Veronica Diquattro (DAZN) a La Stampa: “Utilizzeremo il digitale terreste. Basta talk-show, sì a contenuti brevi”

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DAZN Italia 2021

Negli ultimi giorni Veronica Diquattro è una delle persone più ambite ricercate a livello giornalistico. Dopo l’assegnazione dei diritti della Serie A 2021-2024 a DAZN-TIM, l’AD del servizio in streaming, ha rilasciato domenica un’intervista a Gazzetta dello Sport e Il Sole 24 ore e oggi a La Stampa.
Dall’intervista odierna, sono cinque i punti salienti su cui vale la pena soffermarsi:

SVILUPPO RETE INTERNET IN ITALIA | “Il calcio in streaming sarà un grande veicolo per la digitalizzazione del Paese. La sfida per tutti è accelerare il processo di digitalizzazione e noi crediamo che il calcio possa dare una grande spinta: tutti ora avranno un motivo in più per dotarsi di una connessione più veloce e di device adeguati. L’alleanza con Tim sarà molto importante per il loro know how“.
Vero, uno degli aspetti più interessanti è proprio la correlazione molto stretta “abbonamenti Serie A-sviluppo connessioni Internet”. L’altra faccia della medaglia sono le zone scoperte o difficilmente raggiungibili dallo streaming. Se ne parla nel prossimo punto.

DIGITALE TERRESTRE | “Nelle aree con difficoltà a livello di connessioni Internet, saremo presenti anche sul digitale terrestre“.
Qui la domanda nasce spontanea (vedi tweet), anche perché, spesso, le aree con connessione Internet difficoltosa hanno problemi anche con il segnale del digitale terrestre. Non è un caso che in Italia ci siano quasi 6 milioni di tessere Tivùsat, la piattaforma satellitare creata per sopperire alle problematiche di ricezione del DTT.

COSTO ABBONAMENTO | Qui Veronica Diquattro ripete sempre la stessa frase: “Vedere la Serie A costerà meno di oggi. Adegueremo il prezzo dell’abbonamento alla crescita della nostra offerta. Non si potranno acquistare partite singole, ma l’abbonamento sarà meno vincolante e lo si potrà disdire in un attimo“.
Onestamente non sappiamo quale sia il parametro utilizzato da Veronica Diquattro per sostenere la tesi del “vedere la Serie A costerà meno di oggi”. Sulla base delle indicazioni della Lega Serie A e considerando l’investimento sui diritti da parte di DAZN, il costo mensile suggerito non potrà essere troppo inferiore ai 29,90€ (salvo promozioni od offerte speciali). E qui il discorso, per onestà intellettuale, andrebbe legato necessariamente agli altri eventi che sono/saranno visibili con l’abbonamento. Ad esempio, sarà interessante effettuare un confronto tra il costo per i singoli utenti per la visione di Serie A, Champions ed Europa League nel 2021/2022 e quello nel 2020/2021. Poi, ovviamente, il tutto va parametrato alle esigenze e preferenze dei singoli utenti (c’è chi vuole vedere solo le partite della propria squadra e chi vuole seguire anche Formula Uno, tennis, basket, rugby, ecc.).

Podcast in Media(s) res | Puntata #1

BASTA TALK SHOW: CONTENUTI BREVI E FRESCHI | “Il pubblico è pronto per nuovi format. Basta talk-show, vincono i contenuti brevi e freschi“.
Qui l’AD di DAZN tocca un punto molto importante, legato al nuovo modo di fruizione dei contenuti video. Un aspetto che DAZN ha già sperimentato con successo in questi tre anni, ma che dovrà necessariamente integrare, considerando il costo dell’abbonamento e la titolarità dei diritti principali della Serie A (la Lega chiede anche una valorizzazione giornalistico-editoriale del prodotto).

ACCORDI CON SKY? PRESTO PER PARLARNE | “Con Sky non ci sono dialoghi in corso. Del resto fino alla scorsa settimana eravamo competitor e non potevamo nemmeno parlarci“.
Dopo l’intervista rilasciata ieri da Maximo Ibarra (AD Sky), anche Veronica Diquattro non esclude che in futuro ci possa essere un riavvicinamento. A dire il vero non lo conferma neppure, ma la situazione è in divenire. Devono essere ancora assegnati i diritti per le 3 partite in co-esclusiva, Sky ha pronto un possibile ricorso per il ruolo di TIM e, soprattutto, come emerso tra le righe nell’intervista di Ibarra e nelle letture degli addetti ai lavori, potrebbe giocarsi la carta della trasmissione via satellite, tecnologia fin qui mai citata da DAZN-TIM. Insomma, come scritto la sera stessa dell’assegnazione a DAZN, dal punto di vista di noi tifosi-appassionati il suggerimento è: calma e gesso, da qui a luglio/agosto le cose possono cambiare.

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