Tokyo 2020 in Tv e Streaming #1 | Il debutto complicato di Discovery+/Eurosport e la “tradizione” Rai

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Si è conclusa da qualche ora la prima giornata dei Giochi Olimpici (che, come ha giustamente ricordato Franco Bragagna durante la telecronaca della cerimonia d’apertura, sarebbe la definizione corretta, visto che Olimpiadi è il quadriennio che porta ai Giochi) di Tokyo 2020.
Sport in Media ha cercato di seguire nel modo più attento possibile, anche attraverso diversi commenti sul profilo Twitter, l’esordio in Tv e streaming di Discovery+/Eurosport e Rai2 a Tokyo2020. In tutta onestà, e un po’ a malincuore, devo dire che non è stato un gran debutto, soprattutto per Discovery+/Eurosport.

Partendo dal presupposto che ho iniziato a seguire le gare dalle 07.00 di questa mattina (ma già nella notte alcuni appassionati avevano riscontrato dei problemi), facendo zapping tra i flussi video di Discovery+/Eurosport e le dirette di Rai2.
Si tratta, di fatto, di un confronto epocale tra due modi completamente diversi di intendere la copertura di un evento sportivo, peraltro unico nel suo genere. Da un lato di Discovery+/Eurosport, con il suo servizio innovativo, verso cui ci stiamo più o meno velocemente proiettando. Un servizio in streaming-OTT specializzato, che propone diversi flussi video e permette agli abbonati di scegliere in totale libertà l’evento che più interessa, senza subire le scelte della regia o le interruzioni pubblicitarie. Dall’altro, il servizio classico, tradizionale, arci-noto della Rai, con un canale – Rai2 – ribattezzato come sempre Rete Olimpica, che propone un grande contenitore olimpico in cui si salta da un campo di gara all’altro, soprattutto in presenza di atleti italiani. Una proposta che da un lato aiuta il telespettatore a orientarsi tra i mille eventi, ma dall’altro rischia di far perdere delle fasi di gara importanti per una serie di fattori: a) contemporaneità degli eventi; b) interruzioni pubblicitarie; c) interruzioni per il Tg Olimpico; d) interruzioni per il Tg2 (sigh).

I PROBLEMI AUDIO E LA GESTIONE DI DISCOVERY+/EUROSPORT

Fatta questa doverosa premessa sulle modalità totalmente diverse di fruizione, veniamo alle note dolenti, cioè alla difficoltà registrate da Discovery+/Eurosport, soprattutto a livello audio. Alla vigilia ho pubblicato il notevole e apprezzabile elenco di telecronisti che Eurosport schiera per Tokyo2020. Ebbene, per un non precisato problema tecnico, durante tutta la prima giornata di Giochi, gli unici due canali in cui si è potuta apprezzare la telecronaca in italiano sono stati quelli lineari (Eurosport 1 e Eurosport 2). In tutti gli altri flussi video – dal tiro con l’arco alla scherma, dal taekwondo al basket 3×3, ecc. – non ci sono state telecronache in italiano, ma solo audio originali dei campi di gara o, in alcuni casi, l’audio in inglese. Alcuni amici e lettori mi hanno segnalato la cosa, riportando anche le spiegazioni dell’assistenza.

Verso la fine della prima giornata olimpica, entrando nell’APP di Discovery+/Eurosport, è comparso un messaggio che confermava i problemi di audio e il tentativo di risolverli al più presto. Eccolo:

Oltre alle problematiche a livello audio (non poter seguire alcune gare importanti con il commento di alcuni validi telecronisti è stato discretamente frustrante), qualcuno ha rimarcato anche qualche difficoltà nella qualità video e nella visione degli eventi On Demand. Qualcun’altro ha sottolineato la rigidità di palinsesto dei due canali lineari, soprattutto con la consueta riproposizione dei filmati d’archivio di O’Sullivan, Nadal, Sagan, ecc. nel bel mezzo della disputa di un evento (ad esempio durante la corsa in linea maschile nel ciclismo su strada). In effetti, se durante la stagione può avere un senso (“se fai l’abbonamento al Player non hai queste interruzioni”), a Giochi iniziati è preferibile sfruttare al massimo i due canali, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto opposto, cioè far innervosire chi magari ha fatto l’abbonamento e, ai flussi video, preferisce seguire i Giochi tramite i canali tradizionali.

Aggiungo che, sulla scorta di quanto fatto da Sky a Vancouver 2010 e Londra 2012, sarebbe stato interessante proporre una sorta di Diretta Tokyo2020, in cui collegarsi senza soluzione di continuità dai vari campi di gara. Un po’ quello che fa Rai2, ma in una modalità molto più dinamica e moderna.

Insomma, per Discovery+/Eurosport un esordio problematico, pur facendo intuire chiaramente le enormi potenzialità del servizio. Speriamo che già durante le gare della notte italiana le cose vengano sistemate. Per i bilanci, comunque, c’è ancora tempo.

LA TRADIZIONE RAI AI GIOCHI (cap. n.234)

Per descrivere la copertura di Rai2 della prima giornata di Tokyo2020, si potrebbe fare tranquillamente un copia-incolla di qualche articolo scritto ad Atene 2004 o Torino 2006. La proposta Rai per i Giochi è sostanzialmente la medesima da allora:
Rai2 “canale olimpico”, rimbalzi di linea da un campo di gara all’altro in base alle varie fasi di gara, qualche spot, qualche evitabilissimo TgOlimpico a rompere la continuità degli eventi e qualche altrettanto evitabilissima edizione del Tg2 a rompere (e basta). Il tutto, poi, condito dalla presenza in alcune discipline di telecronisti chiaramente in difficoltà – e, lo sottolineo a scanso di equivoci, il telecronista mandato alla sbaraglio è l’ultimo colpevole per la qualità rivedibile del commento – che si ritrovano a commentare discipline di cui conoscono ben poco.

