Accordo SuperTennis TV-Sky Sport. Ritorna l’annosa questione Pay vs Chiaro. E la Rai?

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La notizia dell’accordo tra SuperTennis Tv e Sky Sport (anticipata in settimana da Italia Oggi) ha aperto un dibattito tra gli appassionati su chi, tra i due broadcaster, ne abbia tratto i maggiori benefici. In un momento straordinario per il tennis italiano – vittorie a Montecarlo di Fognini e a Budapest di Berrettini, ATP Finals a Torino – e alla vigilia degli Internazionali di Roma, diventa fondamentale aumentare la visibilità del tennis.

Per riassumere la questione dello scambio tra SuperTennis Tv (canale della Federazione Italiana Tennis visibile in chiaro al 64 dtt, oltre che sul 224 di Sky e sul 30 di Tivusat), ecco il post realizzato dalla pagina Facebook “Chiamarsi “Roger”…“:

Molti tifosi nelle pagine e nei forum dei siti specializzati hanno commentato negativamente questo accordo, sottolineando come vada a netto vantaggio di Sky. Se ci si ferma all’aspetto quantitativo la cosa è innegabile. SuperTennisTv ha ceduto 7, anzI 8, tornei 250 e 500 che si svolgono in contemporanea ad altri già trasmessi (non avendo un secondo canale, avrebbe usato o lo streaming su Facebook o delle differite), in cambio di (pochi) altri diritti, tra cui spiccano le fasi finali di Roma e una finestra quotidiana su Wimbledon. Le considerazioni dei tifosi, tuttavia, non tengono conto di tre elementi:

  • il valore economico dei singoli diritti
  • probabili ulteriori accordi (vedi parte finale articolo)
  • l’aspetto “grande pubblico”

Da quest’ultimo punto di vista, per la FIT poter trasmettere sul proprio canale – in chiaro – parte dei due tornei più popolari in Italia, rappresenta un bel passo in avanti, sul fronte maggior visibilità e mediaticità del tennis in Italia, soprattutto in vista dell’Evento, le ATP Finals di Torino 2021-2025. Chiaramente un appassionato di tennis, non abbonato a Sky e/o a Eurosport (esiste, pirati esclusi?), vive male la “perdita” di 7 tornei 500 e 250. Tuttavia, l’obiettivo della Federazione sembra essere chiaramente quello di allargare i confini del proprio pubblico in un momento estremamente favorevole. Significa non concentrarsi esclusivamente sulla nicchia degli appassionati che segue anche il primo turno di un torneo 250, ma rivolgersi anche a chi si avvicina a uno sport grazie all’evento mediatico. Pagherà? Lo vedremo.

Sullo sfondo rimane la questione, annosa, se sia meglio per uno sport essere trasmesso con la miglior copertura possibile su canali a pagamento e quindi con una platea ridotta di potenziali nuovi appassionati, oppure in chiaro con una copertura tendenzialmente meno completa e qualitativa, ma con un pubblico (potenzialmente) più ampio. Il simulcast rappresenta probabilmente la miglior soluzione, ma nella maggior parte dei casi risulta impraticabile causa costo dei diritti.

Resta aperta anche la questione legata all’immobilismo assoluto della Rai, che ormai da anni sembra essersi disinteressata completamente al tennis (e anche negli altri sport non brilla per copertura e dinamismo).

Infine, un post della pagina Facebook di SuperTennis Tv, ha annunciato ulteriori novità. Riguarderà le ATP Finals di Torino?

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