Cessione Inter: scontro Gazzetta-Corsport. E Zazzaroni risponde in prima pagina a un tifoso

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GAZZETTA DELLO SPORT vs CORSPORT

Questa mattina il direttore della Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli, ha pubblicato il suo consueto editoriale multi-argomento. La prima parte del suo intervento è incentrata sull’Inter (non una novità per la rosea che negli ultimi mesi ha ulteriormente accentuato la propria milanesità) e sulle voci di una possibile cessione del club, smentite dalla stessa proprietà. Queste voci sono state cavalcate dal Corriere dello Sport che qualche giorno fa ha pubblicato la notizia in prima pagina. Il direttore, Ivan Zazzaroni, ha poi ribadito l’indiscrezione in altre sedi.

La Gazzetta ha sposato la linea nerazzurra (ça va sans dire), in modo piuttosto energico. Barigelli, infatti, ha intitolato il proprio editoriale “Chi vuole il male dell’Inter” e parla apertamente di “cattiva informazione” e “false notizie”. La chiusura, con un periodo non proprio brillantissimo, va alla ricerca dei motivi per i quali i media (il Corsport) veicolino queste indiscrezioni: “Diciamo che Milan e Inter al comando dopo una decina d’anni che non si vedevano così in alto danno fastidio a tanti”. Insomma, la classica querelle Milano vs Roma.

ZAZZARONI vs TIFOSO INTERISTA

Sul versante romano, invece, Ivan Zazzaroni è tornato al centro delle cronache social per l’incipit del suo editoriale di lunedì 4 gennaio. Su Twitter, un utente interista abbastanza noto (EmmeEmme, ma in realtà ha cambiato nickname svariate volte) ha pubblicato un breve thread in cui, in modo oggettivamente volgare, ha preso in giro il direttore del Corsport. Ecco il tweet di Giovanni Capuano che riassume la vicenda.

In pratica, l’utente interista, in modo grossolano e utilizzando espressioni ampiamente censurabili, ha ripercorso alcune vicende che hanno visto protagonista il direttore Zazzaroni (il caso Mihajlovic con la pubblicazione della notizia della malattia del tecnico serbo e la famosa lettera di Salvo2410). Zazzaroni, che un anno e mezzo fa ha dato l’addio ai social, ha ripreso questo tweet nel suo editoriale sul Corriere dello Sport.

Secondo l’interpretazione di Zazzaroni, l’utente di Twitter gli augura un tumore. Senza voler minimamente giustificare il tifoso – ribadiamo: modi e termini totalmente sbagliati – ma semplicemente per dare un’interpretazione attinente ai fatti, è evidente che quel thread fosse una trollata, una presa in giro legata ai due precedenti citati.

La questione è infine approdata in televisione, dove a Tiki Taka il conduttore, Piero Chiambretti, ha parlato di “Zazzaroni è stato minacciato di morte per aver parlato della cessione dell’Inter“. Il direttore del Corsport ha infine parlato dei social dove “accade di tutto e ci sono tanti imbecilli che si nascondono dietro dei nickname“.

Insomma, dalla trollata su Twitter alla prima pagina di un quotidiano sportivo (o alla discussione in un programma televisivo nazionale), il passo è diventato molto breve. Onestamente, non se ne sentiva la necessità.

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