Zazzaroni-Mihajlovic: il disonore nel Sinisagate

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Disonore

/di·ṣo·nó·re/ (annotazione importante per i consiglieri regionali leghisti della Toscana, ndr)

sostantivo maschile
Condizione degradante che deriva dalla riprovazione generale.
Atto o contegno riprovevole.
Motivo di vergogna o d’infamia.

Disonore. Penso sia il termine più corretto per definire quanto combinato e suscitato sul web (e non solo) da Ivan Zazzaroni, il direttore del Corriere dello Sport – nonché direttore del Guerin Sportivo (sì, la gloriosa rivista con cui gli over 35 sono cresciuti, esiste ancora), nonché direttore editoriale area digitale del Gruppo Amodei (Corriere dello Sport – Stadio, Tuttosport, Guerin Sportivo, Autosprint, Auto, Motosprint, In moto), nonché conduttore di un programma, con Fabio Caressa (…), su Radio Deejay, nonché giudice di Ballando con le Stelle, nonché conduttore di un programma calcistico su un canale napoletano, nonché ospite in svariati programmi, tra cui “Tutti Convocati” su Radio24 – nella vicenda che ha coinvolto Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna.

Per chi si fosse perso questa storia, ecco cos’è successo:

In pratica, Mihajlovic aveva chiesto a tutti – club, parenti, conoscenti, giornalisti – di mantenere il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute. Avrebbe poi rivelato la sua malattia in una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di sabato 13 luglio. Ivan Zazzaroni, che da oltre 20 anni si vanta di essere amicissimo di alcuni VIP del mondo pallonaro (Roberto Baggio, Mancini e Mihajlovic stesso tra i più citati), invece, non ha resistito e ha pubblicato in prima pagina la notizia.

«Ho chiesto questa conferenza perché volevo darvi io la notizia e per questo volevo riservatezza. Qualcuno ha rovinato un amicizia che durava da vent’anni»

Sinisa Mihajlovic

Zazzaroni si pavoneggia(va) di essere amico di Sinisa e, di fronte alla malattia e alla richiesta di privacy del suo amico, è andato avanti per la sua strada, anticipando la notizia sul suo giornale. Eticamente, prima ancora che giornalisticamente, un gesto riprovevole, di una gravità inaudita. Non a caso sui social – e su Twitter in particolare – si è scatenata una sommossa contro Zazzaroni, già protagonista in passato di alcune uscite a vuoto (ma di tutt’altra gravità rispetto a questa), e l’hashtag #zazzaroniOUT è ancora ai primi 2 posti tra le tendenze.
Sinisagate.

LA DIFESA DI ZAZZARONI

Questa mattina il direttore del Corriere dello Sport è passato alla difesa, dapprima con un editoriale sul Corriere dello Sport, intitolato “Ho fatto il giornalista non l’amico, ma oggi non lo rifarei“, poi con un post su Instagram in cui ha pubblicato i messaggi telefonici inviati a Mihajlovic, infine con dei tweet.

Delle scuse/non scuse che rendono ancora più indifendibile la posizione di Zazzaroni.
Come da proverbio del Nord-Est: pezo el tacón del buso (peggio la pezza del buco).

Un mese fa, nel pieno della storia Sarri-Guardiola, scrissi un articolo proprio su Zazzaroni e la sua spavalderia su Twitter (tra l’altro il nostro scrisse che sarebbe uscito dal social, salvo poi continuare a cinguettare), che strideva con l’andamento del suo giornale.

Statistiche confermate dagli ultimi dati:

Insomma, già prima del Sinisagate, la stella di Zazzaroni non brillava. Dopo questa vicenda la sua credibilità e popolarità toccheranno un punto bassissimo. Nonostante ciò, tuttavia, siamo pronti a scommettere che il buon Ivan, grazie a una rete di rapporti e conoscenze costruite nel corso della sua lunga carriera, troverà ulteriori sponde nel mondo – molto spesso autoreferenziale e corporativista – del giornalismo sportivo italiano. Ci sono già i primi riscontri. Sigh.

Aggiornamento degli ultimi minuti: sembra che Zazzaroni abbia cancellato il proprio profilo Twitter (@zazzatweet).

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