È iniziata l’era del calcio su Amazon Prime Video

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3 dicembre 2019. Quella di ieri è stata una giornata epocale sul fronte Diritti di Trasmissione (la definizione Diritti TV è da considerarsi ormai riduttiva). Crystal Palace-Bournemouth è stata la prima partita di Premier League trasmessa da Amazon Prime Video. Come sappiamo, lo scorso anno il colosso mondiale del commercio elettronico si è assicurato i diritti di trasmissione di 20 partite della Premier League 2019/20 – solo per il territorio UK – per 105,5 milioni di euro. Il clou di questa stagione sarà rappresentato dal Boxing Day (26 dicembre), quando Amazon Prime Video trasmetterà tutte e 10 le partite: sì, la correlazione Natale-Regali-Acquisti Online è alla base di questa scelta.

I telespettatori inglesi per i primi 30 giorni potranno accedere gratuitamente (ma è necessario indicare una carta di credito), poi il costo sarà di 7,99 sterline al mese (9,37€/mese). Di fatto, la stessa politica di DAZN, ma con una differenza sostanziale: per Amazon le partite trasmesse su Prime Video servono anche (soprattutto) a veicolare il proprio core business.

UN ESERCITO DI GIORNALISTI E COMMENTATORI

Per coprire al meglio le 20 partite di sua competenza, Amazon Prime Video ha investito molto a livello giornalistico e di talent. Stiamo parlando di 43 commentatori (!) reclutati per queste 20 partite. Tra questi: Shearer, Crouch, Owen, Berbatov, Roberto Martinez, Nigel De Jong, Harry Redknapp, l’ex giocatrice della Juventus Women Eniola Aluko – al centro di molte polemiche dopo le accuse di razzismo strisciante nella società italiana – e alcuni giornalisti.

LE 20 PARTITE DI PREMIER LEAGUE TRASMESSE DA AMAZON PRIME VIDEO (SOLO IN UK)

3 DICEMBRE

  • Crystal Palace vs Bournemouth
  • Burnley vs Manchester City

4 DICEMBRE

  • Chelsea vs Aston Villa
  • Leicester vs Watford
  • Manchester United vs Tottenham
  • Southampton vs Norwich
  • Wolves vs West Ham
  • Liverpool vs Everton

5 DICEMBRE

  • Sheffield United vs Newcastle
  • Arsenal vs Brighton

26 DICEMBRE

  • Tottenham vs Brighton
  • Bournemouth vs Arsenal
  • Aston Villa vs Norwich
  • Chelsea vs Southampton
  • Crystal Palace vs West Ham
  • Everton vs Burnley
  • Sheffield United vs Watford
  • Manchester United vs Newcastle
  • Leicester vs Liverpool

27 DICEMBRE

  • Wolves vs Manchester City

FUTURO PROSSIMO

Per molti analisti, questo sbarco in grande stile rappresenta solo un’anticipazione di quello che vivremo tra qualche anno (si parla di Premier League, la Serie A, per ora, è paralizzata dalle solite beghe di cortile). Di sicuro, per i telespetattori inglesi, la frammentazione del campionato su 3 piattaforme, non rappresenta il massimo della vita, soprattutto a livello economico. Un telespettatore inglese che voglia vedersi tutte le partite di Premier League trasmesse in TV da BT Sports, Sky UK e Amazon – un totale di 200 match su 380 – spenderà, a regime e con prezzo di listino, ben 197€ mese (fonte: La Gazzetta dello Sport).

Di sicuro, i sistemi OTT rappresentano i soggetti potenzialmente più interessanti nel panorama degli eventi sportivi. Se davvero decidessero di investire una piccola percentuale delle loro risorse nel calcio e negli sport pù seguiti – oltre ad Amazon pensiamo ad Apple, senza dimenticare Netflix e Disney – per le Pay-TV tradizionali la situazione si farebbe davvero delicata. Di certo è in atto un cambiamento molto importante e la data di ieri potrebbe rimanere impressa nella storia, come quel famoso Lazio-Foggia trasmesso da Tele+2.

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