A – e quindi l’insieme dei club – ha fatto pochissimo per sviluppare il proprio marchio, espandersi all’estero, creare appeal attorno al campionato e far quindi lievitare la torta dei diritti TV (rimasta pressoché invariata in questi 9-10 anni). Non solo. Nel più classico gattopardismo all’italiana, si continua a (far finta di) cambiare per lasciare tutto come prima…

AdSense Multiplex

#Calciomercato più breve#BoxingDay#SquadreB per far crescere più in fretta i giovani.

Dopo tanti anni di immobilismo, finalmente erano arrivate tre belle novità. Le prime due già cancellate, la terza in bilico.#gattopardismo #SerieA@capuanogio

— Simone Salvador (@simonesalvador) May 17, 2019

Potrebbero interessarti anche

I canali in chiaro WB-Discovery e l’app tornano su Sky (per ora niente Eurosport 210)

La Serie B torna su Sky: finali playoff 2026 anche in chiaro su TV8

Internazionali BNL d’Italia 2026 in TV: Sky, TV8 e niente Rai

Diritti TV Giro d’Italia: Eurosport e Warner Bros Discovery rinnovano fino al 2029

Giro delle Fiandre 2026 solo su Eurosport-Discovery, niente Rai

TAG: Confronto, Diritti tv, Premier League, Riforme, Serie A
Simone Salvador 17 Maggio 2019 17 Maggio 2019
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp LinkedIn Email Copi link Stampa
Condividi
Articolo precedente Finale Coppa Italia – La nemesi degli ascolti. Polemica Popi Bonnici-Lollobrigida (Rai)
Prossimo articolo SI Smart – I nuovi canali Sportitalia, tra innovazione e opportunità per Leghe e Federazioni
Lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ULTIMI ARTICOLI

  • LEGO e FIFA Mondiali 2026 – La strategia di Marketing che non vende giocattoli | MoneyBall #51
  • Arsenal-Atletico Madrid in Tv: canali e telecronisti Sky Sport
  • Internazionali BNL d’Italia 2026 su Sky e TV8: copertura e telecronisti
  • Giro d’Italia 2026 sulla Rai: telecronisti e programmi giornalieri

LE RUBRICHE

IL PODCAST

RESTA CONNESSO

Facebook Like
Twitter Follow
Instagram Follow
Youtube Subscribe

I LIBRI DI SPORTinMEDIA

Altre puntate di questa rubrica

accordo sky warner bros discovery per canali in chiaro e app_no 210 per ora_aprile 2026
Canali&ProgrammiDiritti TvNewsTV

I canali in chiaro WB-Discovery e l’app tornano su Sky (per ora niente Eurosport 210)

Da Simone Salvador 6 giorni fa
Diritti TvNewsTV

La Serie B torna su Sky: finali playoff 2026 anche in chiaro su TV8

Da Simone Salvador 2 settimane fa
Precedente Prossimo
  • HOME
  • PROGETTO SPORTinMEDIA
  • CHI SONO
  • AUTORI
  • RUBRICHE
  • LIBRI
  • CONTATTI
  • COOKIE POLICY
  • DISCLAIMER

PODCAST

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE

© Simone Salvador - SPORTinMEDIA Tutti i diritti riservati | Contatti
SPORTinMEDIA
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Welcome Back!

Sign in to your account

Perso la password?