Questa cosa dei telecronisti “improvvisati” è in realtà una tradizione storica in casa Rai. In una puntata di LIVE|STREAM, Bruno Pizzul ci raccontò un aneddoto sulla sua telecronaca della canoa a Monaco 1972, ma soprattutto sottolineò come ai Giochi i vari giornalisti di casa Rai dovessero un po’ arrangiarsi a commentare sport di cui sapevano ben poco (ora, a dire il vero, la redazione sportiva è molto più numerosa di un tempo).

Al di là dei limiti sopra sottolineati, il tipo di copertura della Rai per i Giochi, considerando anche il limite del monte-ore (massimo 200), personalmente non mi dispiace, anzi. Avere un canale che smista i vari segnali e ti guida durante “l’ubriacatura di eventi” è molto utile. L’optimum sarebbe avere sì questo tipo di canale olimpico “globale” (magari senza Tg2) e, parallelamente, avere a disposizione dei flussi video di alcuni campi di gara su Rai Sport Streaming, in modo da gestire personalmente le numerose sovrapposizioni.

Peccato, però, che nell’agosto 2019 i dirigenti Rai dell’epoca, con una scelta assai discutibile, decisero di non acquistare i diritti streaming di Tokyo 2020 per Rai Play, costringendo quindi gli appassionati alla visione solo ed esclusivamente tramite il televisore di casa. E, in piena estate, con un mondo che si proietta sempre più su OTT e On Demand, oltre che discutibile, quella scelta non fu nemmeno troppo lungimirante (al netto di ogno valutazione sui costi dei diritti che trovate nell’articolo qui sotto, scritto all’epoca dei fatti).

Insomma, “se Atene piange, Sparta non ride”, anche se per quanto riguarda la Rai, ormai, conosciamo a memoria tutti i pregi e i difetti della copertura olimpica.

P.S., ho ascoltato il post-medaglia d’oro di Dell’Aquila su Rai Radio 1 e posso dire che la copertura radiofonica è sempre piacevole da ascoltare.

7 COMMENTI

  1. Non c’è che dire, la Rai sta facendo un bel disastro. Tutto il cucuzzaro in un unico canale e Rai Sport HD, che poteva essere utile per gestire gli eventi in contemporanea, è di fatto spento per trasmettere la solita spazzatura trita e ritrita.

  2. Per ora grossissima delusione Discovery+… della RAI si sapeva per quello c’era tanta speranza nel nuovo.. ma tecnicamente ci sono ancora molte cose da mettere a punto.. e non solo audio che manca … ma anche app non disponibile sui sistemi operativi che vanno per la maggiore

  3. Al momento i problemi audio di Discovery+ sono ancora tutti lì. Una sola cosa hanno risolto: l’audio che durante le prime giornate, quando ancora le Olimpiadi non erano partite ufficialmente e c’erano i primi eventi come le prime partite di calcio, era spesso “scoppiettante” (faceva questi fastidiosissimi scoppiettii che non so come altro descrive) adesso è perfetto. E non era un problema di connessione, visto che la banda a disposizione era più che sufficiente e il flusso video era perfetto.
    Per il resto anche adesso telecronache in italiano quasi del tutto assenti, limitate in genere a Eurosport1 e Eurosport2 e altri 1-2 canali, la stragrande maggioranza degli eventi ancora scoperti. Si sono limitati a togliere l’opzione audio fittizia “italian” (fittizia perchè solitamente era uguale all’audio ambientale, se non proprio muta) dal menu audio e la gran parte degli eventi adesso prevedono due sole opzioni, “ambient sound” e “english”.
    Fra l’altro, non so se è un mio problema o loro (ma ho provato su due tv diverse e due dispositivi, una fire stick tv e un mi box s, 4 dispositivi in totale dunque), ma spesso quando provo a cambiare l’audio l’app va in tilt, lo schermo diventa nero, il menu contestuale non risponde e parte un audio a caso di un altro evento. E l’unica soluzione a quel punto è riavviare l’app.
    Parecchio deluso insomma. L’unica nota positiva è che, a 29 euro per un anno, almeno il prezzo è straconveniente

  4. ma la telecronaca italiana sugli eventi di discovery+ è morta definitivamente? ormai sto imparando il gergo tecnico delle varie discipline in inglese! almeno permettessero di fare sui canali eurosport il restart come succede per i vari eventi…

  5. Contattato servizio tecnico discovery.
    mi confermano ancora i problemi tecnici (mi sono arrabbiato parecchio) consigliandomi di guardare eurosport 1 e 2. Io però ho preso discovery plus apposta per potermi selezionare quello che voglio quando voglio (in italiano però!).
    Inoltre non esiste nemmeno la app per tv LG (che non mi pare un marchio di poco conto).
    Boh. Parecchio perplesso. Speriamo in una risoluzione.

  6. Ho disdetto sia con Amazon Prime pacchetto discovery che discovery plus. Su Amazon Prime gare non caricate, alcuni sport non presi in considerazione (nuoto) e i video non in diretta privi di audio. Su discovery stesso problema. L’unica nota positiva il rimborso da parte di Amazon. Servizio pessimo, e imbarazzante il servizio clienti da parte di discovery nella risoluzione del problema

    • Confermo, alcuni eventi introvabili in diretta salvo poi trovarli on deman due giorni dopo. Assistenza Discovery che da la colpa ad Amazon e viceversa…

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